Come presentare reclamo contro le società di spedizione in caso di disservizio, interpellare l’AGCOM ed altri consigli utili
Al giorno d’oggi, sempre più spesso sia uffici che utenti privati necessitano di usufruire di servizi di spedizione di pacchi ed imballaggi; sebbene le società di trasporto diversifichino sempre più i propri servizi cercando di apportare migliorie, si verificano ancora spiacevoli inconvenienti per cui il cliente si ritrova a dover presentare reclamo contro le società di spedizione.
Poste Italiane S.p.A., TNT Global Express S.p.A., United Parcel Service of America Inc., BRT S.p.A. sono tutte specializzate in una vasta gamma di servizi.
Può capitare, tuttavia, che la merce consegnata si presenti manomessa, si sia danneggiata durante il trasporto o venga recapitata in ritardo.
Come presentare reclamo contro le società di spedizione?
Sul sito web della società è generalmente presente una sezione dedicata alle condizioni generali di servizio ed alle modalità di reclamo: di particolare interesse è la sezione “Carta dei servizi”, ove sono solitamente contenute sia il riferimento all’autorizzazione a svolgere servizi di spedizione rilasciata dall’apposita l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (c.d. A.G.COM.), che le modalità di reclamo per disservizi nei confronti delle quali è consigliabile prestare la massima attenzione.
Le condizioni generali di servizio, infatti, disciplinano anche quali comportamenti da parte della società rientrano tra i disservizi per cui l’utente può sporgere reclamo contro le società di sedizione. Nonostante queste mettano solitamente a disposizione un servizio clienti telefonico, a tutela dell’utente è sempre consigliabile inviare un reclamo scritto, unico modo per avere certezza che la società abbia preso in carico la segnalazione e per ricevere un serio riscontro.
Particolare attenzione va prestata da parte dell’utente ai termini entro i quali presentare il reclamo contro le società di spedizione, che variano a seconda della tipologia di servizio, spaziando da un minimo 14 giorni ad un massimo di 8 mesi.
Per alcune società è possibile compilare direttamente sul sito un form di reclamo, oppure scaricare un modello da compilare e da recapitare alla società tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite Posta Elettronica Certificata. L’azienda solitamente ha tempo fino a 14 giorni per riscontrare la segnalazione.
Qualora la procedura instaurata per il reclamo contro le società di spedizione si rivelasse insoddisfacente, l’utente può rivolgersi all’A.G.COM. che, come già precisato è appositamente adibita a risolvere tali vertenze.
In questi casi l’utente può presentare un’istanza di conciliazione, che si svolge in sede locale con l’eventuale assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti.
La procedura di conciliazione tra l’utente e la società deve concludersi con la redazione di un verbale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. Tutto il procedimento è dettagliatamente disciplinato da un apposito regolamento denominato “Regolamento in materia di definizione delle controversie derivanti dai reclami nel settore postale”.
Qualora la procedura di conciliazione abbia avuto un esito, in tutto o in parte, negativo, l’utente può chiedere all’Autorità, inviando un apposito formulario scaricabile dal sito dell’AGCOM (cosiddetto “formulario CP“), di chiudere la controversia ai sensi dell’art.6 del citato regolamento, avvalendosi eventualmente anche dell’assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti. In aggiunta è possibile denunciare violazioni degli obblighi cui sono tenuti i fornitori di servizi postali, presentando un modello scaricabile sul sito dell’A.G.COM. (Modello P).
Numerose sono quindi le modalità di tutela dell’utente in caso di disservizio.
In quest’articolo sono stati approfonditi alcuni utili per presentare un reclamo contro la società di spedizione.
Nulla vieta al cittadino di rivolgersi direttamente al Giudice indipendentemente dalla presentazione del reclamo e dalla richiesta di conciliazione, ovvero, in alternativa, di attivare meccanismi di risoluzione stragiudiziale della controversia, la cosiddetta “mediazione”, ai sensi del D. Lgs. 28/2010 con l’assistenza di un avvocato di fiducia.
Hai mai sporto reclamo contro una società di spedizioni? Sapevi cos’è l’AGCOM? Lasciaci un commento!
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Buonasera.
Sono giusto appena incappata in un disservizio di Poste Italiane: spedita 20 giorni fa una raccomandata con ricevuta di ritorno, mi è stata resa giovedì senza alcuna indicazione del motivo della mancata consegna. Ad aggravare il disservizio, la circostanza che il destinatario era un dipendente della pubblica amministrazione che sono sicura lavorare presso l’ufficio a cui l’ho spedita (ufficio che, ovviamente, non ha cambiato sede all’improvviso). In sintesi: il destinatario e l’indirizzo sono corretti, per cui in ogni caso la spedizione avrebbe dovuto andare a buon fine, invece non solo mi è stata resa, ma non è nemmeno indicato il motivo della mancata consegna
Secondo le Vs. istruzioni ho inoltrato reclamo alle Poste Italiane…ora avranno “solo” 45 giorni per farmi sapere qualcosa…
Vi farò sapere come si concluderà questa esperienza!
Gentile sara, la ringraziamo per aver condiviso con noi l’imprevisto!
Ci faccia sapere gli sviluppi della vicenda.
Cordialmente.
Sto aspettando un pacco da prima di natale partenza Udine destinatario a Cerignola FG pacco mai arrivato come devo fare
Fatto con poste italiane
Gentilissimo,
se non l’ha già fatto le consiglio di aprire subito un reclamo.
qualora invece avesse già provveduto, le consiglio di inviare comunque una pec alla società per esporre la problematica
Buongiorno,
Ho ricevuto un disservizio dalla TNT su una spedizione da consegnare a Roma. Praticamente ho ricevuto un ritardo di quasi 15 giorni sulla consegna e così il destinatario non ha voluto più accettare la merce e così ho perso un bel pò di soldi.
Siccome non voglio più trovarmi in queste situazioni ho deciso di cambiare corriere. Speriamo che le prossime consegne andranno a buon fine.
Gentile Alessio,
purtroppo tali inconvenienti sono comuni a tutte le società di spedizione e spesso capitano nonostante i controlli da parte delle società stesse. Ecco perchè è bene, per il consumatore, informarsi sugli strumenti di tutela che le Autorità Garanti gli assicurano.
Cordialmente,
Buongiono,
ho acquistato un oggetto su ebay, la consegna è stata affidata a BRT (Bartolini) il quale sostiene di averla effettuata ma io non ho ricevuto nulla. Quindi, o l’oggetto è stato sottratto dalla persona incaricata della consegna, oppure è stata consegnata a persona diversa.
Cosa consiglia di fare?
Gentile Corrado,
innanzitutto dovrebbe controllare se nelle condizioni di acquisto vi è una qualche garanzia in tal senso.
Se la consegna è stata organizzata dal venditore, dovrebbe avere lui accesso alla tracciabilità del pacco. In questa circostanza che posizione ha preso il venditore?
Le questioni che dovrebbe risolvere sono due: se ritiene che la responsabilità sia solo del corriere, deve farsi dare dal venditore tutti i dati per inoltrare un reclamo a BRT. Se, invece, sospetta anche un’anomalia nel comportamento del venditore, allora dovrà seguire le procedure previste per questi casi dalla piattaforma Ebay, evidenziando, in entrambi i casi, la necessità di visionare la bolla di consegna che, evidentemente, non è stata sottoscritta da Lei né da un Suo incaricato al ritiro.
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Se può confortare, BRT ha dichiarato per giorni di aver tentato di consegnarmi un pacco senza trovarmi a casa, dichiarazione assolutamente FALSA, e adesso il pacco da me acquistato non si sa neanche dove sia finito..
Capisco bene la Sua frustrazione, purtroppo con alcuni corrieri capita spesso che risultino tentativi di consegna mai avvenuti. In questi casi conviene fare subito un reclamo a BRT e avvisare anche il venditore, perché è lui il responsabile finale della consegna. Se il pacco è davvero smarrito, ha diritto al rimborso o a una nuova spedizione: non é Lei a dover sopportare la perdita
Buongiorno, ho effettuato due spedizioni con il sito spediresubito.com, i quali fanno da tramite con vari corrieri per spedizioni all’estero.
Ho mandato 2 pacchi a mio fratello il 9-12-2016 che vive a Londra (all’interno contenenti regali di Natale) uno è arrivato regolarmente dopo 3 giorni l’altro ahimè, è dal 16 Dicembre che si trova giacente nel deposito di Barking. Ovviamente ho chiesto spiegazioni piu’ volte interfacciandomi con il servizio clienti di spedire subito e con UPS italia (i quali si sono lavati le mani, rispondendomi di contattare spediresubito) UPS UK (i quali a sua volta hanno aperto una procedura di smarrimento con tempi di attesa da 1 a 8 giorni per la chiusura pratica). Ad oggi il pacco è stato ritrovato ma ancora è giacente nel deposito, sono trascorsi 18 giorni dalla giacenza è ancora non sanno dirmi quando sbloccheranno la situazione. Le motivazioni in questo periodo sono state: Sotto Natale signora ci sono diverse spedizioni e magari proprio il suo pacco è stato rubato. !!!!! Abbiamo ritrovato il pacco ma l’etichetta si era staccata. ecc ecc ecc… Ovviamente ogni giorno mi trovano una nuova versione. Anche questa mattina ho sollecitato, hanno iniziato a non rispondermi più.
Sono veramente sconfortata e disgustata dall’inefficienza lavorativa di queste persone.
Cosa mi consiglia di fare?
Gentile Antonella,
tenterò di esporle sinteticamente quali sono le soluzioni più idonee che può autonomamente attivare:
1) EFFETTUARE UN RECLAMO:
Il reclamo va presentato dal mittente o dal destinatario direttamente alla società a cui si è affidata per la spedizione. Nonostante cerchino di “lavarsene le mani”, sono loro i responsabili della spedizione dal momento che hanno incassato il prezzo della spedizione.
Normalmente il sito della società di servizi a cui si è rivolta predispone un modulo precompilato che è scaricabile dal sito e da inviare mezzo raccomandata a/r ovvero mezzo PEC, nel caso ne disponesse una. Importante è che i suoi dati, comprensivi di indirizzo, posta elettronica, numero di telefono siano evidenziati. Ancor più importante è che siano corretti i riferimenti della spedizione oggetto di disguido.
Se il sito non dovesse mettere a disposizione il modulo per il reclamo, è possibile scaricarlo dal sito di Altroconsumo.
Si prepari dunque una copia della ricevuta della spedizione ,da allegare, e la copia di ogni documento utile alla società per riuscire a rintracciare il pacco e a ricostruire le dinamiche dell’accaduto.
2) RICORSO STRAGIUDIZIALE:
Come avrà avuto modo di leggere sul blog, è possibile rivolgersi all’autorità di mediazione del foro di competenza del luogo da dove è partita la spedizione per affidare a quest’ultima l’incarico di risolvere il disguido. Sarà infatti l’intermediario dell’organo che si occuperà di interfacciarsi con la società di spedizione nel tentativo di risolvere la problematica nei più brevi tempi possibili.
Tenga in debita considerazione che essendo il periodo soggetto a moltissime spedizioni e essendoci moltissime situazioni simili alla sua, i tempi risolutivi potrebbero dilatarsi molto più che agendo privatamente attraverso i canali di cui sopra.
3) ASSISTENZA LEGALE
Una terza alternativa, certamente meno economica, consiste nell’affidare ad un legale il compito di risolvere la controversia giudizialmente.
L’avvocato procederà pertanto con una prima lettera di messa in mora per poi, in caso di esito negativo, farà ricorso al Giudice di Pace esponendo le ragioni della parte ricorrente. Sarà poi compito del giudice, attraverso le documentazioni prodotte, emettere un provvedimento risolutivo nei suoi riguardi.
Le prime due soluzioni sono certamente le più economiche dalle quali Le consiglio di partire per rintracciare il suo pacco e recapitarlo finalmente a destinazione.
Sarà inoltre possibile, sempre attraverso la modulistica a disposizione, richiedere un rimborso per il ritardo subito e i danni causati da questo, sia personali che riguardanti il pacco stesso che può aver avuto dei danneggiamenti.
Stia molto attenta alla tempistica! Spesso le società, per proteggersi da una quantità inverosimile di esposti, impongono dei termini di iniziativa davvero stretti. Prescritti questi termini diventa molto difficile ottenere un riscontro positivo per lei.
Augurandomi di essere stata sufficientemente esaustiva, rimango in ogni caso a Sua disposizione.
Le ricordo che a disposizione dal blog dello studio, può trovare moltissimi altri utili articoli in materia.
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Salve,
ho avuto un enorme problema con TNT, in quanto ho fatto spedire un televisore 50” nuovo, immacolato dentro la scatola originale, imballato dall’Italia e fatto spedire (con assicurazione) in Spagna nelle isole Baleari dove vivo; Oltre il ritardo di quasi un mese finalmente il pacco arriva ma arriva danneggiato e rotto in più punti, schermo disintegrato in data 28.12.2016, firmo ma dico al corriere che firmo soltanto se sulla ricevuta si scriva che devo appunto revisionare e vedere se il televisore sia danneggiato o meno (ma ovviamente non ti auguri che davvero tu sia quel malcapitato di turno) e invece nell’ aprire lo scatolo mi accorgo del danno! Da ricordare che ho fatto inserire dentro il pacco delle lastre di polistirolo spesse 5 cm in tutti i lati in modo tale che il televisore avesse ancora di più un supporto e protezione, anche se non è servito a niente (non oso quindi immaginare come abbia potuto viaggiare arrivando nelle condizioni attuali)
lo stesso giorno quindi mi armo di pazienza e scrivo una mail di reclamo, allegando le foto del danno e della ricevuta passano ovviamente i dovuti giorni di ferie e feste natalizie e finalmente in data 20.01.2017 mi rispondono che la pratica passa in mano al dipartimento dei reclami e che a sua volta mi risponde solo di lunedì mattina, per ben due settimane di fila alle mie svariate email; Codesti vogliono presentate tutte le documentazioni riguardanti il mio pacco, le foto dell’apparecchio danneggiato, le fatture etc. fatto questo rimando e rimando email con tutto in allegato anche lo screenshot della mia prima mail che risale appunto al 28.12 ma la loro risposta è vana. Nella penultima mail ho anche detto che avrei proceduto per vie legali e nell’ultima addirittura che sicuro sarei andati a denunciarli ma il silenzio da parte loro sembra regnare. Non ho modo di contattarli dalla Spagna, ho provato in tutti modi ma non posso telefonare il numero a pagamento, ho provato quindi a fare telefonare dall’Italia ma anche li zero, rimbalzi e silenzi costanti, nella loro mail che girano attraverso un .pdf c’è incluso un numero che è ben diverso da quello del call center ma anche qui non risponde nessuno ne a me che chiamo dalla Spagna ne da chi faccio contattare dall’Italia. Possibile quindi che dopo aver pagato, pagato assicurazione devo perdere 650€ cosi? come devo procedere quindi?
Saluti
Giuseppe
Gentilissimo,
In merito alla risoluzione del Suo problema, Lei non ha commesso nessun errore.
L’art. 1693 del codice civile afferma infatti che “Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dei vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario”.
In caso di vizi della cosa, dunque, per la relativa azione viene in rilievo l’art. 1495 c.c. che impone un termine di decadenza di 8 giorni per la denuncia dei vizi riscontrati, termine ampiamente rispettato da Lei.
Stanti tutti i Suoi tentativi di reclamo, Le consiglio a questo punto di procedere definitivamente per vie legali, non essendovi a questo punto motivo di dimostrare ulteriore pazienza di fronte a tale indifferenza.
Speriamo di esserLe stati utili
Salve ho spedito un pacco con corriere bartolini. Il punto sta che dopo 5 giorni il pacco non arrivava e allora ho chiamato. Mi hanno detto che era stato smarrtito e poi ritrovato e sarebbe arrivato entro tre giorni,ma niente di più falso non è mai arrivato niente, ho richiamato e mi hanno detto che il pacco era smarrito e lo devono ritrovare, e stanno facendo a scarica barile senza farmi sapere cosa fare. Mi hanno causato un disagio perché avevo cose di mia figlia di pochi mesi e su un valore di 500 euro,come mi devo comportare? Posso fare denuncia contro bartolini
Gentilissimo,
sulla base delle informazioni ricevute, sembra si tratti di un disservizio della società che avrebbe dovuto consegnarLe la merce. In primis, Le consiglio di prendere visione delle condizioni generali di servizio della società; fra queste, infatti, potrà verificare se il disservizio rientra fra le ipotesi per cui può sporgere reclamo.
Dovrà, in secondo luogo, accertarsi che il reclamo avvenga nei termini previsti per la relativa presentazione, prestando particolare attenzione perché gli stessi variano in base alla società erogante il servizio. Restiamo disponibili per qualsiasi altro dubbio o perplessità.
Cordialmente
Buonasera Laura,
ho avuto un disguido con TNT in merito alla consegna di merce ad un cliente per un valore di 10.000 € (comprovato da una fattura di acconto e una accompagnatoria di saldo).
La merce partita agli inizi di agosto da La spezia destinazione provincia di Bologna, è stata persa all’interno dell’hub (dal tracking online risulta l’ingresso ma non l’uscita dall’hub). TNT mi ha proposto il risarcimento del costo della spedizione o in alternativa 1€/kg di merce perduta (peso totale 17 kg), in accordo con la legge vettoriale.
Telefonando parlo solo con gli operatori del call center che fanno da filtro e che non sanno dirmi più di quello che leggo nel tracking online; via mail ho il contatto di una responsabile del customer care che ha smesso di rispondermi.
Credendo che il problema fosse nato dal periodo (momento di maggior ferie), ho aspettato, sperando in buone nuove al rientro delle ferie, ma così non è stato.
Adesso credo che sia il caso di adire ad azioni legali, cosa mi consiglia?
Volevo inviare una PEC al servizio clienti ma non trovo l’indirizzo….
grazie in anticipo,
Massimiliano
Gentile Massimiliano,
in risposta al Suo quesito, in via preliminare, Le consiglio di inviare una comunicazione a mezzo pec indicando gli accadimenti e la sua richiesta di risarcimenti.
In seguito, nel caso di mancato riscontro ovvero per avere chiarimenti, dovrà rivolgersi al Suo legale di fiducia.
L’avvocato, per consigliarla al meglio, avrà bisogno di prendere visione del contratto di spedizione.
Nella speranza di esserle stata utile, la invito a continuare a seguire le nostre pubblicazioni e a seguirci sui social:
Istagram: @les_avvocato
Facebook: Infonews dello Studio SLC
Twitter @law_slc
Gentile Avv. Citroni,
le scrivo per avere un consiglio su una situazione ridicola e paradossale. In giugno decido di spedire un orologio di medio-alto valore (2000-2500 euro) in Inghilterra, presso una società che si occupa di vendita di orologi di lusso usati, per avere una stima di vendita. Procedo quindi con la spedizione TNT, non assicurata (TNT non prevede spedizioni assicurate). Il pacco, tuttavia, non finisce nel posto giusto: il mio arriva presso un’azienda norvegese di Oslo, e il pacco destinato all’azienda di Oslo finisce invece in Inghilterra. La situazione viene ulteriormente confusa dal fatto che, contemporaneamente, i server TNT non avessero subito un attacco hacker. Schermandosi con ciò hanno rimandaot le cose per qualche tempo, poi a fine luglio dichiarano la pratica chiusa come se il pacco fosse stato smarrito senza avvisarmi. Ad agosto li ricontattato e vogliono dichiarare l’orologio smarrito. Sono dunque costretto a contattare autonomamente, grazie ai dati presenti sul foglio di vettura dell’altro pacco che il ricevente inglese aveva fotografato, i mittenti del pacco norvegese per avere i recapiti dell’azienda che aveva ricevuto, per errore, il mio orologio. Riferisco i contatti a TNT, che tuttavia continua a ripetere di non riuscire a rintracciarli. A questo punto lo faccio io: contatto per mail e telefonicamente i norvegesi, i quali, molto gentilmente, sono disposti a rispedirmi l’orologio con un qualsiasi corriere. Riferisco la faccenda a TNT che continua a dire che sono irreperibili. Alla fine dopo che scrivo a TNT che me lo farò spedire tramite UPS e chiederò loro il rimborso in meno di 36 ore contattano i norvegesi e ritirano il pacco.
Questo nell’arco di tempo che va dal 20 giugno al 10 settembre, quando hanno ritirato il pacco.
Infine il pacco arriva alla TNT di zona ma su internet scrivono che ci sono problemi doganali. Visiono il pacco io personalmente alla TNT di zona ma non me lo consegnano perché si deve inviare la documentazione alla dogana.
Cosa che TNT promette di fare ma, date le premesse, è probabile che non faccia sperando che rinunci al pacco per disperazione.
Le mie domande sono due:
1) Posso andare alla TNT di zona e ritirare il pacco, dicendo loro che se vogliono possono denunciarmi e che mi occuperò io della dogana? Credo di no, temo incapperei in guai legali.
2) Impossibile quanto sopra, ho elementi sufficienti per procedere per vie legali, per danni materiali (nel caso il pacco col mio orologio venisse smarrito) e soprattutto morali? In caso, come posso muovermi?
