Comprare casa in due ma con un solo mutuatario potrebbe comportare dei rischi, spesso sottovalutati.
Capita spesso, infatti, che entrambi risultino comproprietari della casa, ma solo uno dei due firmi il contratto di mutuo con la banca.
Una scelta che può sembrare conveniente o più semplice, ma che nasconde insidie da valutare con attenzione.
La regola di base è chiara: il mutuatario è l’unico obbligato nei confronti della banca.
Questo significa che, se le rate non vengono pagate, l’istituto di credito potrà rivalersi solo su di lui, senza poter chiedere nulla direttamente all’altro comproprietario.
I rischi
Tuttavia, proprio perché l’immobile è gravato da ipoteca, entrambi rischiano di perdere la casa in caso di inadempienza: la banca, infatti, potrà comunque procedere all’esecuzione forzata sull’immobile, anche se uno dei due non ha mai firmato il mutuo.
Le conseguenze diventano ancora più delicate se la coppia si separa o entra in conflitto.
Chi non è mutuatario non ha alcun obbligo di pagare la banca, ma rischia che l’altro non mantenga gli impegni, con effetti che ricadono anche sulla propria quota di proprietà.
Inoltre, chi paga il mutuo da solo può in futuro rivendicare di aver sostenuto un onere maggiore, con possibili complicazioni nei rapporti patrimoniali tra i due.
Come tutelarsi?
Prima di firmare, è importante valutare molto bene la situazione.
Spesso le banche chiedono che entrambi i comproprietari siano anche mutuatari, proprio per evitare squilibri e tutelare il credito.
Ma se non è così, la coppia dovrebbe chiarire per iscritto i reciproci impegni, ad esempio con un accordo privato che disciplini chi paga le rate, come ripartire gli oneri e cosa accade in caso di separazione.
Conclusione
In conclusione, comprare casa in due ma con un solo mutuatario è possibile, ma comporta rischi che non vanno sottovalutati. Prima di scegliere questa strada, è fondamentale informarsi, capire bene i meccanismi giuridici e, se necessario, farsi assistere da un professionista.
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