La ringrazio per la cortesia che avrà nel leggere la mia storia; attendo consigli da parte sua.
Cordialmente,
Cristiano
p.s.
ovviamente si iniziasse una causa sarei lieto se ad assistermi foste voi.
Gentile Cristiano,
la situazione che la riguarda è disciplinata dal nostro codice civile nella parte dedicata al trasporto.
Ai sensi dell’art. 1678 c.c., col contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose (come in questo caso) da un luogo all’altro. Questo significa che il vettore esaurisce i suoi obblighi solo allorché abbia trasferito, al luogo indicatogli, le cose ricevute in consegna, che devono essere messe a disposizione del destinatario nelle modalità previste dal contratto di trasporto.
Quanto detto, stando a ciò che Lei racconta, non è avvenuto, dal momento che la consegna non è mai stata effettuata al destinatario indicato: l’inadempimento costituisce indubbiamente un presupposto per un’azione legale nei confronti dell’azienda di trasporto cui Lei si è affidato.
Inoltre bisogna tener presente che il vettore, oltre all’obbligo di consegna della cosa affidatagli, ha anche il dovere di adempiere all’obbligazione con una particolarmente accurata e vigilante custodia della cosa stessa.
Nel suo caso, sembra che il vettore si sia per lungo tempo disinteressato dell’errore commesso e, soprattutto, della sua richiesta di restituzione dell’orologio, arrivando persino a voler dichiarare l’orologio smarrito, apparentemente non curandosi delle proprie responsabilità in merito.
Con ogni probabilità, anche questo è un elemento che potrà essere rilevante nell’ambito di un’azione legale.
Per rispondere alla Sua prima domanda, invece, avrei bisogno di qualche informazione in più. Sarebbe utile infatti conoscere nel dettaglio le condizioni previste dallo specifico contratto di trasporto, in merito al pagamento dei dazi doganali.
In generale, Le ricordo che per le spedizioni che coinvolgono Paesi che non appartengono all’Unione Europea è previsto il pagamento di spese doganali il cui ammontare dipende dal valore della cosa trasportata. Il pagamento degli oneri doganali è tipicamente di responsabilità del destinatario; tuttavia, in base agli accordi tra le parti contraenti, la disciplina può essere derogata. Di conseguenza, sarebbe opportuno fare riferimento all’accordo sottoscritto in modo da poterLe dare una risposta completa.
Le consiglio dunque di rivolgersi al Suo legale di fiducia, onde analizzare dettagliatamente i fatti e i documenti, nonché le possibili azioni avviabili.
Resto comunque a disposizione per qualsiasi altro dubbio.
Nel frattempo, mi auguro che abbia voglia di cotinuare s eguirci anche sui social.
Saimo presenti su facebook: infonews dello studio SLC, istagram come @les_avvocat e twitter come @law_slc
Cordiali Saluti
Buongiorno Avv.
la ns. situazione con BRT spedizione di merce (saldatrice) non assicurata (e non era la 1° volta che procedevamo così); il corriere che è venuto in consegna, essendo in ritardo con altre consegne, ha volutamente azzardato una manovra negligente e pericolosa spingendo il collo che è caduto dalla pedana rompendo il macchinario.
BRT mi vuole rimborsare solo 1 € a kg perchè non avevamo assicurato la spedizione; ma se il pacco è arrivato integro sul mezzo a destino e lo hanno spinto loro a terra per negligenza, perchè non possiamo essere risarciti? (fermo restando che è 1 anno quasi che mi chiedono documenti listini ecc).
Attendo Vs. consiglio
la ringrazio
Gentile Barbieri F.,
mi dispiace dover confermare quanto Le è stato riferito dal corriere Bartolini.
Infatti, salva diversa pattuizione tra le parti, si applica l’art. 1696 del codice civile, il quale stabilisce che il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore ad un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata.
Proprio per questo motivo, è consigliabile assicurare sempre la spedizione e, in ogni caso, prendere visione delle condizioni contrattuali disponibili sul sito della società di spedizioni.
Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente
Salve Laura,
allora dopo quasi un mese di litigate con la TNT e solo grazie all’aiuto di un’impiegata della dogana sono riuscito a vincere il loro muro di gomma e a fargli pagare lo sdoganamento.
Puntualmente – dopo aver segnalato il pacco come partito da milano – dal giorno seguente se ne sono perse le tracce, e credo ormai sia smarrito anche se mi dicono di aspettare ancora qualche giorno che forse arriva ( ma non credo … ).
Il contratto di trasporto sottoscritto con loro ( https://www.tnt.com/express/it_it/site/home/Condizioni-generali-trasporto.html ) dice che in caso di smarrimento o analogo restituiscono fino a 10.000 euro MA nella misura di pochi euro ( 3,40 o 17 a seconda di varie possibilità ) x KG.
Il mio pacco conteneva un’orologio e pesava solo 1 kg. Inoltre sul contratto è scritto che spedendo orologi – e altri bene di valore nel contratto indicati – si deve firmare un foglio.A me non è mai stato fatto firmare – pur avendo dichiarato nella descrizione dell’oggetto spedito che si trattava di un orologio ( ho una copia in mail di questo ).
In tutto ciò la responsabile TNT di zona mi irride pure dicendomi: denunci, cosa aspetta a denunciare.
Ora io mi domando quanta possibilità di azioni legali efficaci ho stante il contratto suddetto, in cui ci sono peraltro anche vari termini oltre i quali non si possono più fare reclami e simili ?
Purtroppo non ho un avvocato di fiducia e non ne conosco nessuno che si interessi di queste faccende. Lascerei anche decadere, ma ho davvero una grande rabbia nel sentirmi truffato e nel non poter far niente.
p.s.
non ho fatto la spedizione assicurata perché copriva fino a 70euro. Non intendendomi di spedizioni internazionali e simili sono andato sulla fiducia pensando ci fossero limitazioni analoghe anche con altri corrieri. Poi ho scoperto che con altri corriere l’assicurata si può fare.
Buongiorno Cristiano,
quello che le suggerisco é di mandare una raccomandata alla sede legale. Possibilmente dovrebbe essere mandata da un avvocato perchè, visto tutto quello che lei ha già fatto avrebbe sicuramente più valenza
Aggiungo che la situazione si configura molto simile a quella esposta sopra dal signor Massimilano Boccia nonché a quelle di varie testimonianze trovate online.
Probabilmente, volesse occuparsi della pratica, non faticherebbe a trovare svariati clienti con cui replicare la procedura. Nel caso mio, poi l’hanno fatto anche più grossa dato il casino quando il pacco era in norvegia.
Buonasera Laura, le scrivo per avere informazioni circa la disavventura che ormai mi sta capitando con un corriere di Bartolini. Il corriere in questione per ben due volte mi si è presentato alla porta a urla perchè lamentava il fatto che per i miei pacchi “personali” dovesse lavorare il doppio e pretendeva di lasciarli nel mio posto di lavoro dove spesso passava la mattina. La prima volta ho lasciato perdere. La seconda occasione si è presentata questo pomeriggio. Il tempo di fare 3 piani di scale in gravidanza avanzata, e infilarmi il cappotto, con 38 di febbre e una tonsillite, stava già urlando come un matto, da solo, davanti al cancello di casa. Premetto che non ho 80 anni, ne ho 35 e sono anche abbastanza dinamica quindi forse ho impiegato un minuto e mezzo a palesarmi davanti a lui, non ha aspettato nemmeno qualche minuto. Ho cercato di spiegargli che non potevo andare a lavoro essendo in maternità, per cui che lui doveva necessariamente portarmi i pacchi a casa, e che non potevo fare i gradini a 4 a 4 in quelle condizioni, sebbene ci avessi messo forse 20 secondi in più di una persona “normale”. Non c’è stato verso di farlo ragionare, le urla sono aumentate, ha preso il mio pacco (era un reso in questo caso) e lo ha lanciato all’interno del furgone sbattendo malamente il portellone e mandandomi seriamente a quel paese, dopo avermi vomitato in faccia di tutto. Io sono rimasta senza parole sull’uscio di casa e ho fatto una segnalazione a Bartolini perchè quella era ormai la seconda volta che capitava. Ebbene la telefonata che è seguita alla segnalazione è stata una mera sceneggiata: dall’altra parte del telefono infatti sia il corriere in questione che i suoi colleghi non hanno fatto altro che ridermi in faccia e hanno finto di chiedere scusa per il disagio asserendo comunque che le cose dette da me non fossero vere. E’ possibile che una persona, una ragazza, tranquilla, incinta, ammalata, che cerca di spiegarsi gentilmente venga aggredita in questo modo e poi derisa, e non ci sia una tutela per questo tipo di violenze? è possibile che il servizio clienti invece che tutelarmi, addirittura si dimostra essere una mera presa in giro? Oltre al fatto che il corriere in questione aveva fretta perchè ovviamente il reso era pure in ritardo di un paio di giorni. Grazie in anticipo per la sua risposta,
Roberta
Gentile Roberta,
quello di cui si tratta nel Suo commento è un tanto banale quanto fastidioso problema di maleducazione e di assenza di professionalità. Mi rendo perfettamente conto di quanto una tale situazione possa essere seccante ma, ahimè, non esiste alcuna legge che tuteli contro la maleducazione. Lei mi ha scritto di aver già effettuato una segnalazione e sicuramente è stata una scelta corretta; a questo punto però, Le consiglierei di inviare a Bartolini un reclamo formale, mediante raccomandata, con la speranza che questo possa servire a portare l’attenzione sul problema. Oltretutto, Lei potrebbe non essere l’unica a lamentare la scortesia del corriere e chissà che anche altri non abbiano presentato reclamo: si sa, l’unione fa la forza.
Le porgo i miei migliori auguri per la Sua gravidanza.
Gentile Laura,
Ormai da un mese, sto avendo problemi con una consegna affidata a Bartolini. Ho ordinato sul sito del negozio online “MURRIPATRIZIA” una macchina fotografica dal valore superiore a 500 euro con la spedizione assicurata. Il 19 dicembre ho ricevuto il pacco che mi è stato tirato da una altezza di due metri dentro al cancello in mia assenza, senza che io firmassi nulla e nonostante la chiara dicitura fragile. Il pacco è rimasto per circa un’ora incustodito e avrebbe potuto essere sottratto da chiunque. In seguito all’apertura del pacco mi sono accorta che l’obbiettivo fotografico faceva degli strani rumori quando veniva mosso, come se avesse delle parti mobili al suo interno. Ho chiamato Bartolini che ha scaricato la responsabilità sulla ditta e ha mandato il corriere a riprendersi il pacco. Mi è stato detto che sarebbe stato rimandato in ditta e che avrei ricevuto un sostitutivo nel giro di una settimana. Per ben due volte lo stesso corriere ha tentato di riconsegnarmi lo stesso pacco che era solamente stato mandato in giacenza, nonostante la ditta stesse aspettando di ricevere il pacco indietro per avviare la pratica di rimborso da parte di Bartolini e poter rimandare il pacco nuovo. Ad un mese dalla prima consegna, nonostante io abbia telefonato ogni settimana a Bartolini, il pacco non è ancora tornato alla ditta. Bartolini sostiene che la responsabilità sia della ditta stessa, nonostante abbiano cambiato le note sul tracking più di una volta, prima con “apertura di pratica di rimborso” e poi con “rimandare al mittente”, dicendo che il mittente ha dato disposizioni di consegna e non di resa al mittente. Io non so più a chi fare affidamento, nonostante la ditta mi abbia sempre risposto in modo cordiale e non cambiando mai la versione dei fatti, mentre Bartolini mi ha trattato in modo superficiale e maleducato, cambiando mille volte la versione dei fatti. So di poter sporgere denuncia per falso in scrittura privata riguardo alla firma fatta dal corriere alla prima consegna (visto che richiedeva firma e io non l’ho fatta e il pacco risultava consegnato sul tracking), ma non so come agire nei confronti del resto della situazione. Ad oggi il pacco è ancora fermo alla filiale di Bartolini di Pisa Centrale.
La ringrazio in anticipo.
Cordialmente,
Giulia
Gentile Giulia,
mi rendo conto che ciò che Le sta accadendo è piuttosto fastidioso.
In queste situazioni infatti, tende ad esserci un “palleggiamento” di responsabilità e, alla fine, il cliente non sa più a chi rivolgersi per tutelarsi.
In realtà la legge prevede una tutela ben precisa a favore dell’acquirente e disciplina la Sua situazione in modo molto chiaro.
Nel caso in cui il pacco risulti evidentemente danneggiato al momento della consegna, tanto da far ragionevolmente credere che il suo contenuto possa aver subito dei danni, il destinatario può non accettarlo e rispedirlo al mittente.
In alternativa, è possibile accettare il pacco “con riserva”. Significa che ci si riserva, appunto, la possibilità di restituire il pacco se, una volta aperto, si dovesse accertare che il suo contenuto è stato danneggiato.
Lei mi scrive di aver assicurato il pacco, ma devo darLe una brutta notizia: nel momento in cui il pacco viene accettato, quindi firmato senza riserve, nella quasi totalità dei casi si perde il diritto al rimborso. È necessario comunque verificare le condizioni del Suo accordo per accertare che anche nel Suo caso si applichi questa regola.
Ad ogni modo, la legge prevede che il venditore presso cui Lei ha acquistato la macchina fotografica sia liberato da qualsivoglia responsabilità in relazione ai danni che vengono apportati alla merce dal momento in cui la stessa viene ritirata dal vettore (in questo caso Bartolini).
Il vettore dunque dovrà rispondere del danno cagionato, risarcendo la ditta presso cui ha ritirato il prodotto da consegnare.
Tuttavia Lei, ad oggi, non dispone ancora del prodotto che ha acquistato: è evidente che la ditta venditrice è tenuta ad inviargliene uno nuovo, rivalendosi su Bartolini per ottenere un risarcimento del danno.
Quello che io mi sento di consigliarLe, è di inviare una raccomandata sia a Bartolini che alla ditta venditrice chiedendo spiegazioni ad entrambe e specificando che, se non provvedono al rimborso di quanto da Lei speso e/o alla sostituzione del prodotto, agirà nelle opportune sedi per la tutela dei Suoi diritti.
La invito comunque a rivolgersi al Suo legale di fiducia, che potrà analizzare i fatti più da vicino e darLe le risposte di cui ha bisogno.
Sperando di essere stata sufficientemente chiara e disponibile ad ulteriori chiarimenti, ci auguriamo che possa seguirci anche sui social
Buona sera,
ho fatto un acquisto su GearBest il quale ha affidato la spedizione a BRT.
Il 22 giugno scorso ho ricevuto da BRT l’SMS di notifica con il codice di spedizione per il tracking del pacco, che nell’apposita pagina del sito del corriere risulta preso in carico a Milano e spedito verso la filiale di destinazione. Dopo qualche giorno di attesa ancora il pacco non arrivava e sono stato contattato per telefono da un dipendente di BRT: mi ha informato che il pacco è stato smarrito e che non lo riceverò mai, inoltre mi ha proposto di consegnarmi il corrispondente in denaro del mio acquisto per chiudere la spedizione. Con la telefonata successiva però mi ha detto che hanno gestito la pratica con il venditore e che io avrei dovuto rivolgermi a lui.
Ho contattato GearBest informandoli della mancata ricezione e mi hanno risposto che in base alle condizioni contrattuali, avendo loro spedito il pacco il 13 giugno, la “delivery deadline” del mio ordine sarà il 12 Agosto: dovrò attendere lo scadere dei due mesi per sapere come potranno gestire il mio caso.
Purtroppo non ho sottoscritto l’assicurazione sulla spedizione e a quanto ho letto sulle condizioni generali di vendita in questo caso GearBest non si ritiene responsabile di problemi sorti con la spedizione.
A questo punto la domanda è: posso soltanto ritenermi sfortunato e ingenuo (per non aver sottoscritto l’assicurazione) o ci sono possibilità di essere tutelato nei confronti di BRT il quale mi ha esplicitamente dichiarato la propria responsabilità di aver smarrito il pacco ?
Caro Umberto,
la legge a tal proposito prevede una responsabilità a carico del vettore per smarrimento o danneggiamento delle merci prese in carico.
Quello che le consiglio è di contattare tramite raccomandata sia il vettore che il mittente, specificando che intende attivarsi, se necessario anche in sede giudiziale, per ottenere una nuova spedizione (ovviamente gratuita) del prodotto acquistato ed eventualmente un risarcimento del danno.
La invito comunque a rivolgersi al Suo legale di fiducia, che potrà analizzare i fatti più da vicino e darLe le risposte di cui ha bisogno.
Sperando di essere stata sufficientemente chiara e disponibile ad ulteriori chiarimenti, sono lieta di comunicarLe che sul nostro blog, sono disponibili numerosi articoli con consigli pratici e legali in materia di diritto di famiglia, condominio e tutela del consumatore.
Potrà leggerli e commentarli all’indirizzo http://www.slcx.it/blog. Ci farebbe molto piacere ricevere una Sua opinione a riguardo.
Le consiglio di non perdere le pubblicazioni settimanali!
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Ci auguriamo che possa essere dei nostri per essere sempre aggiornata su notizie, articoli e spunti interessanti!
Coi migliori saluti,
Avv. Laura Citroni
Buonasera per la prima volta mi ero decisa a fare un ordine on linea di un tavolino fumo con base in pietra e vetro sopra pagando con bonifico. Il tavolino che pesa 54kg dopo le varie procedure è arrivato solo che vedendo in che condizione versava non l’ho voluto accettare che quasi il corriere mi linciava……mha! Ho subito reclamato per email con la ditta fornitrice e con quelli della spedizione e anche verso il corriere che era stato pazzesco.
La ditta mi dice che devo ricevere lo stesso per contratto con le dovute diciture. Vado a prenderlo alla sede della spedizione e il tavolo è visibilmente rotto perché il cartone è totalmente aperto e li consigliano di rifiutare e così ho rifiutato per la seconda volta perché un conto è immaginare l’oggetto rotto perché dentro lo scatolo dismesso e un conto è vederlo chiaramente rotto perché lo scatolo è aperto. Adesso le chiedo cosa dovo fare? Io gradirei il rimborso visto l’esperienza e non voglio acquistare più on line. A chi mi rivolgo..e a chii devo chiederlo oppure sono obbligata a ritirare ugualmente l’oggetto vistosamente rotto visto che non si tratta più solo del pacco e rispedirlo alla ditta fornitrice?
Cara Maria,
Ahimè questi inconvenienti sono dietro l’angolo quando si decide di effettuare un acquisto online.
Quello che Lei ha fatto è giustissimo: non ha accettato il pacco, dunque il vettore deve riconsegnarlo al mittente.
Sarà suo diritto ottenere gratuitamente una nuova consegna o la restituzione di quanto pagato ed, eventualmente, un risarcimento del danno.
Le consiglio di inviare una raccomandata sia alla ditta di trasporti che al venditore, specificando che se nessuno provvederà al rimborso e/o al risarcimento del danno che Lei ha subito, agirà nelle opportune sedi per la tutela dei Suoi diritti.
La invito comunque a rivolgersi al Suo legale di fiducia, che potrà analizzare i fatti più da vicino e darLe le risposte di cui ha bisogno.
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Coi migliori saluti,
Avv. Laura Citroni
Gentile Laura,
vorrei chiederle una sua opinione e un suggerimento a come procedere, a seguito di una spedizione non consegnata dal corriere SGT tramite il sito http://www.spedirecomodo.it.
In data 02/07/2018 ho richiesto la spedizione di due valigie perfettamente imballate dalla pellicola di protezione e scotch, come si vede fare negli aeroporti.
Il tracking del corriere arriva fino al 2 luglio stesso, ritiro e presa in carico della spedizione, da quel momento più nessuna notizia, unico contatto dal sito spedirecomodo è stata solo per via mail.
La spedizione non è stata assicurata, in quanto si richiedeva fattura del contenuto per giustificare un eventuale rimborso, ma sembrava impossibile farlo.
Ieri dopo 25 giorni arriva la riposta dello spedizioniere, che allego:
“Gentile Cliente,
siamo spiacenti di comunicarle che il corriere incaricato ci comunica quanto segue:
In riferimento alla merce della spedizione in oggetto, siamo spiacenti di comunicarVi la mancata consegna per la seguente ragione: Smarrimento
In allegato troverà la comunicazione ufficiale pervenuta dal corriere.
Il corriere ha approvato un rimborso vettoriale pari a € 21 secondo quanto previsto dalle norme vigenti (d.lgs 286/2005) e commi dell’ art. 1696 del c.c., (euro 1 per kg lordo) e successive modifiche.
Le chiediamo di fornirci un indirizzo mail collegato ad un conto PayPaL per poter procedere con il rimborso della spedizione
Cordiali saluti.”
Come posso comportarmi e a chi devo rivolgermi ? Ho subito un danno economico notevole?
La ringrazio per la sua attenzione e cortesia.
Cordiali saluti
Gianluca
Caro Gianluca,
come sempre quello che consiglio in prima battuta è leggere attentamente le condizioni alle quali un contratto viene stipulato.
Infatti Spedirecomodo sul suo sito web prevede una sezione dedicata proprio alle condizioni legali e di vendita, nella quale esclude espressamente una responsabilità a proprio carico nelle ipotesi di danneggiamento o smarrimento della merce, per due motivi: sia perchè Spedirecomodo è uno spedizioniere, il quale ha il compito di gestire la spedizione ma non di eseguirla praticamente, sia perchè si richiamano espressamente gli articoli del codice civile che disciplinano la materia. Gli articoli in oggetto sono gli artt. 1693 e seguenti e prevedono che il risarcimento a carico del vettore non possa essere di importo superiore ad € 1 per kg.
Per questo motivo, mi sento di dirLe che purtroppo non ha strumenti in sua difesa, posto che, in aggiunta, non aveva stipulato alcuna polizza assicurativa.
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Coi migliori saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno, il giorno 16/10/2018 ho consegnato un pacco del valore di migliaia di euro a Bartolini. Ad oggi 23/10/2018 questo pacco NON ha tracking. Sembra sparito nel nulla. Dal loro sito risulta arrivato al deposito di Villorba (TV), ma dopo da li non c’è nessuna traccia di ulteriori passaggi. Volevo chiederle se è possibile denunciare Bartolini per ottenere un rimborso, visto il valore altissimo all’interno del collo. Questo corriere mi ha rovinato!!
La ringrazio per la sua attenzione e cortesia.
Cordiali saluti
Alessandro
Gentile Alessandro,
in primis verifichi che non ci siano stati dei problemi di tipo organizzativo in sede di deposito del collo: è possibile che si trovi ancora lì e che sia stato solo “dimenticato”.
Inoltre, non mi specifica se la Sua spedizione è stata assicurata o meno. Purtroppo, in ogni caso, la legge parla chiaro: i risarcimenti per i danni subiti a seguito di perdita o avaria della merce trasportata sono di bassissimo valore. Gli articoli 1693 e seguenti del codice civile prevedono che il risarcimento dovuto dal vettore non possa essere superiore ad un euro per ogni kilogrammo di merce smarrita o danneggiata. Decisamente poco. E nel caso in cui la Sua spedizione fosse assicurata, la situazione non migliorerebbe di molto: il regolamento di Bartolini prevede che, in caso di spedizioni assicurate, il risarcimento venga calcolato nei limiti dell’importo assicurato: se ha stipulato un’assicurazione Basic, l’importo sarà pari ad un massimo di € 6,20 al chilo.
L’unico modo per escludere l’applicazione di queste norme e quindi per ottenere un rimborso più adeguato, sarebbe dimostrare che la perdita o l’avaria della merce siano stati causati da dolo o colpa grave del vettore.
Le consiglio comunque di consultare il suo legale di fiducia, che potrà analizzare la situazione più da vicino e tutelare al meglio i Suoi interessi.
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Coi migliori saluti,
Avv. Laura Citroni
Buonasera Avvocato
Di recente ho spedito due pacchi tramite la ditta Mail Boxes etc, pagato un extra per spedizione da effettuare in due giorni,con una spesa di circa 80 euro, il pacco arriva con un giorno di ritardo,ma il problema è che all’apertura si scopre che manca una felpa firmata del costo di circa 150 euro. Mi reco presso la filiale della ditta di spedizioni e chiedo al titolare se il pacco fosse assicurato, mi risponde di si e quando gli comunico che mancava la felpa ,fa “spallucce” e mi dice che avendo aperto il pacco non si poteva fare niente….e alla mia dichiarazione di sporgere denuncia presso i carabinieri mi risponde dicendo che avrei perso solo tempo! Cosa posso fare, sono veramente disgustata! Saluti Melania
Gentile Melania,
mi duole sentire sempre più spesso di persone che, come Lei, si affidano ai servizi forniti dai corrieri e rimangono delusi dalla non efficienza degli stessi.
Mi duole perché, ad oggi, la tutela che la legge garantisce ai clienti di queste compagnie di spedizioni purtroppo non è delle migliori.
Come ho spiegato a un utente poche settimane fa, quello delle spedizioni è davvero un campo minato: la prima cosa da sapere è che bisogna accettare il pacco con riserva, praticamente sempre. Perché? Perchè anche se Lei ha assicurato il pacco, una volta che lo riceve senza alcuna riserva, accetta il pacco così come Le viene consegnato e, di fatto, solleva il corriere da qualsiasi responsabilità in relazione a ciò che potrebbe trovare (o, come in questo caso, non trovare) all’interno del pacco.
Il discorso vale anche per l’ipotesi in cui sia stata sottoscritta un’assicurazione.
Mi sento comunque di consigliarLe di provare ad inviare una raccomandata o una pec alla ME con la quale lamenta il danno che ha subito, anche se non Le posso assicurare che otterrà un risultato soddisfacente.
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Coi migliori saluti,
Avv. Laura Citroni
possibile che le varie ditte che si affidano a questo famigerato corriere BRT non si siano ancora decisi a cambiare vettore……io sto ancora aspettando un pacco da diversi giorni …..il fatto e’ che ti prendono anche per i fondelli!!! ti obbligano a stare in casa ad aspettare i loro comodi….(dopo appuntamento) e poi non si vede nessuno “Perche nessuna associazione consumatori se ne prende carico?? AD ESEMPIO “MI MANDA RAI 3″Che chiudano!!!!! Distinti saluti…..Bruno
Gentile Bruno,
purtroppo la mia esperienza in materia mi porta a darLe ragione: troppo spesso le società di spedizione organizzano grossolanamente il lavoro effettuando le consegne in luoghi errati, non rispondendo ad eventuali solleciti e causando problemi ai destinatari.
Nonostante si tratti di noncuranze piuttosto diffuse, non bisogna assecondare tali condotte ma è doveroso attivarsi al meglio al fine di ottenere la tutela dei propri diritti, nelle sedi opportune.
Con l’occasione, La invito a seguire le nostre pubblicazioni sul blog e sulle nostre pagine social!
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
buon giorno avvocato… le spiego la mia situazione… aspettavo un frigorifero ordinato da un sito internet… dopo il ritardo di un giorno arriva finalmente il frigo.
peccato che non a me.
è stato consegnato ma non so a chi. il ragazzo che l ha ritirato si è spacciato per mio fratello (io ho solo una sorella) e ora? il corriere ha una firma e basta
Gentile Antonio,
la società di spedizione, checchè ne dica, ha l’obbligo di dimostrare di aver consegnato il pacco all’indirizzo corretto. Dalla bolla di consegna deve risultare l’indirizzo cui la stessa è stata effettuata e deve poter essere possibile visionare la firma di chi ha ritirato il pacco, su richiesta, di solito, di chi ha pagato la spedizione.
Non demorda ma piuttosto insista nella richiesta di spiegazioni (alcune società di spedizione mettono a disposizione un servizio di Richiesta Prova di Consegna online) e, se la condotta evasiva persiste, non esiti ad inviare formale messa in mora alla società.
Sperando di avere risposto al Suo quesito, la invito a seguire le nostre pubblicazioni sul blog e sulle nostre pagine social.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
buon giorno, al 21/11/2018 spedisco pacco con BRT in contrassegno dove mi viene ritirato a casa. Viene consegnato il 26/11/2018. Premetto che mi aspettavo di ricevere l’ assegno da BRT a casa e che nessuno aveva specificato le modalità di ricevimento.
Richiamo per sapere come mai non avessi ricevuto tale assegno e cui mi viene detto che l’avrei ricevuto con raccomandata.
Oggi, 07/01/2019, richiamo e mi viene detto è stato spedito con lettera ordinaria ed aspettare entro questo venerdì.
Ora mi chiedo, se questa lettera con assegno di 100€ è andata persa, devo rimetterci io?. considerando il prezzo di spedizione, pagato, €45, eccessivo ma accettato.
aspetterò questo venerdì ma vorrei sapere da voi se posso iniziare a fare qualcosa.
In attesa porgo cordiali saluti Mauro
Gentile Mauro,
non mi è chiaro ciò che Le è accaduto: sarebbe così gentile da chiarire le dinamiche dei fatti? A che acquisto di riferisce l’assegno che avrebbe dovuto arrivarLe a casa? La spedizione era stata assicurata?
In attesa di delucidazioni, la invito a non perdere le nostre pubblicazioni sul blog e sui nostri canali social.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno Avvocato,
Le faccio il punto della mia situazione:
Dopo aver ordinato un componente meccanico su Ebay, il 16/01/19 mi arriva un SMS e una email dove mi viene comunicato che il pacco è stato consegnato all’indirizzo indicato e la firma registrata è la mia. L’indirizzo di consegna era la piccola azienda presso la quale lavoro, ma in realtà il giorno della presunta consegna ero fuori sede.. Speranzoso, torno in ufficio e chiedo ai miei 4 colleghi addetti alla ricezione delle merci se qualcuno davvero avesse ritirato il mio pacco, ma con risposta negativa. Chiedo al resto dei miei colleghi i quali mi informano che quel giorno il corriere SDA non è neanche passato.
Incredulo della dichiarazione falsa, e dalla presunta mia firma falsificata dal corriere, apro un contenzioso con SDA il quale mi rimbalza al sito “supporto GIALLO” che con una freddezza che mi fa cadere le braccia mi risponde ripetutamente che per loro il pacco è consegnato punto e basta.
Ecco quanto gli ho scritto:
“L’indirizzo di consegna è l’azienda presso la quale lavoro. Le persone che effettuano i ritiri della merce sono sempre le solite 4, gli addetti alla ricezione merce. Nessuno di loro ha visto il corriere quel giorno. Visto che siamo una trentina, mi sono preoccupato di chiedere a tutti i miei colleghi se qualcuno avesse ritirato qualcosa da SDA, ma nessuno ha visto il corriere. Stiamo parlando di un componente meccanico molto particolare, quindi impossibile che qualcuno abbia l’interesse di farlo suo impropriamente.
Dopo aver aperto la segnalazione a SDA il loro corriere è passato e, dopo aver parlato con i 4 addetti miei colleghi e me, è rimasto zitto senza niente da dire; gli ho anche detto che lui ha firmato a nome mio e anche qui ha accampato scuse.
Falsificare una firma, e dichiarare il falso è un reato molto grave.”
Ho paura che tutto svanisca nel niente e per questo le chiedo come potrei fare per far valere le mie ragioni senza essere rimbalzato continuamente.
La ringrazio anticipatamente del suo preziosissimo contributo.
Davide S.
Gentile Davide,
da quello che scrive mi pare di capire che non ha avuto modo di visionare la bolla di consegna.
Le società di spedizione, benchè spesso siano solite fare “orecchie da mercante”, hanno l’obbligo di dimostrare di aver consegnato il pacco all’indirizzo corretto e di esibire la bolla di consegna sottoscritta al richiedente.
Il mio consiglio è quello di insistere con le richieste e, se del caso, di inviare formale messa in mora alla società prospettando un’azione legale nel caso la questione non venisse risolta.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Salve Avvocato,
le volevo esporre una situazione molto spiacevole capitatami con il corriere BRT per cui ho di fatto subito un furto, che se pur riconosciuto dal corriere, non mi è stato risarcito.
Ordinato i primi di dicembre 2018 uno smartwatch da un noto sito di elettronica con sede europea dal valore di 60 euro; pochi giorni prima di natala mi è stato consegnato il pacco contenente la sola confezione, purtroppo solo una volta aperto si è resa evidente la manomissione visto che all’esterno di quel punto era stato applicato nastro adesivo BRT dando così un’apparenza regolare e per questo ho accettato senza riserva.
Il giorno successivo mi reco da corriere (sede della mia città) che ammette il palese furto imputabile al processo di spedizione e afferma che può risarcire solo il venditore in quanto presente un contratto tra le parti e che l’aver accettato senza riserva in questo particolare caso non pone problemi a patto che sia il venditore a chiedere il risarcimento.
A questo punto mi metto in contatto con il venditore che dopo un numero importante di email riesce ad avviare il processo di rimborso verso il corriere, ma questo dopo qualche giorno rifiuta il rimborso in quanto il pacco è stato accettato senza riserva.
Sbalordito dall’incoerenza mi reco nuovamente dal corriere che questa volta afferma di non poter fare nulla e alla richiesta di spiegazioni mi risponde che essendo il venditore europeo non pensava fossi riuscito a ingaggiarlo per la richiesta di rimborso.
Onestamente non capisco come possa essere possibile che avvenga un furto nel processo di spedizione senza che nessuno ne risponda (tralasciando la presa in giro del corriere), e vorrei capire se possono esserci strade che in questo caso non ho percorso (es. AGCOM che ho scoperto solo di recente).
Cordiali saluti,
Martin
Gentile Martin,
ha ragione: ciò che Le è capitato è spiacevole. E ancora più spiacevole è che la tutela che il legislatore accorda ai consumatori con riferimento alle situazioni come quella che Lei mi riferisce è davvero blanda. Infatti, l’unico strumento che si ha a disposizione per prevenire inconvenienti di questo genere è accettare il pacco con riserva. Una volta che si riceve il pacco e si firma senza riserva, automaticamente si solleva il corriere da qualunque responsabilità per le ipotesi di furto, danneggiamento e così via.
Posso consigliarLe solo di rivolgersi ad un avvocato affinchè invii una pec alla società di spedizioni, al fine di provare a smuovere la situazione. Molto spesso, l’intervento di un legale è un deterrente o, come in questo caso, un incoraggiamento ad adempiere, volendosi evitare le conseguenze spiacevoli di un’azione legale.
Le porgo imiei più cordiali saluti.
Avv. Laura Citroni
Salve,ultimamente sto avendo un disservizio molto poco gradevole da parte di BRT. per ben più volte ordinavo articoli e purtroppo il caro corriere Bartolini consegnava ad altri. Fortunatamente io sono una che fa spesso la tracciabilità dei pacchi che ordino e quando vedevo che era consegnato ma non a me,mi sentivo dare della falsa e quando dicevo loro che li avrei denunciati alla polizia postale,miracolosamente dopo 10 minuti i pacchi apparivano a casa mia. Oggi ennesimo episodio. Sto aspettando pacchi e sono rimasta in casa apposta per aspettare questo maledetto corriere e ogni che chiamavo mi sentivo dire sempre di aspettare. Sinceramente ora mi sono stancata ed ora parte la denuncia. Se venerdì non dovessero venire come devo comportarmi?
Gentile Ilaria,
a fronte di una situazione così sgradevole e che, oltretutto, si ripete sistematicamente, posso solo condividere il Suo disappunto e non posso che invitarLa a prendere provvedimenti quali, se ritiene, una segnalazione all’autorità competente. Una denuncia può senz’altro rivelarsi funzionale, se non altro come deterrente alla condotta disonesta.
Le consiglio di rivolgersi al Suo legale di fiducia per ottenere indicazioni specifiche sul da farsi.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buonasera la scorsa settimana brt mi ha consegnato un televisore comprato su internet con due piccoli strappi sul cartone ho ritirato il pacco con riserva come consigliato dal fattorino senza indicare il motivo perché sul palmare non c è possibilità come dice il fattorino.Il televisore una volta aperto risultava rotto.contattato il venditore se ne è lavato le mani perché secondo loro non dovevo accettare il pacco .contattato brt mi è stato risposto che secondo loro il pacco era integro quindi non rispondono.ma se ho firmato con riserva per che motivo l avrei fatto? Da notare che il fattorino è un amico che conosco bene e che mi ha assicurato che ha segnalato il pacco danneggiato ma gli hanno consigliato di tenere la bocca chiusa.senza contare che alla consegna era presente anche mio fratello che non è cieco .nonostante tutto ciò brt continua a negare.alla luce di tutto ciò cosa consiglia di farè? Secondo me dovrebbe intervenire il venditore ma continua a dire che tocca a me insistere con brt.la ringrazio anticipatamente
Gentile Alfredo,
la situazione è piuttosto chiara: Lei ha accettato il pacco con riserva, per questo motivo ha tutto il diritto di pretendere dalla società di spedizioni delle spiegazioni su quanto accaduto.
Insista, e se non ottiene alcuna risposta soddisfacente si rivolga ad un legale che saprà come tutelare al meglio il Suo diritto.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno Avvocato Citroni,
ho acquistato della merce del valore di 62 euro circa dalla Farmacia-online.
Ho parlato telefonicamente con la stessa comunicando che prima della consegna
avrebbero dovuto contattarmi telefonicamente.
Il corriere di bartolini non mi ha chiamata ne mi ha citofonato, lasciando la merce
al ragazzo delle pulizie che, non è autorizzato a prendere nulla in consegna e che
ha messo il pacchettino nella casella postale di un altro signore avendo letto il cognome
male.
Il signore cui è stato messo il pacchettino in casella, visto che non era suo, l’ha lasciato sopra le caselle postali.
Il pacco è sparito…
Ho fatto presente a bartolini che il suo corriere non si è comportato come avrebbe
dovuto e mi hanno risposto che l’ha lasciato al custode (?) e che non è colpa loro!
A chi dovrei rivolgermi per essere risarcita?
grazie mille
Gentile Manuela,
per prima cosa sarebbe opportuno visionare le condizioni contrattuali della società di spedizioni cui la farmacia si è affidata.
In linea generale però mi sento di dirLe che con ogni probabilità Lei ha ragione: se il destinatario è assente, il corriere dovrebbe lasciare un avviso di giacenza e, in alcuni casi, tentare nuovamente la consegna nei giorni successivi.
Inoltre, stando a quanto da Lei riferito, il pacco è stato consegnato all’addetto alle pulizie del Suo palazzo che, naturalmente, non ha alcun diritto di ritirare in nome dei condomini.
Pertanto, a mio avviso, si configurano tutti gli elementi per rivolgersi alla società di spedizione e chiedere dei chiarimenti, pretendendo un risarcimento o che la merce sia nuovamente spedita.
Si rivolga al Suo legale di fiducia, il quale saprà consigliarLe al meglio la strada da intraprendere per tutelare i Suoi interessi.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Gentilissima,
Ho un problema con un’ azienda di spedizioni private, ho traslocato dall’estero e aspetto i relativi pacchi da un mese. L’azienda non mi rilascia informazioni, quando chiamo staccano la chiamata e se chiamo con un altro numero, dopo pochi minuti di conversazione mi riattaccano il telefono, senza alcuna educazione.
Non so come reperire informazioni, i miei pacchi e risolvere la situazione.
Potrebbe consigliarmi a chi rivolgermi per sollecitare il disservizio?
Cordialmente
Vanessa
Gentile Vanessa,
a questo punto Le consiglierei di rivolgersi al Suo legale di fiducia. Sarà sufficiente iniziare inviando alla società di spedizioni una lettera di diffida ad adempiere, rappresentando la Sua intenzione di adire le vie legali in mancanza di riscontro entro un congruo termine. Potrebbe finalmente ottenere una risposta e i pacchi che aspetta.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Avvocato buonasera.
Avrei un piccolo aiuta da chiederle.
Ricevo una spedizione estera da TNT a gennaio 2019.
Questa aveva ovviamente dazi doganali da pagare e più precisamente €53,25.
Pago tali dazi puntualmente al corriere IN CONTANTI e questo no rilascia alcun documento o ricevuta (come fanno tutti), però mi hanno consegnato la merce.
A mio avviso è tutto ok perchè la merce è stata consegnata in quanto i dazi doganali da me saldati (se non li avessi pagati non avrebbero consegnato).
Oggi mi arriva un sollecito di pagamento di TNT di pari importo ovvero €53,25 per fattura insoluta.
Come dovrei comportarmi con questi ladri???
Grazie mille,
Marco Di Mari
Gentile Marco,
quanto Le è accaduto è veramente spiacevole.
Mi duole dirLe, però, che può fare molto poco per sottrarsi alla richiesta del vettore. Potrà formulare una segnalazione all’azienda ma il denaro contante, come sa, non è tracciabile, pertanto non c’è alcun modo per dimostrare che quella somma è già stata corrisposta.
Faccia più attenzione, la prossima volta, per non darla vinta a questi “furbi”.
Cordialmente,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno,
avrei bisogno del vostro aiuto.
Ho acquistato un condizionatore online che ho dovuto rendere in quanto le misure del motore erano eccessivamente grandi.
Il venditore mi ha consigliato di restituire la merce con una spedizione assicurata, cosa che ho fatto.
Spedizione avvenuta tramite corriere Bartolini e merce arrivata danneggiata al venditore.
Mi rivolgo al corriere che dice che loro non possono procedere all’apertura della pratica in quanto il cliente al momento della consegna non ha specificato la dicitura di merce danneggiata ma riserva generica.
Ora cosa mi suggerite di fare?
Io chiaramente non ho alcuna intenzione di accollarmi delle spese per una spedizione che tra l’altro ho assicurato. Non so se il corriere sia tenuto a rimborsare il danno o se effettivamente il tutto debba essere riconducibile alla noncuranza di chi ha ricevuto il pacco che non ha controllato subito l’integrità della merce, anche se a suo dire, esternamente era tutto a posto.
Grazie per il supporto
Luca
Gentile Luca,
le regole che disciplinano i contratti di spedizione sono molto rigide e ne abbiamo parlato spesso qui sul blog.
La possibilità di accettare il pacco con riserva è proprio finalizzata a tutelare il destinatario che, come dice il termine stesso, si “riserva” di valutare l’integrità del prodotto ricevuto una volta che lo avrà visionato. Pertanto, il corriere difficilmente potrà esimersi dal rispondere di eventuali danni arrecati alla cosa, in presenza di un’accettazione con riserva.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Gentile avvocato,
Ho spedito lo scorso gennaio delle valige dalla mia località di vacanza ed una mi è stata consegnata danneggiata. Ho aperto reclamo presso lo spedizioniere (un intermediario, la consegna è stata fatta da SDA) e dopo 7 mesi e una decina di solleciti mi propongono un rimborso del 65% del valore della valigia, giustificandosi con il fatto che la stessa avesse un anno e mezzo di vita.
Rifiuto la proposta chiedendo di aprire una istanza di conciliazione ma ho due dubbi:
1) l’intermediario, a differenza di SDA, dice di non offrire la possibilità di conciliazione. È possibile? Può lo spedizioniere rifiutarsi di andare in conciliazione?
2) sui termini e condizioni lo spedizioniere ha scritto
…, il diritto di presentare reclamo per danni nei nostri confronti si estinguerà a meno che un’azione sia intentata innanzi ad un tribunale di giustizia entro 1 anno dalla data di consegna della spedizione…
Possono farlo? Probabilmente la conciliazione mi porterà oltre la scadenza, può lo spedizioniere sollevarsi da tutte le responsabilità anche se c è una conciliazione in corso?
Grazie mille e cordiali saluti.
Gentile Dario,
il termine di un anno si deve intendere come termine prescrizionale, cioè come temine allo scadere del quale si decade dal diritto di agire a tutela dei propri interessi. Ma il termine prescrizionale è interrotto qualora si agisca per altre vie, pertanto potrà tranquillamente adire le vie legali laddove la conciliazione non dovesse avere un esito che Lei ritiene positivo.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno,
Io ho organizzato il ritiro del mio passaporto appena rinovato (sono una cittadina spagnola) con sito spediamo.it che ha contrattato alla SDA per il ritiro e la consegna. Usando i codici di ritiro forniti dalle dite per gli aggiornamenti via internet, la busta contenente i miei documenti risulta ritirata il 26/09/19 sono passati già diversi giorni e non ci sono aggiornamenti, nel frattempo ho chiamato e scritto diverse richieste al supporto della dita spediamo.it che hanno richiesto la firma del corriere sul foglio fornito da loro, che purtroppo non è stato firmato su quel foglio perché il consolato ha fatto firmare il corriere su un documento ufficiale consolare. Questo documento ufficiale è stato allá sua volta fornito a spediamo.it, ma loro sì rifiutano ad accettarlo, e quindi si rifiutano di rintracciare la mia busta, cosa posso fare? Ho perfino cercado di contattare la SDA ma nessuno risponde alla mia richiesta.
Io nel timore che il mio passaporto sia usato per qualche furto d’identità ho fatto una denuncia alla polizia dello stato per smarrimento.
Ringrazio qualsiasi aiuto che lei possa darmi. Cordiali saluti.
Lucia
Gentile Lucia,
Indipendentemente da ciò che è successo nello specifico, Lei si è rivolta a Spediamo.it per la gestione della Sua richiesta ed è da loro che deve avere delle risposte,oltre al fatto che non si coglie il motivo per il quale non accetterebbero il documento consolare. Ad ogni modo, essendo loro gli incaricati della spedizione, non possono rifiutarsi di risolvere il Suo problema: insista e, se necessario, chieda al Suo legale di fiducia di inviare loro una lettera di diffida.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Gentile Avv. Citroni
La ringrazio moltissimo per il suo aiuto e tempo. Proverò a trovare una associazione consumatori in zona per chiedere aiuto con la lettera.
Grazie ancora e cordiali saluti.
Lucia
Buongiorno Gent. Avvocato Citroni,
Ho acquistato della merce su Ebay circa un mese fa, ma purtroppo la merce non è mai arrivata, ho contatta il venditore attraverso la piattaforma ebay per segnalare il problema e quest’ultimo mi scrive che il corriere conferma d’aver consegnato la merce presso il mio indirizzo il 29/08/2019 alle ore 13:17, oltretutto quel giorno io ero via per lavoro tutto il giorno.
Ho ribadito che la merce non è mai arrivata e ho chiesto come può dichiarare il corriere che il sottoscritto ha ricevuto la merce, poi ho chiesto una nuova spedizione della merce che ho regolarmente pagato, ma purtroppo ad oggi nulla da fare.
Attendo Vs gentile riscontro e Ringrazio
Luciano Pezzotti
Gentile Luciano,
quello che Le consiglio di fare è di chiedere alla società di spedizioni di fornirle prova dell’avvenuta consegna mostrandole il ddt (documento di trasporto) o altro documento avente la medesima funzione. In mancanza dello stesso o di altra prova analoga, può pensare di rivolgersi al suo legale di fiducia e chiedergli di inviare una diffida ad adempiere sia al venditore che al corriere.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Avv. Laura Citroni
Il 27 agosto scorso ho attivato un contratto con la soc. SPEDIRE COMODO per la spedizione di un pacco e ritiro dal mio domicilio, che non è stato adempiuto.
Ho attivata una spedizione di un pacco con ritiro al domicilio con la oc. SPEDIRE COMODO. Il pacco non è stato ritirato nel giorno da me indicato e neppure in quello successivo. Ho chiesto, pertanto, la restituzione della somma versata di euro 16,42, ma fino ad oggi nostante un fitto carteggio elettronico (impossibile telefonare) la Spedire Comodo non vuole restituirmi quando dovuto per il disservizio.
A chi ricorrere?
Gentile Giovanni,
il passo successivo potrebbe essere quello di inviare una lettera di messa in mora alla società, intimando la restituzione della somma da Lei versata in un termine breve, configurandosi in mancanza i presupposti per fondare un’azione legale.
Tuttavia, non mi sentirei di consigliarLe di spingersi oltre: i costi di un procedimento, seppur in questo caso si tratterebbe di un procedimento di fronte al giudice di pace, sono maggiori rispetto alla somma della quale Lei ha diritto. Pertanto, Le consiglio di iniziare ad inviare una lettera di diffida ad adempiere, che potrà essere scritta direttamente da Lei o dal Suo legale di fiducia, sperando che questo possa essere sufficiente a consentirLe di ottenere quanto Le spetta senza dover intraprendere strade più impegnative ed economicamente più gravose.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno Avv. Citroni, ho un negozio di vendita al dettaglio di prodotti di vario genere, e mi fornisco da un’azienda sola, Ho stipulato un contratto con BRT un mese fa per la consegna dei miei ordini, ed al quarto ordine mi ritrovo con un pacco smarrito, o meglio.. il ritiro è stato effettuato il giorno 4/12 dal magazzino dell’azienda da cui mi fornisco, e la tracciabilità del pacco dal sito online finisce al 5/12. Dalla filiale di arrivo non sanno dove sia il pacco, dalla filiale di partenza non rispondono al telefono. In sostanza sto pacco sembrerebbe smarrito. All’interno c’è merce per un valore di 600€ comprovati da fattura emessa dall’azienda fornitrice. Il pacco non è assicurato, ma trovo assurdo che BRT non abbia responsabilità e non ci siano modi per farmi risarcire. A questo punto chiunque potrebbe far sparire pacchi all’interno dei magazzini, se BRT non si assume responsabilità. Sta di fatto che la ragazza con cui ho parlato al telefono, mi ha chiaramente detto che se il pacco non si trova, io ci rimetto i 600€ perchè BRT non mi risarcisce, non avendo stipulato l’assicurazione. Vorrei sapere se c’è un modo per ottenere risarcimento, ovviamente con tutte le procedure del caso, quindi l’apertura di una richiesta di smarrimento ecc ecc. Io vorrei solo rincuorarmi del fatto che ci sia un modo per ottenere un rimborso e che non sia vero ciò che mi ha detto l’impiegata di BRT
Gentile Valentina,
purtroppo quanto le è stato detto corrisponde al vero. Infatti, il motivo per cui le spedizioni vanno assicurate è proprio questo: ottenere un risarcimento nel caso qualcosa non dovesse andare nel modo giusto. Le sconsiglio anche un procedimento giudiziale, in mancanza di documentazione atta ad attestare il valore di quanto fosse contenuto nel pacco.
A disposizione per qualsiasi chiarimento.
Avv. Laura Citroni
Buongiorno Gent. Avvocato Citroni,
ho grandi problemi con Nexive!
Il mio pacco dovrebbero essere spedito prima il 24/12/2019.
Il 24/12 e stato segnalato che io sono assente. Però sono stato tutto il giorno a casa.
Dopo mi e stato confermato che il pacco verrà spedito il 30/12/2019. Però anche lì e stato segnalato che sono assente.
Ho richiamato il service cliente e ho chiesto se mi vogliano prendere in giro.
Dopo il 02/12/2020 e stato segnalato come spedito. Però io non ho mai ricevuto la merce.
La merce e stato consegnato a un indirizzio spagliato.
Ho telefonato almeno 5 volte il service cliente però non mi volgiano aiutare. Dicono sempre che stato consegnato bla bla…
Ho inviato delle mail ma nessun risposta.
Cosa posso fare adesso?
Gentile Thomas,
quanto ci racconta è piuttosto spiacevole: non si dovrebbe di certo arrivare al punto di dover insistere per ottenere l’adempimento della prestazione pattuita.
Tenga sempre presente che la società di spedizioni è tenuta, se le viene richiesto, ad esibire il documento di consegna della merce, pertanto la invito a rivolgersi loro chiedendo di visionare il documento di trasporto per capire se effettivamente il Suo ordine sia stato spedito ad un indirizzo errato.
Se vuole rendere più incisivo il Suo gesto, si rivolga al Suo legale di fiducia: invierà formale lettera di messa in mora alla società chiedendo l’adempimento della prestazione entro un termine perentorio oltre il quale, in mancanza di riscontro, sarà possibile intraprendere la via giudiziale per la tutela del Suoi interessi.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buongiorno.
Mi chiamo Sandro. Premetto che abito nel nord della Francia, dove aspettavo un pacco contenente delle giovani piantine di nocciole acquistate da un vivaio in Italia ( nella regione delle Marche).
L’organizzazione della spedizione spetta a me. Ho stipulato un contratto (naturalmente pagando in anticipo) con una piattaforma internazionale di spedizione ( Eurosender) che a loro volta hanno dato l’incarico ai corrieri BRT per il ritiro in Italia e DPD ( almeno credo anche DPD perché il tracking era della DPD). Il pacco è stato preso in consegna da BRT il 25 gennaio scorso ( 11 giorni dopo il previsto ritiro) e dopo 10 giorni il pacco ritorna al vivaio (al mittente). In pratica dal tracking ho visto che il pacco non si è mai mosso dal suo arrivo a Orbassano (Rivalta) Torino, sede della BRT, poi è tornato indietro. Le piantine, mi è stato riferito dai responsabili del vivaio erano distrutte, le hanno buttate all’inceneritore. Ora, i “signori” della piattaforma internazionale non solo non pagheranno il danno recato al prodotto, ma si rifiutano di rimborsare anche il costo della spedizione, dicono che essendo il pacco tornato al mittente non devono rimborsare niente. Mi sento truffato!
*Ancora non ho compilato il modulo del reclamo visto che è solo in inglese, aspetto questi giorni che mi aiuta un’amica con la lingua.
Grazie 🙂
Gentile Sandro,
ciò che deve tenere presente nel caso di specie è che il contratto è stato da Lei stipulato con Eurosender, pertanto è a loro che dovrà rivolgersi per ottenere la tutela che Le spetta. Le società cui è stato affidato l’incarico da Eurosender, a loro volta, dovranno rispondere a quest’ultima del loro inadempimento.
Prenda visione delle condizioni contrattuali che disciplinano il negozio da Lei stipulato con la società di spedizioni per conoscere quali sono, con riferimento al caso concreto, le forma di tutela previste in Suo favore.
La invitiamo senza dubbio a formalizzare il reclamo, tramite la compilazione del form online se disponibile o, se preferisce, inviando formale messa in mora tramite raccomandata o posta certificata. Non è naturalmente accettabile il diniego di responsabilità che ha ottenuto da parte della società cui ha affidato la Sua spedizione, in quanto contrattualmente si è rivelata inadempiente. Non rileva in alcun modo che l’inadempimento sia stato causato da terzi: sarà onere di Eurosender quello di rivalersi sui corrieri italiani che non hanno eseguito la loro prestazione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti,
Avv. Laura Citroni
Buonasera Avvocato
Cosa dovrei fare se un corriere, direttamente appaltato da una ditta dalla quale ho comprato della mobilia, al momento della consegna a casa, per una disattenzione del personale, dovesse recare un danno alla mia proprietà, senza procurare danni alla merce in consegna?
Nello specifico, il trasportatore, nel movimentare la merce (un divano) portandolo dentro casa mia, ha urtato l’infisso in legno della porta finestra, con conseguente ammaccatura della cornice e montante infisso in legno.
Sulla bolla di consegna non è stato annotato il danno, ma sono state fatte foto da entrambe le parti e subito mandate per email sia alla ditta venditrice che al trasportatore preso in appalto.
Per reclamare il risarcimento del danno è strettamente necessaria l’annotazione sul DDT?
Spero possa essermi di aiuto,
Cordiali saluti
Gentile Sig. Taranto,
sebbene nel caso da Lei presentatomi sia di rilevante importanza comprendere esattamente che tipo di contratto leghi la ditta al trasportatore (in particolare, se quest’ultimo avesse o meno l’obbligo – oltre che di trasportare la merce- anche di istallare il bene presso la Sua abitazione), ritengo che un’annotazione sul DDT non sia comunque da ritenersi necessaria.
Difatti, la sua lamentela concerne un danno arrecato alla Sua finestra e non alla merce, così che la prestazione della ditta ben potrebbe ritenersi correttamente eseguita.
Ad ogni modo, che sia un danno da responsabilità contrattuale (che vede congiuntamente responsabili la ditta e il trasportatore) o che sia invece di natura extra-contrattuale (per cui sarebbe responsabile il solo istallatore per il danno ingiustamente arrecatoLe), in presenza di prove del medesimo danno – anche se non contenute nel DDT- si potrebbe comunque agire in giudizio per richiedere il risarcimento del danno.
Prima di ciò, ad ogni modo, qualora non ci fosse sicurezza in merito alla propria forza processuale (ad esempio perché manca un evidente “riconoscimento di responsabilità” da parte del vettore), si potrebbe comunque provare a risolvere la questione bonariamente trasmettendo una lettera di messa in mora con la quale si evidenzia alla società e allo stesso trasportatore (se ne si conosce il nome) quanto accaduto, unitamente alle sue pretese risarcitorie.
Buongiorno Avvocato,
dopo avere lavorato per un anno con un centro MBE è cambiata la proprietà ed anche l’approccio con il cliente. Insoddisfatto del servizio che vedeva riportato in fattura servizi non richiesti che gonfiavano i costi, mi sono rivolto ad un’altro centro MBE di un’altra provincia. Dopo avere già effettuato alcune spedizioni ora mi sono visto arrivare una mail dove si dice che non possono fornirmi il servizio a causa di un regolamento di non concorrenza interno. Può un negozio di servizi aperto al pubblico rifiutarsi di servire un cliente?
Ringrazio anticipatamente della cortese ed eventuale risposta.
Un cordiale saluto
Gentilissimo,
il fatto che la Società si rivolga al pubblico non implica necessariamente che essa si obbliga a prestare i propri servizi incondizionatamente a favore di tutti.
Non sempre, infatti, i servizi sono propriamente “offerti al pubblico”, così che basterebbe l’accettazione di taluno interessato a riceverli ai fini della conclusione del contratto.
In particolare, in molti contratti di MBE vi sono proprio delle clausole che specificamente evidenziano che a decidere sul perfezionamento dell’accordo dovrà essere la società stessa. Questa potrà dunque riservarsi legittimamente la facoltà di accettare ovvero di rifiutare la richiesta inoltrata dal cliente.
Premesso ciò, per comprendere se nel Suo caso vi è stato il rifiuto è stato legittimo, è necessario esaminare attentamente le condizioni contrattuali della MBE in questione.
Resto pertanto a disposizione qualora dovesse necessitare della mia assistenza nella risoluzione della vertenza.
Cordialmente.
Buongiorno,
3 settimane fa ho spedito un pacco prenotando la spedizione, a mezzo corriere UPS, sul sito Truckpooling. Il destinatario, un privato cittadino, mi ha fatto richiesta di fare una spedizione con pagamento in contrassegno.
Ho quindi anticipatamente pagato spedizione e servizio di contrassegno.
Qualche giorno dopo, un corriere della UPS si presenta a casa mia e mi riconsegna il pacco dicendo che il destinatario ha rifiutato la consegna.
Ho contattato il destinatario ma mi ha assicurato che nessun corriere si è presentato da lui e che sta ancora aspettando il pacco.
Ho quindi telefonato più volte al servizio clienti della UPS e sono riuscito a parlare con 2 operatori che mi hanno spiegato che il pacco mi è stato restituito perchè all’indirizzo scritto nella lettera di vettura corrispondeva un ufficio o un esercizio pubblico non aperto e quindi la procedura, in automatico, è quella di rimandare il pacco al mittente.
Questa cosa purtroppo non è vera perchè io sono in contatto con il destinatario che mi dice essere un privato cittadino e quello apposto sul pacco è l’indirizzo corretto della sua abitazione.
Ho quindi ricontattato la UPS chiedendo di far passare un corriere, riprendersi il pacco e consegnarlo al corretto destinatario.
Mi hanno risposto che devo prenotare (quindi pagare) una nuova spedizione oppure fare una mail di reclamo.
Ho scritto la mail di reclamo all’indirizzo che mi hanno fornito e nessuno mi ha risposto.
Inoltre, l’altro giorno, ho ricevuto una mail dal sito Truckpooling con la quale mi sollecitavano il pagamento per avermi riconsegnato il pacco.
Ho risposto chiedendo spiegazioni.
Oggi, stava per scadere il termine e ho deciso di pagare (10.50 €) perchè non voglio avere ulteriori grane.
Poco dopo mi hanno risposto che la UPS ha detto loro che non hanno potuto consegnare in quel comune per le restrizioni imposte da qualche sindaco circa il Coronavirus.
A me questa risposta non piace affatto per i seguenti motivi:
1) ci sono già troppe versioni sul fatto che il pacco non sia stato consegnato a dovere e questo non mi convince;
2) l’errore è stato fatto dal corriere, perchè non può provvedere a rimediare?
3) capisco benissimo il periodo di emergenza ma se non si ha la certezza di poter eseguire correttamente un servizio occorre informare adeguatamente il compratore in fase di stipula del contratto (cioè, quando io pago);
4) trovo disonesto far pagare 2 volte un servizio che non è stato fatto a dovere;
5) essendo che siamo in Italia e non c’è da fidarsi di nessuno per me questo potrebbe essere un pretesto per speculare e far pagare agli utenti del servizio somme di denaro in più.
Grazie in anticipo,
Silvio
Gentile Silvio,
indubbiamente la situazione attuale sta creando delle difficoltà al normale svolgimento delle attività quotidiane, comprese quelle lavorative.
Cionondimeno, resta fermo il Suo diritto ad ottenere la prestazione concordata o, in alternativa, la restituzione del prezzo pattuito.
Nel caso di specie da Lei descritto, non appaiono chiari i motivi per i quali il pacco da Lei commissionato non sia stato consegnato al destinatario: in un primo momento si fa riferimento ad una problematica relativa all’indirizzo di consegna ed alla reperibilità del destinatario, per poi invece motivare la mancata consegna con limitazioni alla circolazione in ragione dell’emergenza Covid.
In primo luogo, Le consiglierei di chiedere alla società di spedizioni informazioni dettagliate sulle circostanze che avrebbero impedito la consegna, eventualmente allegando documentazione fotografica avente ad oggetto il numero civico di destinazione del pacco da Lei spedito, in modo tale da contraddire a quanto sostenuto da UPS circa l’impossibilità di effettuare la consegna in quanto il luogo di destinazione sarebbe stato un pubblico esercizio non aperto.
A questo punto, potrà chiedere la restituzione del prezzo da Lei versato inviando formale messa in mora alla società, tramite raccomandata a/r o tramite posta elettronica certificata.
Non esiti a contattarmi nuovamente in caso di ulteriori dubbi.
Buongiorno Avvocato.
Nessuno si è mai lamentato per il fatto che compilare la Lettera di Reclamo di Poste Italiane è praticamente impossibile? Chiedono i dati privati del destinatario estero in quanto il pacco con destinazione Bruxelles è arrivato con la merce rotta. Il destinatario non li vuole inviare e quindi la procedura online non funziona senza questi dati. Ma non esiste la privacy sui dati? Altro problema: il sistema non riconosce i Cap internazionali. Non esiste la “tendina”. E per finire….il caricamento file per allegare le foto arriva al 15% e si blocca. Insomma…fatto ad arte per deprimere anche quelli che fanno yoga. Ovviamente il mio ricorso è stato bocciato. C’è tempo solo 15gg. dalla data della consegna. Assicurazione pagata. Pacco internazionale Delivery Europe. 600 euro andate in fumo grazie al muro di gomma di Poste Italiane. Complimenti agli ingegneri informatici di Poste ed al loro profumatamente pagato amministratore delegato.
Buongiorno,
ho prenotato ritiro e spedizione tramite Spediamo.it , che si serve del corriere Bartolini.
Al momento di inserire i dati nel form di Spediamo.it ho provveduto io stessa a misurare la busta ( 35x28x5 ) e pesarla ( 0,56Kg ). Il sistema stesso del sito di Spediamo.it ha calcolato il peso volumetrico ed il prezzo di spedizione, inserendolo nella fascia di prezzo fino a 3Kg. Il ritiro è poi avvenuto e fin qui sembrava tutto a posto.
Oggi Spediamo.it mi scrive una mail, dicendomi che BRT ha controllato la mia busta e che ha riscontrato che è difforme in peso e/o dimensioni, e che quindi io devo pagare la differenza per arrivare alla seconda fascia di peso (per spedizioni fino a 150 Kg).
Mi sono subito allarmata, perchè non riesco a capire cosa sia successo, quindi ho fatto queste due cose:
1) ho compilato il form di assistenza sul sito Spediamo.it di contestazione alla difformità.
2) ho telefonato alla filiale di BRT che ha ritirato il mio pacco chiedendo delucidazioni, spiegando quanto successo, ma se ne sono lavati le mani, dicendo che non sono loro che devono dare spiegazioni, io ho ripetuto che Spediamo.it invece mi ha scritto che sono loro che hanno riscontrato difformità, quindi chiedo riscontro delle motivazioni o eventuali errori. Risultato: hanno riattaccato il telefono e non hanno più risposto alle successive telefonate.
Ora: dato che non sono intenzionata a pagare una tariffa aggiuntiva di 41,50 Euro per un pacco di 150 Kg che non ho mai spedito, cosa mi consiglia di fare??
Grazie per la cortese attenzione,
Elisa
Gentile Sig.ra Elisa,
faccio seguito al reclamo in oggetto.
In primo luogo Le chiedo: il Suo pacco è già stato spedito? Possiamo dimostrare le misure effettive?
In secondo luogo, mi sentirei di dirLe che, in ogni caso, la soglia 3kg-150kg pare di per sé essere sproporzionata, considerando che è irragionevole applicare una tariffa identica per tutte le merci comprese in questo range.
Anche qualora il peso della Sua merce dovesse effettivamente essere stato “difforme” rispetto a quello dichiarato, infatti, è comunque ragionevole ritenere che il pagamento del supplemento a Lei richiesto porterebbe soltanto ad un “arricchimento senza giusta causa” della società di spedizione.
Per comprendere a pieno la Sua posizione, tuttavia, è sempre necessario analizzare tutte le circostanze del caso (oltre al contratto di trasporto, dunque, sarebbe preferibile conoscere la natura merce, la destinazione della stessa, i tempi e le modalità di spedizione concordate).
Buonasera, il 17 marzo il corriere SDA ha ritirato un pacco presso il mio domicilio del valore di 170 euro. Ingenuamente, non avendo mai avuto problemi non ho assicurato la spedizione. Il giorno 30 marzo il tracking dava consegnato. Dopo reclamo aperto dal destinatario e da me, hanno contrassegnato il pacco come smarrito. Lo possono fare?mi spetta il risarcimento del valore del pacco. Dopo che loro mi avevano dato conferma della consegna. A questo punto mi chiedo a chi è stato consegnato.
Gentile Martina,
il Suo dubbio su chi sia l’effettivo destinatario del pacco è più che lecito: chieda alla società di spedizioni di fornirLe la bolla di consegna sulla quale deve essere riportata la firma del ricevente. In questo modo, oltre a provare a risalire al destinatario, potrà verificare se è veritiero quanto Le è stato riferito inizialmente o se, effettivamente, il pacco è stato smarrito.
In secondo luogo devo purtroppo precisare che, in mancanza di specifica assicurazione, il risarcimento del danno per lo smarrimento del pacco, ai sensi dell’articolo 1969 del codice civile, non può essere superiore ad un euro per ogni kilogrammo di merce smarrita.
In considerazione del valore esiguo dell’oggetto della spedizione, Le consiglio di provare a procedere nei confronti della società di spedizioni attraverso un metodo di risoluzione delle controversie alternativo al procedimento giudiziale, come per esempio la mediazione civile.
Potrà iniziare ad inoltrare una pec o una raccomandata a/r alla società, con la quale espone le Sue ragioni e la invita a raggiungere un accordo di compromesso.
Non esiti a contattarmi per eventuali ulteriori chiarimenti.
Salve scrivevo perche’ ho acquistato un monitor su il sito di vendite online bpmpower, la consegna e’ stata effettuata da bartolini, il prodotto e’ arrivato e secondo condizioni covid non ho avuto contatti con l’operatore che ha lasciato il pacco fuori al mio cancello ed e’ salito sul mezzo chidendomi il nominativo di consegna, quindi non e’ stata apposta nessuna firma ne di ricezione ne per riserva, come da predisposizioni covid il pacco era leggermente danneggiato sul lato, ho fatto delle foto prima di aprirlo e dopo aperto ed ho riscontrato che lo schermo interno era distaccato (probabilmete dovuto all’urto del pacco) le foto sono state recapitate al venditore e il venditore a aperto la controversia per danno da corriere ed il corriere dopo tre settimane ha risposto che il pacco era integro, il venditore mi ha detto che non puo fare piu nulla ed io mi trovo con un prodotto rotto. Cosa possa fare per avere una sostituzione o un rimborso?
Gentilissima,
Se ha già segnalato l’accaduto a Zalando aspetti la risposta.
In ogni caso, Zalando non è responsabile per l’accaduto, essendosi la stessa liberata dai propri obblighi contrattuali nel momento in cui ha affidato il pacco allo spedizioniere.
È dunque la società di spedizione, ed eventualmente anche lo stesso spedizioniere, a dover subire le conseguenze della condotta illecita che mi ha descritto.
In materia civile, può chiedere il risarcimento del danno per la mancata consegna, quindi del danno emergente consistente nel valore della merce pagata e non ricevuta, ed eventualmente anche di eventuali ulteriori danni che siano derivati dal medesimo fatto.
Qualora volesse instaurare un giudizio, dovrà chiaramente disconoscere la propria firma.
Non esiti a contattarci nel caso in cui dovesse ritenere necessario il nostro intervento.
Cordialmente
È aria fritta questo articolo. Se spedisci a questa mail
agcom@cert.agcom.it
…. il sistema la rifiuta!
Gentilissimo,
trattandosi di una pec, é necessario inviare una pec
Disservizio BRT
Acquistato online da negozio di fiducia 20kg di cibo per cani.
L’indirizzo di consegna (su strada) è facilmente raggiungibile da ogni tipo di auto e anche dal camion ritiro nettezza urbana, (i cassonetti che svuotano sono al nr civico della consegna. Nonché indirizzo raggiunto da Poste Italiane e tutti i corrieri di Amazon.
Per ogni consegna il corriere mi chiama E ci prova. chiedendi di essere raggiunto nella piazza centrale perché ha il camion troppo grosso e ogni volta gli consiglio di tornare con un camion meno enorme (siamo nelle Marche in un Paese normale ma Con gli autoarticolati non si può certo attraversare) pretendono un pagamento supplettivo per facchinaggio. Ritengo che loro abbiano un parco macchine e che debbano usare quelle adatta a strade, peraltro non piccole: la strada in questione è addirittura a doppio senso.
Quindi la mancata consegna per cause di forza maggiore Che non esistono. Posso denunciarli? È una questione di principio e stavolta, visto che si rifiutano di consegnare, vorrei procedere. Un consiglio? La ringrazio se potrà
Gentilissima,
Una denuncia in questo caso non è appropriata, non costituendo reato la condotta della società di spedizione.
Qualora non le abbiano consegnato il pacco, può contattare la società specificando che non ha adempiuto al proprio obbligo di consegna, invitandola a consegnarlo nel breve.
Allo stesso tempo, può provare a chiedere il rimborso del costo di spedizione.
Cordialmente
Salve, ho subito un disservizio con il corriere Sda. La spedizione di Zalando risulta consegnata con firma a mio nome anche se io ero assente! Il tutto è documentato dalle telecamere di sorveglianza che per sicurezza inquadrano il mio ingresso. Si vede benissimo che il corriere arriva, scende con il pacco zalando in mano, bussa e suona ma io non sono in casa, perché rientro circa 1h dopo. Poi va avanti, sempre con la spedizione in mano (uscendo fuori dall’inquadratura della telecamera) e ritorna 44 secondi dopo senza spedizione in mano annotando credo una consegna, mette in motoe va via. Il tutto si svolge velocemente in circa 1 minuto e mezzo! Il tracciamento della spedizione dà la spedizione consegnata con la mia firma, il che è assurdo e impossibile in quanto ero assente e sono rientrata a casa circa un’ora dopo… 😕 anche questo documentato dalle telecamere. A chi ha consegnato il pacco senza nemmeno provare a contattami telefonicamente prima e perché la consegna risulta firmata da me se io ero assente? Tra l’altro sda quando è prevista la consegna invia al destinatario un codice univoco per poter ritirare la spedizione. Perché il corriere non ha chiesto il codice per identificare il destinatario? O magari, visto il lasso di tempo così breve, ha lasciato il pacco incustodito in strada alla mercé di chiunque fosse passato. Ho prontamente informato Zalando che ha sporto reclamo presso il corriere (perché sda tratta i reclami solo con il mittente) e aspetto gli sviluppi… Chi dovrà rimborsare la mancata consegna? Era abbastanza consistente il valore e non è giusto che a pagarne le spese sia io …. Posso denunciare questo comportamento deprecabile ai carabinieri? Per quale reato? Posso chiedere un risarcimento per danni? Sul pacco c’è il mio numero di telefono e i miei dati che non so in quali mani siano finiti.. 😕 Grazie
Gentile Avv. Citroni,
Vorrei condividere il mio problema nella speranza che Lei possa darmi qualche consiglio.
Ho effettuato una spedizione di 9 pacchi (Italia verso Germania) attraverso il sito di truckpooling e la spedizione era incaricata da BRT Euroexpress. I pacchi sono arrivati senza problemi ma ho avuto dei addebiti:
– Ricevo un addebito per Giacenza e per volume/peso extra dopo un mese di aver effetuato la spedizione. Questo addebito mi viene informato tramite Mail ma senza alcun documento ufficiale che dimostri il peso o le misure in eccesso di ogni pacco che loro sostengono. Truckpooling risponde solo in modo generale e ovviamente non hanno intenzione di aiutare. Secondo loro, l’unico modo per contestare l´ddebito sarebbe con delle foto dei pacchi per controllare peso e volume. Io mi chiedo, nel caso io avesse delle foto, come mai una foto puó essere una prova oggettiva del peso e delle dimensioni reali dei miei pacchi? Ovviamente, come me, immagino che quasi nessuno avvia delle foto dei pacchi e pure arrivando questo addebito un mese dopo i pacchi ormai non esistono piú. Non avere delle foto mi costringe a pagare PIÙ DEL DOPPIO di quanto ho pagato inizialmente per la spedizione, mi sembra davvero essagerato (Inoltre mi è dovuta una giacenza che si sarebbe potuta evitare perché avevo richiesto un’altra data di consegna che mi era stata confermata telefonicamente).
Quello che mi infastidisce e trovo poco serio è che non offrono alcun documento ufficiale che attesti le loro eccedenze, mi hanno solo mandato una mail dove hanno scritto che il totale era di tanti chili e che pure potrebbe trattarsi di un errore loro ma che comunque sono “costretti” a farmi l´addebito. Sono però quasi certa di non aver fatto degli errori di misura o di peso, e nel caso, ammettendo allora che potrebbe trattarsi di un evetuale errore mio, quello che mi sembra poco professionale e abbusivo da parte di Truckpooling è che non mi dimostrano appunto in modo concreto, con peso e misure da loro fatte e che risultino eccedenti. Mi sembra quindi un addebito ingiustificato, non hanno prove al riguardo.
Purtroppo solo ora leggo tante cattive recenzioni di altri clienti di Truckpooling con lo stesso problema che sembra molto ricorrente.
C’è un modo per contestare questo addebito?. Una società di spedizione ha il diritto legale di poter richiedere questo addebito nonostante non mostri al cliente quanto riferisce?
la ringrazio cortesemente
Gentilissima,
faccio seguito alla Sua in calce per significarLe di aver approfondito la questione visitando il sito internet della società interessata.
Le condizioni generali di contratto di tale società prevedono esattamente quanto da Lei affermato, e dunque la possibilità di una rivalutazione del peso dei pacchi e, quindi, di un successivo addebito dell’eccedenza a Suo carico.
Neppure il Suo ragionamento in merito all’insufficienza della prova “fotografica” non è infondato. Tuttavia, la stessa società ha dichiarato di tenere in considerazione -ai fini del calcolo delle eccedenze- non il peso effettivo ma il peso volumetrico, qualora questo dovesse essere superiore al primo.
Da qui, la necessità della società di vedere la grandezza del pacco. Infatti, se la società conosce il contenuto o il peso dei beni inseriti nel pacco – le basterà solo moltiplicarlo per gli indici volumetrici, seguendo questo schema preso proprio dalla pagina di Trackpooling:
Come può notare il peso volumetrico è qui il doppio del peso reale.
Anche le spese di giacenza sono ritenute dalla società completamente a carico del mittente. Purtroppo, nel Suo caso, non vi è una vera e propria prova di giacenza derivante da “colpa” della società.
Premesso ciò, pur ritenendo tale policy della società ingiusta, ritengo difficile in questo caso ottenere un rimborso dalla società qualora dovesse aver calcolato il peso dei Suoi pacchi seguendo alla lettera tale metodo.
Resto comunque a Sua disposizione.
Un cordiale saluto
Salve. Sono Ana Ungureanu ho mandato un pacco in Germania in 10 agosto 2020 . Cercando di rintracciare il mio pacco ho visto che e stato mandato in Regno Unito. Ho fatto reclamo in 14 08 2020. Ma nessuno mi ha chiamata per farmi sapere .qualcosa. Sono andata alla posta da dove e stato mandato il pacco, e una operatrice mi ha parlato pure male. Come mi devo comportare?Grazie.
Salve, ho spetito un pacco assicurato con spedire comodo che purtroppo è stato manomesso e rubato l’interno durante il viaggio in una sede di passaggio. Ho già esposto reclamo a spedire comodo visto che ero assicurata e sda (corriere che ho utilizzato tramite spedire comodo) mi hanno detto che mi spetta il rimborso. A distanza di un mese continuano a rispondermi che aspettano una risposta del corriere per gestire il mio reclamo? Senza contare che rispondono se e quando hanno voglia alle mail e non forniscono un numero di telefono per essere contattati. Sono normali queste tempistiche? Posso fare qualcosa? Grazie
Gentile Miriam,
per sapere quali sono i Suoi diritti in tale situazione deve, in primo luogo, consultare le condizioni contrattuali predisposte dalla società di spedizioni cui ha affidato il pacco (Spedire Comodo). Ad ogni modo, date le risposte che ha ottenuto dalla stessa, il Suo diritto ad un ristoro sembra essere pacifico. A questo punto, posso consigliarLe di inviare una formale messa in mora alla società tramite raccomandata o tramite pec, in modo tale da avvertire la stessa che, in mancanza di riscontro, si vedrà costretta ad adire le vie legali per la tutela dei propri diritti.
Nel frattempo, conservi la corrispondenza con la società di spedizione: potrebbe essere utile nel corso di un giudizio.
Cordialmente
Ho un problema con Traco. Segnalando che indirizzo è errato, ma ovviamente è corretto, nessuna possibiltà di contatto telefonico ( non rispondono, ne’ al numero fisso della sede, ne’ al numero a pagamento che dopo il messaggio iniziale si stacca) . Tramite la chat , incomprensibile perchè gestita da un computer e non da una persona, non si ottiene nulla. Nel momento in cui scrivi che non hai un altro indirizzo ( perchè ovviamente è corretto quello fornito) , decidono di mettere in giacenza il pacco . Ho mandato due reclami e attendo risposta. Nell’ultimo ho segnalato che non accetto la giacenza perchè stanno dichiarando il falso ( da considerare che traco ha fatto ben 2 consegne al mio indirizzo negli stessi giorni in cui dicono che l’indirizzo non è valido , e che i corrieri sono quelli che passano sempre e conoscono). N oi non possiamo andare nella sede della giacenza
Gentile Anna,
Quello che ci riporta accade solitamente con indirizzi complessi, come quelli relativi ad abitazioni che si trovano all’interno di villaggi o di comprensori molto grandi. In ogni caso è evidente che Lei ha diritto alla Sua consegna, dunque se non riesce a mettersi in contatto telefonicamente con la società di spedizione, Le consiglierei di inviare una diffida a mezzo pec o raccomandata, specificando nuovamente il Suo indirizzo ed invitandoli a consegnarLe il Suo pacco.
In mancanza di riscontro, Le consiglio di rivolgersi al Suo legale di fiducia per analizzare al meglio la vicenda e capire qual è la strada più opportuna.
Cordialmente
Buongiorno e complimenti per l’utileissimo servizio.
Vado subito al dunque, si corre sempre. Chiedo venia per questo.
Sono titolare di una ditta che gestisce vendita online di materiale per hobbistica, tramite un ecommerce e, da molti anni, lavoro con GLS e Bartolini, con contratti a scadenza annuale.
Nonostante le tantissime spedizioni nel corso di anni, è capitato (non il primo) un incidente ad uno dei colli spediti. La merce, trattasi di marcatori in silicone elastico, elementi in plastica e altri oggetti per uso hobbistico, chiusa in strati di cartone e poi in busta Bartolini, giunge illesa al destinatario, che la accetta giustamente, ma con il contenuto interno lacerato. Sottolineo che partono ogni giorno tanti ordini simili e con la medesima procedura di imballaggio da tanti anni. Ebbene, segnalo al vettore ma, dopo numerose email, insiste nel non voler riconoscere la paternità del danno (parliamo di soli 20 euro tra merce e rispedizione!!!!!!!!) e nicchia con scuse che offenderebbero l’intelligenza di un neonato. Tra le tante, sottolineano che loro lavorano solo con colli “sovrapponibili e di facile movimentazione”. Bene, ci sono due gravi ammissioni: la prima è che avendo ritirato, gestito e conegnato, fino ad oggi, migliaia di colli simili, evidentemente è falso o sono miopi. La seconda che una busta è SEMPRE facilmente movimentabile e sovrapponibile. Ma dipende da cosa capita (nelle movimentazioni e nel trasporto) vada a sovrapporle. Una lavatrice imballata in polistirolo sopra una busta con materiale vario, non rompe la busta ma distrugge il contenuto. Non crede??
Bene, come posso rivalermi su questi emeriti camorristi di bassa lega??? Sono estenuato dalla loro arroganza e ladroneria, visto che paghiamo una assicurazione su ogni collo e spese di trasporto altissime che non fanno che aumentare nonostante abbiano molto più lavoro, per via dei tempi e del Covid.
Grazie anticipatamente, buon lavoro.
Cordialmente,
Patrizio
Gentile Patrizio,
il problema che ci presenta attiene ad una fase che è antecedente alla spedizione: si tratta infatti di una questione relativa alla gestione del lavoro da parte del corriere, non appena la merce da consegnare all’acquirente viene presa in carico.
Di conseguenza, la prima fonte normativa da prendere in considerazione al fine di individuare le responsabilità delle parti è proprio il contratto da Lei stipulato con la società di spedizioni. Negli accordi a scadenza annuale cui ha fatto cenno, necessariamente viene disciplinata la modalità di movimentazione dei colli: occorre partire da lì per poi verificare se, effettivamente, il corriere si attiene alle regole pattuite o meno.
Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti
Buonasera,
Il 15 dicembre acquisto un walking pad da geek mall.it in 3 giorni mi comunicano l’avvenuta spedizione della merce tramite corriere brt. Il giorno seguente ricevo mail da brt che mi comunica la consegna per il 21 dicembre ma volendo posso chiedere la modifica della data. Io richiedo consegna per il 22 in quanto il 21 ero in ufficio. Il 21 mi telefona il corriere per la consegna e io gli dico che avevo richiesto la consegna per il giorno successivo e così si porta via il collo. Il 22 aspetto la consegna ma sul tracking vedo che l’hanno variata al giorno 23. Chiamo l’assistenza e mi dicono che mi avrebbero fatto contattare dai colleghi che gestiscono le consegne. Chiamata mai arrivata. Oggi (23) vedo sul tracking che il mio walking pad è in consegna. Arriva il corriere e mi porta un televisore. Gli dico che non era quello che avevo ordinato io, lui mi fa vedere la bolla di consegna con i miei dati ma io gli faccio notare che sul ddt del pacco c’è l’indirizzo e il nominativo di un’altra persona. Ovviamente non ritiro. Probabile siano stati invertiti i documenti e quindi i pacchi. Chiamo l’assistenza e mi dicono che verificheranno e che mi richiameranno. Chiamata mai arrivata e stasera vedo che il mio pacco adesso è in giacenza senza sapere se è effettivamente il mio walking pad oppure se è il televisore dell’altra persona
Gentile Giorgio,
nel caso che ci presenta sembra che l’equivoco sia dipeso da una mera “svista” nella fase di individuazione degli indirizzi di consegna.
Il mio consiglio è quello di attendere l’inizio della prossima settimana per verificare che l’errore sia stato corretto; in caso contrario provi a sollecitare, anche telefonicamente, la società di spedizione.
In mancanza di riscontro, provveda con l’invio di formale diffida ad adempiere mediante posta raccomandata o pec.
Cordialmente
Salve, ammiro che ci sia qualcuno che ascolti alcuni problemi quotidiani, vado al dunque, il 21/12/2020 avvio una spedizione, desidero che arrivi max in 48ore e chi spedisce mi consiglia TNT, spedizione pagata in più rispetto ad altri concorrenti…. Ebbene oggi 02/01/2021 ancora nn e stata consegnata, perdendo più del 60% dei prodotti spediti. Come posso fare per avere un rimborso da questi incapaci???? Grazie.
Gentile Giuseppe,
mi sembra di capire che le problematiche siano di due tipi: in primo luogo, la consegna è in ritardo, in secondo luogo sembra si siano smarriti dei colli. E’ corretto? Innanzitutto mi sento di consigliarLe di rintracciare mediante tracking la propria spedizione, di sollecitare la società a fornirLe le relative informazioni in modo tale da capire cosa è accaduto e a cosa sia dovuto il ritardo.
Dopo di che, potrà procedere con una formale richiesta di indennizzo per il ritardo nella consegna ed, eventualmente, per i colli smarriti.
Devo purtroppo precisare che, laddove non abbia stipulato un’assicurazione sulla Sua spedizione, il rischio è quello di ottenere un rimborso davvero esiguo: infatti, salva diversa pattuizione, l’art. 1696 del codice civile stabilisce che il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore ad un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata.
Cordialmente
Ho inviato un Personal Computer ad un negozio per una valutazione ed eventuale vendita. Il negoziante all’arrivo del pacco dichiara che il contenuto era stato alterato. Secondo lui il corriere in 24 ore avrebbe sostituito il mio PC con un semplice cabinet metallico vuoto (che lui vende). La confezione esterna era la stessa. Il peso del mio PC di 10kg, di quel cabinet circa 2kg. Palese che non possa essere stato il corriere che non conosceva il contenuto ne avrebbe potuto avere con se un cabinet delle stesse dimensioni. Ho video del negoziante che dichiara tutto ciò.
Posso procedere in qualche modo contro di lui?
Gentile Giovanni,
per poter agire in qualche modo contro il negozio dovrebbe essere in grado di dimostrare che Lei ha effettivamente spedito un PC e non un cabinet metallico. In mancanza di tale prova, purtroppo, non è possibile attribuire alcuna responsabilità al destinatario.
Consiglio sempre, quando si spedisce merce di valore, di affidarsi a società di spedizioni ad hoc, le quali adottano procedure accurate che consentono al cliente di dimostrare quale prodotto viene loro affidato per la spedizione: ciò proprio per scongiurare il rischio di frodi o truffe.
Cordialmente
Ho comprato un computer da amazon.com , la versione americana di amazon. Oltre al costo del computer avevo pagato anche la spedizione e la gestione. Ora arrivata alla dogana quelli della spedizione (UPS) mi chiedono 600 euro di tasse per recapitarmi il computer. Io specifico di aver già pagato una certa cifra ad amazon ed inoltre di avere una disabilità per cui usufruisco in italia dell’iva al 4%. Così ho dato loro il mio codice fiscale. E dopo tante storie , un mese di attesa, e qualche improperio mi spediscono a casa il computer chiedendomi 200 euro che io pago direttamente in cash al corriere, che altrimenti non avrebbe dato il computer. Ora dopo 3 o 4 mesi scopro che, lo stesso giorno della consegna del pc mi avevano spedito sul cassetto fiscale una fattura per 450 euro. Senza preavvisarmi di ciò. Una somma assolutamente non prevista e mai comunicata ai fini della consegna. Insomma una specie di truffa a mio parere. Ovviamente io non l’avevo pagata , mi era passata del tutto inosservata ed ora mi ha scritto il loro avvocato che pretendono quei soldi. Amazon mi dice che non devo pagare qui soldi. Che non sono dovuti. Per cui come posso comportarmi ?
Gentile Roberto,
Il caso che mi presenta é, purtroppo, piuttosto frequente.
Quando si effettua una spedizione da o per Paesi extra UE, é necessario pagare i dazi doganali.
Normalmente, il costo del dazio è indicato al momento dell’acquisto in una voce separata rispetto al prezzo dell’articolo ed é a carico dell’acquirente.
Nel suo caso, dunque, possono esser accadute due cose: o Lei ha pagato il dazio al momento dell’acquisto ma poi il venditore non ha corrisposto il relativo importo alla Società di spedizioni incaricata, oppure il dazio non è proprio stato pagato in fase di acquisto.
Se amazon Le riferisce di non dover corrispondere l’importo che Le viene richiesto, probabilmente è perché Le è già stato addebitato: verifichi le voci di spesa relative al Suo acquisto e si rivolga, eventualmente, al Suo legale di fiducia ove fosse necessario difendersi dalle pretese di controparte.
Cordialmente
Buongiorno,
complimenti per il servizio e spero possa aiutarmi. Il problema riguarda una spedizione affidata a BRT. Ho comprato delle birre dal Belgio, il venditore ha affidato il pacco a DPD il 29/12/2020. Il 05/01/2021 è arrivata in Italia alla sede BRT di Rovato (BRT fa parte del gruppo DPD), ma da allora (oramai quasi un mese) continuano a spostare la data di consegna stimata. Io ho provato a contattarli con mail e telefonate ma niente. Nessuna risposta alle mail ed al telefono il centralino quando espongo il problema mi dice che gira la chiamata al collega incaricato, mi mette in attesa (l’ultima volta ho atteso 3 ore e mezza per vedere come sarebbe finita) ma nessuno risponde. Posso dire che verso il 14/01/2021 sono stato contattato da loro che mi chiedevano se avevo ricevuto il pacco. Alla mia risposta negativa mi hanno detto che lo avrebbero cercato. Penso sia stato perso oppure rotto. Vorrei sapere se c’è un tempo per legge entro il quale il pacco deve essere consegnato. Altrimenti come mi devo comportare visto che è impossibile ricevere da BRT risposte?
Grazie.
Gentile Max,
in primo luogo Le consiglio di prender visione delle condizioni di servizio presenti sul sito di Bartolini. Inoltre preme ricordarLe che purtroppo, in mancanza di assicurazione, il risarcimento riconosciuto al destinatario per la perdita o l’avaria della merce spedita è piuttosto basso. Infatti l’art. 1969 del codice civile stabilisce che “il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata”.
In ogni caso, Le consiglio di rivolgersi al Suo legale di fiducia per inviare alla Società una formale diffida ad adempiere.
Cordialmente
Grazie per la sollecita risposta, avrei solo un’altra domanda.
Riguarda a chi sia il proprietario del pacco. Mi spiego meglio: ho comprato la merce tramite asta, il mittente (penso un privato) ha spedito il pacco che è stato preso in carico dal corriere. Visto che fino ad ora io il pacco non l’ho nemmeno visto, posso ritenere che il proprietario del pacco sia ancora il mittente e quindi l’eventuale rimborso di 1€ per kg andrebbe al mittente che a sua volta dovrebbe rimborsarmi tutto l’importo speso o fare un ulteriore spedizione di nuova merce?.
Grazie e buona giornata.
Gentile Max,
purtroppo quanto ha ipotizzato non è corretto. Nel momento in cui Lei ha ottenuto l’aggiudicazione del prodotto ed ha corrisposto il prezzo di aggiudicazione al venditore, ha acquistato la proprietà del bene oggetto di vendita all’asta.
Non esiti a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente
Buongiorno Avv. Laura Citroni, le porgo il mio problema sperando in una Sua risposta, ho acquistato un oggetto del valore di circa 7000€ presso un venditore autorizzato Francese (venditore affidabile), pagato acconto e saldo con bonifico bancario, una volta ricevuto il saldo, il venditore ha spedito il pacco presso il mio domicilio fornendo regolare fattura ove indicate anche le spese per il trasporto con corriere espresso ed assicurazione. Dopo 3 giorni arriva il pacco ed all’interno trovo un sasso, il fondo della scatola era stato aperto tolto il contenuto e messo il sasso. Purtroppo il pacco non é stato aperto davanti al corriere per impossibilitá pratiche ma é stata posta la dicitura “con riserva di controllo”. Ho aperto un reclamo con UPS per furto e poi scopro che il pacco non é stato assicurato con UPS ma con UPELA, un servizio Francese, ma questo non é un problema. Chiedendo informazioni ad UPELA scopro che il pacco non é stato assicurato per l’intero valore come piú volte indicatomi dal venditore tranquillizzandomi ma che il pacco é stato assicurato per 3800€, poco più della metá. IL pacco nel frattempo é stato ispezionato da UPS e l’indagine si é conclusa chiamo UPS per avere dettagli e sapere l’esito dell’indagine e mi dicono che il venditore é stato avvisato dell’indagine e devo contattarlo per avere informazioni, UPS non é autorizzata a dare informazioni al destinatario, contatto una seconda volta UPS e mi dicono é stato riscontrato il danno e che rimborseranno il mittente e poi eventualmente sará il mittente a rimborsare il destinatario (e ricordo che se rimborseranno sará per 3800€ e non circa 7000€). Contatto il mittente e mi dice che non ha ricevuto nessuna notifica da parte di UPS o UPELA, cosa posso fare?
Enrico
Spedito un pacco express assicurato con poste italiane in bielorussia il 14/12/2020, dopo più di 30 giorni segnalato in consegna e mai consegnato nel traking compare la scritta che si deve ritirare in deposito, peccato che il deposito sia a 320km dal destinatario. Ho gia fatto tre reclami on line ma ancora nulla e siamo già a 60gg dalla spedizione che ho pagato come express (2/5 giorni) . Non so più come comportarmi…
Buongiorno Marco,
La invito ad inviare una formale diffida ad adempiere alla Società di spedizioni, per mezzo del Suo legale di fiducia.
Purtroppo, di fronte a tale ostinazione, il reclamo non è più uno strumento adeguato e si rende necessario ricorrere alle vie legali. Naturalmente sta a Lei valutare, anche in base alla tipologia di merce spedita ed al suo valore, se valga la pena di procedere in tal senso; in ogni caso, Le ricordo che per le controversie di valore inferiore ai 5000 euro, i costi del giudizio dinanzi al Giudice di Pace sono piuttosto contenuti.
Cordialmente
Salve, sono un Rivenditore. Ho un problema con la ditta di Trasporti Fercam ! ho effettuato una spedizione di due colli settimana scorsa, in poche parole un collo è arrivato alla cliente mentre l’altro (Si è smarrito oppure Rubato) non si sa ancora ! La ditta mi comunica che per loro negligenza vogliono effettuare la pratica di rimborso perché hanno provato in tutti modi a cercare il prodotto ma niente da fare non si trova più. Allora a quel punto gli domando: in che modo vogliono rimborsarmi il prodotto ! e loro con tanta delicatezza e tranquillità mi comunicano che mi rimborsano 1€ a kg. Essendo una TV da 40″ Smart tv dal costo di 250€ che pesa 5kg mi rimborsano solo 5€ e non penso sia una assolutamente Normale. C’è qualche modo in cui posso richiedere il rimborso del prodotto non assicurato almeno per il valore d’acquisto ?
Gentile Elia,
Purtroppo la Società ha ragione.
L’art 1969 del codice civile stabilisce che “il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata”.
Questo il motivo per il quale, nel caso di spedizioni di oggetti di valore, è sempre opportuno stipulare un contratto che preveda una spedizione assicurata.
In ogni caso, Le consiglio di prender visione delle condizioni di servizio relative alla prestazione da Lei richiesta, per verificare che non siano previste delle regole in deroga a quelle generali contenute nel codice civile.
Cordialmente
Buongiorno, potrei avere un suo parere su problema con SDA, merce spedita in USA con assicurazione che corrisponde al valore della fattura, merce consegnata, dopo 5 ore ricevo email che prodotto è stato distrutto durante la spedizione e 1gg dalla consegna apro la pratica. SDA rifiuta a rimborsare perché dichiara che cliente in USA non ha firmato con la riserva. grazie
Gentile Vladimir,
In generale vale sempre la regola per cui, se un pacco viene accettato senza apporre alcuna riserva sulla bolla di ricezione, non possono più esser fatti valere vizi della merce spedita né possono essere sollevate contestazioni rispetto alle modalità (improprie, come in questo caso) di svolgimento del servizio.
Tuttavia, regole diverse possono essere contenute nel singolo contratto di servizi stipulato tra mittente e società di spedizioni pertanto, come sempre, La invito a prender visione delle condizioni di servizio specifiche per il Suo caso.
Cordialmente
La ringrazio Avv. Citroni per la risposta
Ho verificato il contratto di SDA e carta del servizio e non CITANO O IMPONGONO LA FIRMA DI RISERVA MA SOLO “CONSIGLIANO”.
Inoltre ho ricevuta la conferma di consegna (USPS) ma la persona in USA mi scrive che lei non ha firmato quel documento.
Premessa il servizio di SDA è stato comprato tramite portale paccofacile.it (che è la struttura con quelle parlo)
cosa mi consiglia di fare?
ottenere documento che dichiara la firma falsa
Insistere con paccofacile
Aprire una pratica di concitazione con le poste
Altro?
grazie mille,
v
Gentile Vladimir,
A questo punto Le consiglio di pretendere che Le venga intrata la documentazione atta a “dimostrare” che il pacco è stato effettivamente consegnato.
Può ricorrere ai canali di contatto indicati sul sito oppure, per una scelta più formale ed incisiva, può inviare una diffida ad adempiere mediante raccomandata o pec, per il tramite del Suo legale di fiducia.
Cordialmente
Avv Citroni la ringrazio ultimo chiarimento lettera di consegna risulta firmata ma persona in usa dice che non ha firmato niente ma ha trovato pacco davanti casa. Prima di inviare diffida dovrei chiedere una dichiarazione da parte del mittente dove dichiara che non ha firmata lei la consegna è che firma riporta e falsa . Grazie ancora per consigli
Certo, questa potrebbe essere una valida soluzione. Consideri che comunque un iter giudiziale di disconoscimento della firma ha dei costi che forse non varrebbe la pena sostenere nella Sua situazione.
Però, come soluzione stragiudiziale, mi sembra possa andar bene: provi a presentare alla società di spedizioni la dichiarazione di disconoscimento della firma unitamente ad una diffida ad adempiere.
Cordialmente
pratica di conciliazione
Buonasera Avv. Citroni.
Ho letto il suo interessante articolo e mi trovo purtroppo (come tanti vedo) ad essere incappato non solo in un disservizio per una spedizione internazionale che per cause di forza maggiori, quali Covid, è stata notevolmente tardata, ma alla luce di oltre 120 giorni trascorsi, la società che si è incaricata della spedizione, non ha notizie specifiche, ne veritiere a riguardo, neanche attraverso un proprio servizio tracking.
La sensazione è che parte della merce sia ferma in un deposito in attesa di eventi futuri, cosa onestamente assurda e ai limiti del ridicolo e alla luce di questa indifferenza sono indeciso sul da farsi,
Mail con richieste di informazioni specifiche e reclami vari fino ad ora non sono servite a niente.
Per quanto “per motivi di causa di forza maggiore” non sono imputabili alla società in questione i ritardi, quanto però grava su di essa la mancanza di trasparenza, di comunicazione anche in origine della spedizione che potessero esserci ritardi superiori ai 90 giorni, e in più la mancanza di notizie veritiere e specifiche a riguardo considerando che alcuni di questi prodotti a distanza comunque di 120 giorni non sono stati ancora consegnati e tuttavia non vi è ne data, ne certezza che venga fatto.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Edy
Gentile Edy,
Non mi è chiaro se la società di spedizione riscontri le Sue richieste o meno. Ha provato ad inviare una formale lettera di diffida ad adempiere, tramite raccomandata o pec? Se la società le avesse indicato un sito di deposito potrebbe provare a contattarli, affinché verifichino che il pacco sia effettivamente lì.
In ogni caso, poiché mi par di capire che le risposte ottenute tramite i canali ordinari non La soddisfano, Le consiglio di rivolgersi al Suo legale di fiducia per ottenere delle indicazioni calibrate sul Suo caso specifico.
Cordialmente
Buongiorno Avv Citroni,
grazie per la sua tempestiva risposta e per la sua disponibilità.
La società di spedizione in questione, oltre a non fornire risposte veritiere e attendibili, non mette neanche in condizioni i propri clienti di sapere che fine ha fatto la merce, a distanza di 120 giorni, in un momento completamente digitalizzato cosa ridicola se non assurda.
Terrò conto delle sue indicazioni.
La ringrazio.
Buongiorno Avvocato,
vorrei denunciare l’ufficio doganale di Lonato per avermi trattenuto un integratore alimentare. Ho cercato di contattarli telefonicamente senza esito positivo (questo disservizio è comprovato dalla cascata di commenti su pagine gialle). Il pacco è stato bloccato senza che nessuno mi abbia detto per quale motivo. Come posso far valere i miei diritti? La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Gentile Francesca,
in primo luogo è opportuno premettere che gli uffici doganali possono legittimamente trattenere della merce ritenuta “sospetta” per compiere le opportune verifiche: è possibile che gli integratori da Lei acquistati non siano commercializzabili in Italia?
In ogni caso, per presentare dei reclami contro le dogane bisogna rivolgersi non alla dogana stessa, bensì alle Poste Italiane, in quanto unica società responsabile delle operazioni doganali: può segnalare il Suo problema sia contattando telefonicamente il call center, sia tramite il sito ufficiale.
Cordialmente
Buonasera, ho un problema con ups. Ho acquistato alcuni giorni fa una spedizione express per un pacco che dovrebbe essere consegnato negli stati uniti.
Ora, i documenti per esportazione erano compilati e messi nella apposita tasca sul pacco, ma l’autista ups si è dimenticato di consegnarli e dunque il mio pacco è rimasto fermo a bologna senza documenti. Chiamati al centralino clienti per avere risposte, mi trattano con maleducazione e mi dicono di aver fatto la segnalazione.
Mi ricontattano da bologna la dogana, vogliono i documenti, che io non ho copia scannerizzata, ma solo delle foto, consegno tramite mail quelle che ho, sottolineando i che il problema deve essere risolto da loro. Il tracciamento cambia lo stato del mio pacco e sembra sia stato sdoganato. Ma poi dopo qualche ora ecco che ritorna indietro, e risulta ancora in magazzino a bologna. La tracciabilità del pacco sembra seguire una logica senza senso, sul sito ups non c’è la possibilità di fare reclamo, non è la prima volta che ho dei problemi con loro, il modus operandi è sempre quello, non si assumono responsabilità, ti trattano male, non rimborsano. Ora quel pacco era una vendita che doveva arrivare al cliente velocemente, se anche arriva fra qualche settimana, io avrò nel frattempo fatto un rimborso. Riesco a recuperare almeno i soldi spesi per la spedizione? Grazie.
Gentile Marica,
Contatti il Suo legale di fiducia e lo incarichi per l’invio immediato di una formale diffida ad adempiere.
Purtroppo in situazioni simili non si dispone di molti strumenti per tutelare la propria posizione, specialmente se la società di spedizione, sapientemente, non mette a disposizione dei clienti un apposito servizio di reclamo.
Ove la lettera dell’avvocato restasse priva di riscontro, Le consiglio di adire le vie legali rivolgendosi al Giudice di Pace: i costi per una causa simile sono piuttosto contenuti.
Cordialmente
Buongiorno mia figlia ha acquistato un oggetto su un famoso sito, alla consegna ero presente anche io ma per puro caso. Il fattorino ha lasciato il pacco in mano a mia figlia, educatamente si sono.salutati. Il giorno dopo però lui le scrive su Istagram e si presenta come il fattorino del giorno prima. Sono un po’ in ansia per questa invasione della sua privacy. Cosa mi suggerisce di fare? Grazie
Gentile Enrica,
Quanti anni ha Sua figlia? Ed il fattorino? Certamente il comportamento di quest’ultimo non è professionale, ma non mi sentirei di definirlo pericoloso, per il momento.
Monitori la situazione è, nel caso in cui dovesse diventare preoccupante, si rivolga senza indugio alle forze dell’ordine.
Cordialmente
Buongiorno, ho acquistato dal sito aosom.it due articoli sportivi. A distanza di 2 giorni gli articoli sono già in consegna col corriere BRT. Alla consegna me ne viene recapitato solo 1, chiedo del 2 pacco è mi viene risposto chè verrà consegnato il giorno seguente. Vado a controllare l’email mandata da BRT è risultano tutti è 2 i pacchi già consegnati. Effettuo immediatamente la segnalazione al sito dove ho acquistato. Come devo comportarmi adesso?
Gentile Leonardo,
in primo luogo Le suggerisco di chiedere a BRT una ricevuta della consegna di entrambi i pacchi, tipicamente la bolla di consegna, in modo tale da verificare che effettivamente il secondo pacco fosse stato inserito nella medesima spedizione del primo.
In secondo luogo, Le consiglio di contattare il venditore al fine di verificare che avesse provveduto all’invio anche del secondo pacco.
Infine, La invito ad aprire una segnalazione tramite il sito BRT; ove non ottenesse alcun riscontro, provveda tempestivamente ad inviare una formale diffida ad adempiere, possibilmente redatta dal Suo legale di fiducia.
Pro futuro, La invito a stipulare sempre un’assicurazione per le spedizioni, al fine di non incorrere in tali spiacevoli imprevisti.
Cordialmente
Gentilissima Avv.to Laura Citroni, buonasera,
Le chiedo gentilmente un consiglio per come procedere in quanto ho chiesto a Mail boxes etc di inviare un corriere per ritirare un pacco. Il pacco con corriere SDA ha fatto un primo transizione al primo centro operativo (come si vede dal tracciamento) ma poi se ne sono perse le tracce.
Mail boxes ha avviato subito la denuncia e la ricerca del pacco al suo centro di assistenza.
Mentre per mio conto, dopo tante difficoltà nel cercare contatti, ho trovato la Pec di SDA ed ho fatto la denuncia di smarrimento del pacco (per conoscenza l’ho inviata anche alla mail ordinaria dell’assistenza mail boxes) ho inserito anche i miei dati per essere contattata nella ricerca.
In tutto, tra l’ultima traccia del pacco e la denuncia in corso, sono trascorsi 15 gg e l’agenzia mail boxes vuole chiudere la pratica non trovando nulla.
Non sono interessata al rimborso, preciso che non ho assicurato il pacco perché non mi era mai stato proposto e ho avuto sempre riscontro positivo.
Al contrario in questo momento di ricerca c’è chi mi dice che anche se avessi assicurato sarebbe stato oggetto di curiosità.
Non so cosa fare se andare a denunciare lo smarrimento alla polizia postale.
Se mi può rispondere su come devo muovermi per recuperare il pacco le sarei grata,
Cordialmente
Emanuela
Gentile Emanuela,
può certamente denunciare lo smarrimento del pacco alla polizia postale.
Sarebbe opportuno infatti capire cosa è accaduto presso il centro operativo: gli addetti allo smistamento dovranno fornire un giustificativo del transito del collo per consentirne il tracciamento.
Pro futuro, La invito a provvedere sempre ad assicurare le Sue spedizioni, anche in vista di un eventuale rimborso o risarcimento del danno.
Cordiali saluti
Buongiorno,chiedo cortesemente un aiuto ad una persona competente.
Ho acquistato un motore di un auto da un auto ricambi.
Eseguo il bonifico con ricevuta e fattura dello stesso,allegandomi anche la ricevuta della presa in carico del CORRIERE TNT.
A distanza di quasi una settimana ancora non ho ricevuto il pacco e contattando TNT mi dice che gli risulta la presa in carico ma il corriere non ha ritirato il pacco.
(La spedizione è assicurata).
Contattando il venditore,mi ha detto che assolutamente il corriere ha ritirato non solo il mio pacco ma anche degli altri.
Ora quello che chiedo è questo………
Se il pacco realmente non si trova più,i miei soldi me li deve restituire il venditore oppure dovrò attendere che TNT faccia il rimborso dell’intero importo assicurato?
Grazie
Gentile Luca,
in primo luogo Le consiglio di contattare il venditore per chiedergli il tracking number: si tratta di un codice che viene rilasciato da TNT al momento della prenotazione della spedizione. In questo modo, avrà la possibilità di controllare lo stato della spedizione e di verificare se effettivamente il pacco sia stato o meno ritirato dal corriere.
Se il pacco non è stato ritirato, dovrà evidentemente rivolgersi al venditore; viceversa, sarà TNT a doverLe delle spiegazioni.
In ogni caso, se la spedizione è assicurata, per sapere quale somma Le verrà rimborsata ed eventualmente corrisposta a titolo di risarcimento dovrà far riferimento alle condizioni di trasporto alle quali ha aderito al momento dell’acquisto.
Resto a disposizioni per ulteriori necessità.
Cordialmente
salve. mese scorso ho mandato un pacco , tramite spediamo.it, con sda . mi hanno perso il pacco. avevo mandatio un marsupio nuovo, valore 200 eur0, venduto con 87 tramite subito, pagamenti paypal, tutto dimonstrato. loro dicono che non posso fare niente. al limite mi rimborsano le spese di spedizione, pero neanche quelle non gli ho ricevuti, c e qualcosa da fare? non e possibile che in 2021 succede cose di genere. io mi affido a loro e se per caso viene perso il mio pacco, si lavano le mane.
Gentile Daniela,
La invito a verificare le condizioni contenute nel contratto che ha stipulato con la Società di spedizioni al fine di indagare sulla possibilità di ottenere un rimborso della spesa sostenuta e su un eventuale risarcimento del danno.
Tuttavia, salva diversa pattuizione, l’art. 1969 del codice civile, purtroppo, stabilisce che il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta.
Cordiali saluti
Gentile Avv,.
I miei genitori mi hanno inviato una raccomandata con poste italiane, che ha affidato la spedizione ad SDA. Questa spedizione risulta consegnata, non a me, ma la bolla è firmata ( e non conosco la persona in questione). Il giorno della consegna ero a casa appositamente.
Non credo sia normale che affidino una consegna a chiunque. Cosa dovrei fare?
Grazie
Sara Auletta
Buongiorno Sara,
Le consiglierei di verificare se il destinatario indicato sul pacco è stato inserito correttamente.
Se l’indirizzo ed il destinatario sono corretti, purtroppo è molto difficile riuscire a dimostrare che la firma apposta sulla bolla di consegna non è la Sua. In ogni caso, consulti le condizioni di trasporto sul sito del corriere per verificare se sono previste delle tutele per i casi come il Suo.
Chieda a SDA di prender visione del documento di trasporto e sollevi una contestazione formale, riferendo quanto accaduto all’ufficio competente.
Invii una formale messa in mora tramite il Suo legale di fiducia nel caso in cui il semplice reclamo non fosse sufficiente.
Cordiali saluti
Salve,
le chiedo consiglio riguardo la mia situazione. Ho fatto un acquisto online che doveva essermi consegnato oggi da Bartolini. Il pacco risulta nel sistema consegnato ma io non ho ricevuto niente ed è sicuro che il corriere non è passato perché l’orario di consegna è quantomeno troppo preciso: 12.00.
Che possibilità ho di ricevere un qualche riscontro visto che con la situazione pandemica non è obbligatoria la firma?
Grazie
Gentile Djana,
l’art. 108 del decreto legge 18 di marzo 2020 ha effettivamente previsto la possibilità per i vettori di procedere con la consegna dei pacchi senza raccogliere la firma del destinatario; tuttavia, a tutela di quest’ultimo, lo stesso articolo del decreto prevede che debba essere effettuata “l’immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda”. Da ciò discende che, se Lei non ha trovato alcun avviso all’interno della casella postale, può esporre reclamo alla società di spedizioni, compilando l’apposito form presente sul sito. In mancanza di riscontro, La invito a contattare il Suo legale di fiducia, il quale potrà esaminare più da vicino il caso concreto e formulare apposita diffida ad adempiere da notificare alla Società responsabile della spedizione.
Cordiali saluti
Gent. Avv Laura..
Mi chiamo Stefania.. Scrivo in merito a un odissea in corso d’opera con UPS.
Io sono il destinatario che deve ricevere un pacco dalla Cina (merce importante per un lavoro, cantiere con delle scadenze),ho pagato una spedizione veloce..
Questo pacco ha problemi fin da subito infatti una volta affidato a ups dall’azienda rimane fermo per un pó di giorni (circa 10 e di norma in 10 giorni deve arrivare) presso Shanghai.
Arriva poi in Germania dove si fermerà per altri 10 giorni dando giustificazioni assurde la tracciabilità e chi rispondeva al numero verde..
Arriva finalmente in dogana.. Si trattiene qualche giorno poi va a Carpi.. Tutto molto lentamente e in fine a Bologna.
Il pacco è adesso fermo a Bologna dal 23/ottobre.. Già una settimana.. Abbiamo fatto mille chiamate, segnalazioni e reclami.
Abbiamo ottenuto un rimborso da chi ha prodotto che alla fine non ha colpe. Ma a noi serve il materiale. Abbiamo superato i limiti di tempo e presto chiederanno i danni a me.
Sono pure andata al centro smistamento a Carpi.. Da Bergamo.. Ho fatto 5ore ad andare e tornare per provare a capire.. Ho scoperto che ci sono stati scioperi a Bologna ed ho ottenuto il numero di un dipendente che mi ha fatto il favore di contattare Bologna per sollecitati..
Ma nonostante tutto ancora nulla.
Io mi chiedo se è possibile fare qualcosa di più.
Io che non sono di fatto il mittente.. Vorrei sporgere denuncia.. Chiedere danni.. Non so una qualsiasi cosa.. Contattare un legale ups.. Qualcuno che capisca che non si può giocare con il lavoro altrui. E che a tutto c’è un limite. Questo non è un semplice ritardo. È sequestro di merce..
Se può aiutarmi mi faccia sapere gentilmente.
Gentile Stefania,
certamente può rivolgersi al giudice competente per chiedere che Le sia riconosciuto un risarcimento del danno per il ritardo nella consegna della merce. Sarà necessario dimostrare che l’aver ricevuto la merce in tempistiche diverse da quelle previste Le ha arrecato un danno economico o anche un danno d’immagine, tale per cui ha diritto ad essere risarcita.
Le consiglio di citare in giudizio sia il mittente che le Società di spedizioni coinvolte, lasciando che sia il giudice ad individuare le responsabilità di ciascuno.
Cordiali saluti
Buongiorno e grazie per la Vostra disponibilità,
ho acquistato un orologio presso un negozio online che ha base in USA. Quando l’ordine era già partito mi sono reso conto di avere sbagliato modello, ho informato il venditore e annunciato la mia intenzione di rifiutare la consegna e rimandare il pacco al mittente, avrebbero scalato le spese di rientro (circa il doppio di quelle di invio) dal mio rimborso. Così è avvenuto, sono stato anche contattato da un responsabile FedEX che mi ha chiesto conferma del rifiuto e mi ha detto che il pacco sarebbe tornato al negozio. A distanza di circa 15 giorni ricevo richiesta di rimborso di tasse di importazione versate da FedEX in fase di sdoganamento (IVA, onere di esborso, dazio, marca da bollo). Tutto regolare? Mi tocca pagare?
Grazie
Gentile Christian,
mi spiace doverLe confermare che le spese di sdoganamento, purtroppo, sono a carico Suo.
A nulla vale il fatto che Lei ha manifestato la volontà di sostituire l’oggetto, in quanto la spedizione ormai era stata avviata e lo sdoganamento è un passaggio necessario per la consegna.
Cordiali saluti
Buongiorno, chiedo una specifica. Le tasse dovute in fase di sdoganamento sono certamente dovute e a mio carico ma resto perplessa riguardo all’onere di esborso: a fronte di 2 euro di Iva, FedEx mi richiede 5 euro (+250%) a titolo, appunto, di onere di esborso, poiché “FedEx ha anticipato, per vostro conto, il pagamento dei diritti doganali allo scopo di garantirvi una consegna più celere possibile. Per il servizio è previsto un supplemento per spese accessorie, sotto forma di tariffa fissa o percentuale sul totale dell’importo corrisposto.”.
È legittimo impormi questo costo/servizio senza che io lo abbia preventivamente approvato né richiesto? Lo spedizioniere è stato scelto dal venditore e io ho scoperto che il pacco era affidato a FedEx solo tramite questa comunicazione di servizio.
Grazie
Sicuramente lei avrà accettato le condizioni generali di trasportoin cui era precisato anche tale onere. In ogni caso, provi a verificare leggendo ttentamente tutti gli articoli
Grazie mille!
Buongiorno,
vorrei capire se ci fossero gli estremi per segnalare al Garante un mancato riscontro, da parte della società UPS Italia, in merito ad una contestazione di una fattura emessa per addebito Iva su un’importazione di un bene dalla Gran Bretagna.
Riporto di seguito il testo della PEC inviata alla società, in data 27.10.2021 e mai riscontrata.
Spett.le UPS,
la presente nell’interesse della sig.ra **** la quale per contestare la fattura in oggetto, emessa dalla Vs. Spett.le società, finalizzata al recupero della somma di € 621,37, richiesta a titolo di IVA all’importazione, illegittima e pertanto non dovuta.
Da un riscontro effettuato sulle somme riportate in fattura, è emerso, infatti, che detta somma, è stata conteggiata applicando l’aliquota d’imposta ad una base imponibile, pari a € 2.824,41, assolutamente errata in quanto scaturente da una sommatoria di importi che non avrebbero invece dovuto confluirvi!
Ci si riferisce, in particolare, al valore, pari a £ 1.000, corrispondente al massimale assicurativo previsto nella polizza di Trasporto Conto Terzi, sottoscritta dalla sig.ra **** al momento della stipula del contratto vettoriale, senza versamento di alcun corrispettivo a titolo di premio assicurativo.
Ebbene, tale importo del tutto “fittizio”, poiché non legato ad alcun costo sostenuto dalla sig.ra ****, è stato indebitamente conteggiato nel valore imponibile della spedizione generando una maggiorazione dell’importo netto complessivo, sul quale è stata poi calcolata l’imposta da Voi richiesta!
Difatti, tale condotta si pone in evidente contrasto con quanto previsto dall’art. 10, co. 1 n. 2, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e ss.mm.ii. ai sensi del quale sono esenti IVA “le operazioni di assicurazione, di riassicurazione e di vitalizio”, in combinato disposto con l’art. 69 D.P.R. cit. secondo cui “l’imposta è commisurata, con le aliquote indicate nell’articolo 16, al valore dei beni importati determinato ai sensi delle disposizioni in materia doganale, aumentato dell’ammontare dei diritti doganali dovuti, ad eccezione dell’imposta sul valore aggiunto, nonché dell’ammontare delle spese di inoltro fino al luogo di destinazione all’interno del territorio della Comunità che figura sul documento di trasporto sotto la cui scorta i beni sono introdotti nel territorio medesimo”.
Ciò premesso, si chiede, in primis, di procedere allo storno della fattura nr. **** in quanto errata e quindi, eventualmente, ad emissione di nuovo documento contabile, che risulti corretto nel suo ammontare.
Gentile Eleonora,
richiamando quanto espressamente indicato sul sito ufficiale di AGCOM, Le confermo che l’utente che ritenga di aver subito un disservizio dal fornitore del servizio postale può rivolgersi all’Autorità, nei casi in cui il reclamo non abbia avuto esito ritenuto soddisfacente.
Ciò significa che nel caso in cui sia stato proposto il reclamo direttamente alla Società di spedizioni e questo sia rimasto (come nel Suo caso) privo di riscontro, l’utente può presentare istanza di conciliazione, che si svolge in sede locale con l’eventuale assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti. La procedura di conciliazione deve concludersi, con la redazione di un verbale, entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza; qualora la procedura di conciliazione abbia avuto un esito, in tutto o in parte, insoddisfacente, l’utente può chiedere direttamente all’Autorità di definire la controversia.
Cordialmente
Buongiorno, vorrei chiedere un parere su questa situazione accadutami.
Il 24 novembre ho ricevuto un pacco con un regalo vinto in un concorso, spedito dalla Korea e consegnato tramite corriere.
Martedì ho ricevuto con posta ordinaria non tracciata una fattura dal corriere che mi chiede di pagare gli oneri doganali che lui ha anticipato.
Tale fattura è una copia trasmessa al SDI.
La domanda è questa: può il corriere emettere una fattura elettronica a mio nome senza conoscere il mio codice fiscale? Ed ai fini fiscali è valida, ovvero sono costretta a pagarla?
PS: io ho controllato il mio cassetto fiscale sul sito AdE e non risulta nulla, ma forse perchè mi sono registrata solo ieri e la fattura è antecedente?
Grazie per la sua cortese attenzione.
Gentile Silvia,
è certa che il corriere non avesse a disposizione il Suo codice fiscale? In ogni caso, chiunque può facilmente risalire al codice fiscale di qualcuno, utilizzando le numerose applicazioni disponibili online.
I dazi doganali (o cosiddetti “di sdoganamento”) devono purtroppo essere pagati dal destinatario; pertanto Le confermo che, in questo caso, sono a carico Suo.
Cordiali saluti
Salve Laura,
Le scrivo per avere un consiglio riguardo un pacco assicurato che doveva arrivare a Londra e invece e’ stato perso in Italia con Poste Italiane. Il valore dichiarato e’ di 260 euro e dopo aver inviato la lettera di reclamo mi sono stati rimborsati i costi di spedizione.
Purtroppo per avere un rimborso completo dovrei presentare una fattura o scontrino ma il contenuto del pacco era un regalo fatto da me e il valore dichiarato era la cifra che ho speso per realizzare l’oggetto. Chiaramente non ho ne scontrini ne fattura perche’ era una mia creazione:((
In questo caso cosa potrei fare? Ci sono possibilita’ di spiegare che il contenuto valeva 260 euro e che era un oggetto di mia creazione per tanto non e’ possibile avere una fattura?
La ringrazio e le faccio i complimenti per il suo lavoro.
Sinceramente,
Lily
Gentile Lily,
come sempre Le consiglio, in primis, di visionare le condizioni di trasporto concordate con il vettore.
In secondo luogo Le chiedo: la spedizione era assicurata? Se sì, quali sono le condizioni di rimborso previste nella polizza?
Generalmente, comunque, in assenza di sottoscrizione di un’apposita assicurazione, nel caso di perdita del pacco si applica la regola di cui all’articolo 1696 del codice civile, che prevede un risarcimento di un euro per ogni kg di merce spedita.
Purtroppo, non è possibile ottenere un risarcimento in base al valore del prodotto smarrito, perlopiù se il valore dello stesso non è dimostrabile.
Cordiali saluti
Buonasera. mi è stata spedita della merce, una pedana con 176kg regolarmente arrivata a Genova nella sede della GLS da venerdi 10/12 , ancora non in consegna. ho cercato un contatto nulla da fare la risposta è che hanno problemi.la loro pubblicità è consegna il giorno dopo lavorativo! purtroppo io devo assentarmi da Genova e non so cosa e come comportarmi. La ringrazio per la sua disponibilità
Virgilia Guido
Gentile Virgilia,
ha provato a riprogrammare la consegna in un giorno per Lei comodo? Il mio consiglio è di inviare una pec alla Società di spedizioni comunicando che, considerato il loro ritardo, Lei non riuscirà a garantire la Sua presenza nei giorni concordati e necessita di un cambio data. A questo punto, una volta concordata la nuova data e perfezionata la consegna, dovrà valutare se il ritardo Le ha provocato un danno misurabile, oggettivo e dimostrabile.
Nel caso la risposta fosse affermativa potrà chiedere un risarcimento del danno; dapprima in via stragiudiziale, nel caso di mancato riscontro anche adendo il iudice competente.
Cordiali saluti
Salve avvocato vorrei un consiglio da parte vostra cosa posso fare in questo situazione da 8;giorni ho spedito un pacco con corriere espresso GLS a mio figlio di beni di prima necessità essendo che si e trasferito la x alcune cose da fare ,ad oggi non solo la consegna non è stata mai fatta per mancanza di personale e tra i vari solleciti e segnalazioni prendono sempre in giro rinviando domani a domani in più sabato scorso x i vari solleciti fecero finta di mettere in consegna e scritto non trovato ma mai avvenuto ciò poche mio figlio e senza abiti li sta aspettando e sta a casa 24 su 24 ed ha avuto la conferma perché oggi è andato la vi hanno detto che non consegnano ha registrato anche ,e il pacco e Fermo la , e da come ho potuto appurare questi situazioni ci sono sempre state infatti ho trovato recensioni ecc anche di molti anni fa . Loro la buttano sul covid ,ma se un attività non può lavorare chiude o altrimenti cerca il modo di mandarla avanti a parte tutto ciò non è vero solo loro che non fanno il proprio dovere ….adesso mio figlio deve comprarsi i panni io voglio essere rimborsata spedizione e danni causati cosa posso fare secondo lei …guardi sono pessimi e se cerca anche lei la sede di Genova può averne conferma …grazie attendo info
Gentile Patrizia,
mi par di comprendere che la Società di spedizioni abbia mentito, fingendo una consegna che non è mai stata effettuata. A questo punto, La invito a chiedere alla Società di trasmetterLe la ricevuta della consegna con la firma di Suo figlio. Ove si mostrassero reticenti e tardassero nel fornirLe riscontro, Le consiglio di inviare una formale lettera di messa in mora, possibilmente chiedendo supporto al Suo legale di fiducia.
Quanto al risarcimento del danno, naturalmente potrà richiedere alla Società di rimborsarle il danno patito ma attenzione: ove la Società non le riconoscesse tale diritto, dovrà adire le vie legali e rivolgersi ad un giudice. A quel punto, dovrà essere in grado di dimostrare quale effettivamente sia stato il danno cagionato dalla mancata consegna del Suo pacco.
Cordiali saluti
buongiorno, purtroppo è tardi per chiedere un consiglio sulla mancata consegna di un pacco, mi potrebbe servire in futuro se mi dovesse servire, spero di no. La vicenda risale a circa un anno fa.
Avevo effettuato un acquisto su di un sito cinese che spedisce anche dall’Europa ed il corriere incaricato per la consegna era GLS.
Seguendo la tracciabilità sul sito del corriere la consegna era prevista per il giorno 8 gennaio 2021. Quel giorno sono rimasto a casa senza mai uscire ed ho ricevuto regolarmente, come previsto, una consegna da parte di AMAZON.
ho atteso tutto il giorno l’arrivo del corriere GLS ma nulla, premetto che abito in palazzo di quattro piani, l’indirizzo era preciso, il cognome è scritto chiaramente sul citofono ed il corriere era in possesso anche del mio numero di cellulare..
Il giorno successivo mi ricollego sul sito del corriere e leggo che il pacco mi era stato consegnato (???) c’era applicato sulla tracciabilità una pecetta dove si leggeva “prova di consegna” la data e l’ora nella quale mi sarebbe stato consegnato il pacco, però c’era un piccolo particolare che non mi convinceva Io mi chiamo Antonio, mentre c’era scritto NINO ma il cognome non si leggeva perchè coperto dalla pecetta. da quel momento è iniziata la mia disavventura. Ho inviato due mail a GLS ma era un muro di gomma e non mi dava spiegazioni. Scrivevo al venditore e mi rispondeva che il corriere gli aveva inviata la prova della consegna, ma non so se era la stessa che mi appariva sulla tracciabilità. questa disputa si è protratta per diverso tempo senza ottenere nessun risultato. GlS al telefono non rispondeva, ho scritto a Milano e mi risposero di rivolgermi alla sede che mi avrebbe dovuto effettuare la consegna. Morale della favola ci ho rimesso circa 50 Euro.
Grazie per l’attenzione
Cordialmente
Antonio Marotta
Gentile Antonio,
è opportuno premettere che il rapporto contrattuale che La riguarda coinvolge Lei e il venditore. Il vettore (GLS) ha stipulato a sua volta un contratto con il venditore, il quale lo ha incaricato della spedizione. Dunque i rapporti sono due e sono diversi i soggetti coinvolti: da un lato Lei ed il venditore, dall’altro il venditore e la Società di spedizioni. Se quest’ultima non adempie correttamente al proprio incarico, salve diverse pattuizioni speciali, dovrà rendere conto alla propria controparte contrattuale, che è il venditore. Dunque sarà il venditore a dover chiedere spiegazioni a GLS in merito alla consegna. Lei, dal canto Suo, può certamente chiedere a GLS delle spiegazioni più dettagliate (a chi è stato consegnato il pacco nello specifico? Magari è stato consegnato al portiere del palazzo?) ma ricordi sempre che l’obbligato nei Suoi confronti è il venditore, ed è a lui che dovrà rivolgersi per ottenere dei chiarimenti in merito alla consegna del Suo pacco.
Cordiali saluti
ho spedito un pacco con ups imbalato da professioni mailboxe , e’ arrivato al mittente con involucro esterno in perfetto stato con dicitura fragile e firmare con riserva se vede il pacco manomesso , il mittente apre il pacco e trova l’oggetto 200 euro , tutto rotto , come faccio a fare reclamo con UPS potranno rimborsare il danno ? grazie Paolo
Gentile Paolo,
purtroppo, salva diversa pattuizione inserita nello specifico contratto di trasporto, si applica la regola generale contenuta nell’art. 1696 del codice civile, che stabilisce che il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a 1 euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata.
Questo è il motivo per il quale consiglio sempre di sottoscrivere un’assicurazione per i casi nei quali si spediscano oggetti fragili o comunque facilmente danneggiabili.
Cordiali saluti
Buogiorno, ho spedito tramite il corriere TNT una coppia di comodini, la signora ha ricevuto gli oggetti completamente distrutti . avevo assicurato la spedizione per un totale di 160 euro (cifra spesa dalla signora per gli oggetti e la spedizione), pagando un supplemento , ho fatto richiesta di rimborso al vettore (tramite il sito intermediario Parcel Scout) mandando tutte le informazioni , le foto e le prove dell’accaduto e in risposta il vettore sostiene :
“La merce si presentava integra tanto da essere ac-
cettata e ritirata regolarmente senza apposizione di riserva.
In ogni caso, salvis juribus, l’eventuale responsabilità del vettore è
quantificata secondo quanto predisposto dalla Decreto legislativo del
22/11/05 che prevede, quale limite massimo di risarcimento, l’importo
di 1 Euro per ogni Kg lordo di merce perduta e/o avariata.
In virtù di quanto sopra, a definizione e stralcio di ogni Vostra
spettanza in merito alla pratica emarginata , provvediamo a registrare
sulla Vostra partita contabile l’importo di Euro 48.50
IL RIMBORSO È STATO EFFETTUATO IN BASE AL DL. 286, IN QUANTO IL
CONTENUTO DELLA SPEDIZIONE RIENTRA A FAR PARTE DELLE MERCI SOGGETTE
AD AUTORIZZAZIONE COME EVIDENZIA IL PUNTO 6 DELL’ADDENDUM ALLE
CONDIZIONI GENERALI DI TRASPORTO.”
La signora, per motivi di salute aveva incaricato il negozio sotto casa sua di ritirare il bancale con gli oggetti.
Ho ricontattato l’assistenza del sito per riesaminare l’accaduto inviando nuove informazioni ma il vettore non ha più risposto. Il vettore vuole dare un rimborso minimo che non copre neanche le spese di spedizione, creando danno a me e alla signora che vuole essere risarcita.
Cosa posso fare ?
Gentile Davide,
quello che Le è stato riferito dalla Società di trasporti è corretto, perlomeno in linea generale. Infatti, è purtroppo vero che l’art. 1696 c.c. stabilisce che il risarcimento dovuto dal vettore non possa essere superiore a 1 euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata. E’ pur vero, però, che Lei ha sottoscritto un’assicurazione per la Sua spedizione: per capire qual è il Suo diritto al risarcimento del danno in virtù della suddetta assicurazione, dovrà in primo luogo prender visione del contratto di trasporto che ha stipulato con TNT.
Le consiglio di rivolgersi al Suo legale di fiducia, che saprà certamente consigliarLe la miglior strada percorribile.
Cordiali saluti
Ho un problema. Ho comprato un oggetto su un sito, LaLaLab, questo però non ha segnato il numero civico sul pacco da recapitarmi e ormai lo ha spedito. La spedizione è stata affidata a Poste Italiane, cosa posso fare??
Gentile Elisa,
le strade percorribili sono due: se la spedizione è appena stata effettuata, potrebbe provare a rivolgersi a LaLaLab chiedendo loro di contattare il vettore integrando l’informazione mancante. Altrimenti, se effettivamente non riceverà il prodotto, dovrà rivolgersi all’ufficio postale centrale della Sua zona chiedendo che venga rintracciato il pacco, che con ogni probabilità si troverà presso una delle sedi comunali di Poste Italiane.
Cordiali saluti
Buongiorno,
ho spedito un pacco per un reso relativo ad un acquisto on-line, nei termini previsti e comunicando al rivenditore il mio diritto di recesso e richiesta di reso. Al quale non ho mai avuto risposta.
Ho atteso i tempi per l’invio del pacco che risulta consegnato da UPS in data 25/03/22.
Invio copia dell’avvenuta consegna, ma il venditore risponde alla mia mail negando di aver ricevuto il pacco e disconoscendo la firma di chi ha effettuato il ritiro.
UPS sostiene che devo rivolgermi a PACKLINK su cui ho acquistato il servizio di spedizione.
Inoltre il rivenditore non mi ha mai inviato la fattura di acquisto che ho richiesto anche in seguito all’accaduto, documento necessario per dimostrare l’acquisto e richiedere il rimborso.
Mi chiedo se è necessario fare una denuncia alle autorità, e nel caso a quale, oppure rivolgermi direttamente ad AGICOM. La mia paura è che trascorra troppo tempo e potrei rischiare di andare fuori dai termini di legge con le opportune richieste.
Ringrazio anticipatamente.
Gentile Ale,
Le consiglio in primo luogo di procurarsi la prova della consegna della merce per la quale ha effettuato il reso. Chieda a UPS di fornirLe tale documento, in modo tale da verificare se tutti gli elementi sono corretti (destinatario, indirizzo della consegna…).
Una volta che avrà conferma, potrà rivolgersi sia all’autorità giudiziaria che all’AGICOM.
Sarà il venditore a dover dimostrare di non aver apposto la firma sulla ricevuta della consegna: infatti, sebbene di tratti probabilmente di probatio diabolica, l’apposizione della firma sul documento pone l’onere della prova a suo carico.
Da ultimo, preciso che la circostanza della mancata emissione della fattura da paete del venditore non deve preoccuparLa: Lei è comunque in grado di fornire prova dell’acquisto mediante estratto conto.
Cordiali saluti
Salve sono Silvia Solazzi io ho avuto un disservizio con gls per una spedizione in Spagna di un pacco inviato il 14 febbraio mai consegnato e tornato indietro oggi 06 aprile ho fatto reclamo alla società ti fanno andare sul sito per compilare il reclamo ma non esiste nessuna area ma dopo tante ricerche ci sta un numero di telefono dove devi telefonare e ti danno una email per inviare un reclamo. Il comunque ho dovuto buttare via 350 euro di roba da dentro al pacco e loro si possono permettere di dare quello che vogliono senza rimborsare nulla. Ora per prendere il rimborso del pacco di 44 euro altra trafila altre telefonate e uno schifo..
Gentile Silvia,
purtroppo la vicenda che La interessa non mi è nuova. Come potrà vedere dalle numerose richieste degli utenti del blog sul tema, sono molti i casi di disservizi da parte delle Società di spedizioni e, bisogna riconoscerlo, la legge non tutela sufficientemente il cliente quando, in caso di smarrimento o danneggiamento della merce affidata, prevede che “il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata”, salve diverse pattuizioni tra le parti (art. 1696 del codice civile).
Per questo motivo, consiglio sempre di sottoscrivere un’assicurazione quando si spedisce della merce di valore, in modo tale da mettersi al riparo da inconvenienti come quello in cui Lei si è purtroppo imbattuta.
Cordiali saluti
Salve, ho spedito un pacco tramite corriere SDA utilizzando come intermediario il sito Spedirecomodo.it.
Il pacco non è mai stato consegnato ed ora non avendo ricevuto un riscontro da parte di SDA intendo rivolgermi al giudice di pace per avere un risarcimento.
Quale giudice di pace è competente?
– Quello del mio domicilio in quanto consumatore (in questo caso però sarei consumatore nei confronti di Spedirecomodo.it e non SDA),
– quello della filiale di SDA da cui il pacco è partito e mai arrivato a destinazione (che coincide con quello della mia città)
– o infine quello della città dove ha sede legale SDA, ovvero Roma?
Grazie mille.
Gentile Alessio,
l’articolo 66 bis del codice del consumo stabilisce che per le controversie civili che coinvolgono i consumatori, la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato.
Tale norma introduce una deroga alle disposizioni generali che invece radicano la competenza nel luogo in cui il convenuto ha le residenza, il domicilio o la dimora.
Cordiali saluti
Buonasera Avvocato,
Qualche giorno fa ho effettuato un acquisto online e, seguendo il tracking della spedizione, mi rendo conto che il pacco risulta essere già consegnato ( peccato che a me non fosse arrivato nulla!). Contatto quindi il corriere SDA per richiedere informazioni e mi viene comunicato che il mio pacco è stato effettivamente inviato e consegnato ad un altro destinatario, in un’altra città, in quanto il mittente aveva comunicato un indirizzo erroneo. Contatto quindi subito il mittente rappresentando il problema e lo stesso, all’esito di un’ indagine, dopo qualche giorno, mi comunica di aver consegnato il pacco al mio vecchio indirizzo ( lì era stato evidentemente un errore mio nel non modificarlo in sede di acquisto.) Mi comunica inoltre che il mio pacco é stato ritirato dal mio vecchio portiere. Contatto quest’ultimo il quale mi rappresenta di aver ricevuto il pacco e, successivamente, di averlo affidato, dopo due giorni dalla consegna, allo stesso corriere SDA che aveva effettuato la spedizione per restituirlo al mittente. Peccato però che affermi che il corriere non gli abbia rilasciato alcun riferimento per seguire la spedizione, la quale ad oggi infatti non risulta nè ad SDA nè al mittente. Insomma, ilmio pacco é perduto/rubato e non ne so più nulla. Ho quindi fatto reclamo ad SDA per il disservizio che mi è stato rappresentato (loro corriere che prende in carico una spedizione da soggetto diverso dal destinatario senza rilasciare nulla) , nel tentativo di chiarire cosa sia effettivamente successo. Secondo lei dovrei anche denunciare il vecchio portiere, che si è appropriato del mio pacco pur sapendo che non vivessi più lì e che non ha nemmeno provato a contattarmi?
Come dovrei comportarmi secondo lei? Grazie mille in anticipo per una sua risposta
Gentile Mirella,
mi pare di comprendere che in questa vicenda ci sia un concorso di colpa: l’indirizzo di spedizione fornito errato ab origine, il ritiro del pacco da parte del portiere pur non trattandosi di merce destinata ad un suo condomino, il corriere che ritira il pacco senza fornire informazioni sul suo ricollocamento.
Indipendentemente dagli errori commessi da soggetti terzi, SDA in questo caso deve necessariamente rispondere della spedizione che ha preso in carico e dovrà certamente saperLe dire dove si trova il suo pacco.
Se non otterrà riscontro, La invito a notificare formale lettera di messa in mora alla Società di spedizioni.
Quanto al portiere del palazzo Le confermo che, salve diverse pattuizioni contenute nel contratto da lui stipulato con il condominio, non avrebbe dovuto ritirare il pacco sapendo che Lei non abita più in quel palazzo.
Cordiali saluti
Buongiorno. Non ho ricevuto un mio ordine e sul sito di spedizione la firma del destinatario è assente, però la tracciabilità dell’ordine dice “consegnato”. Posso richiedere il rimborso in questo caso?
Gentilissima,
ha provato a chiamare la società che ha eseguito la spedizione?
Buonasera,
giorno 15/08 mi arriva un pacco contenente abbigliamento che avevo ordinato da manchester, provo l’abbigliamento e un capo su 4 non mi sta bene, decido allora di fare il reso della camicia per ottenere il rimborso.
Mi reco presso un centro spedizioni privato e decido di spedire indietro il capo che non mi stava bene, anche se il costo della spedizione era elevato piuttosto che perdere i soldi del capo preferisco pagare e ricevere il rimborso.
Il pacco viene spedito giorno 01/09 (partiamo dal presupposto che avevo 14 giorni di tempo per effettuare il reso), giorno 05/09 mi chiama il corriere che ha un pacco da lasciarmi e lo avrebbe consegnato il pomeriggio stesso (non aspettavo nessun pacco), io nel frattempo ero ritornata a casa a milano, faccio ritirare il pacco e mi rendo conto che era la camicia che doveva arrivare a Manchester, guardo la traccia del pacco e il mio pacco pagato come spedizione extra europea ha effettuato il seguente tragitto:
– Agrigento
– Palermo
– Agrigento
Contatto quindi direttamente UPS che m’informa che chi ha preparato la lettera di vettura ha sbagliato indirizzo mettendo come indirizzo finale nuovamente Agrigento e non Manchester.
Contatto il centro spedizioni che aveva preparato il pacco e la lettera di vettura e chiedo il rimborso della spedizione + il rimborso del contenuto del pacco (visto che ora mai i 14 giorni a disposizione per il reso erano scaduti per un errore loro)
Inizialmente non volevano rimborsarmi nulla, ora mi hanno rimborsato sia l’importo della spedizione che l’importo del contenuto, ma si sono tenuti il pacco con la camicia loro.
Mi chiedo è corretto che loro si siano tenuti il mio pacco con la camicia oppure il pacco doveva tornare ugualmente a me anche dopo il rimborso?
Spero di essere stata chiara.
Saluti.
Gentilissima,
lei ha chiesto il rimborso della spedizione e del contenuto e così hanno provveduto.
Se Lei avesse avuto indietro il contenuto del pacco avrebbe avuto un arricchimento non giustificato.
E’ quindi corretto che si siano tenuti il pacco per il quale hanno rimborsato a Lei il contenuto
Salve, sono un azienda che lavora con vari corriere, e spesso capita che il pacco venga perso.
In questo caso, primo non vengo rimborsato del costo della spedizione ( Che già qui mi sembra assurdo pagare per un servizio non ottenuto ) secondo vengo rimborsato del Classico 1 Euro con questa motivazione:
– Per le spedizioni nazionali trasportate via terra: 1 Euro per ogni chilogrammo di peso lordo mancante o danneggiato (Codice civile) a condizione che la perdita o l’avaria della spedizione NON derivi esclusivamente da a) caso fortuito; b) dalla natura o dai vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio; c) dal fatto del mittente o da quello del destinatario.
Io invece so che per legge i vettori possono utilizzare questa limitazione solo se la colpa non è direttamente loro e dovrebbero dimostrarlo.
Cosa posso fare in questi casi?
Gentilissimo,
le consiglio di stiplare una polizza ad hoc a tutela della sua attività.
un buon broker le saprà consigliare sicuramente quella più adatta a lei
Ho fatto un ordine online, il mittente ha spedito il pacco tramite BARTOLINI. Il pacco è partito il 6 dicembre ed è arrivato in filiale per la consegna l’8 dicembre ma ad oggi 23 dicembre non ho ricevuto nulla. Abbiamo sollecitato più volte sia io che il mittente. Ho compilato ben 5 volte il modulo reclamo sul loro sito, ho scritto mail, ma nessuno mi da risposte. Ogni volta che chiamo il centralino mi dicono che è in consegna in giornata ma poi non arriva nulla.
Disperazione totale sono passati 15 giorni!
Gentilissima,
in questi csi consiglio sempre di mandare una pec dove spiega la sua problematica.
in questo modo il suo reclamo acqusita ufficialità poiché la pec equivale ad una raccomandata.
Sperando di esserle stata utile, le invio i migliori saluti
Vorrei segnalare un disservizio FED EX relativo ai costi dei canoni doganali.
Sostanzialmente il corriere mi consegna un pacco con dei diritti doganali da saldare al momento della consegna e contestualmente mi avvisa di conservare il tutto poiché è molto probabile che mi vengano richiesti nuovamente dalla società (FEDE EX) stessa. Puntualmente a distanza di un paio di mesi mi arriva il sollecito di pagamento. Sbirciando su internet verifico, dalle recensioni negative, che questa è pratica comune. Mi domando quanti pagheranno 2 volte la somma se non conservano la ricevuta? Come è possibile segnalare tale pratica scorretta e truffaldina?
Gentile Gianluca,
il mio consiglio é sempre quello di scrivere una pec alla società per denunciare l’accaduta e metterli in mora
Buongiorno,
ero in attesa di consegna di una busta dal sito Vivaticket.it a mezzo DHL.
Il corriere non poteva trovarmi in casa in quei giorni così ho chiesto la consegna in casella postale senza firma.
Il driver ha quindi segnalato la consegna MA in casella postale non c’era nulla.
A fronte di un miro reclamo a DHL questi hanno detto che non possono nemmeno risarcirmi del danno perché il loro driver dice di aver consegnato.
Ho quindi chiesto una prova inconfutabile ma, nuovamente, DHL ha comunicato di non avere ulteriori prove se non la parola del driver ma di non voler comunque rimborsare e di rivolgermi a VivaTicket.it.
Siccome mi sento truffato e derubato, come devo procedere?
Grazie mille.
Quindi
Le consiglio di mandare una comunicazione a mezzo pec per denunciare l’accaduto sia a vivaticket che a DHL
Buongiorno, ho riscontrato un problema con un reso Amazon tramite corriere DHL. Faccio il reso, lo porto in un DHL service point e lo prendono, scansionano il codice a barre lasciatomi da amazon e non mi rilasciano alcuna dovuta dicendo che non è necessario. Contatto Amazon varie volte per sapere se il mio pacco è arrivato e mi dicono di aspettare 30 giorni per capire se in ritardo o cosa. Contattando amazon dopo più di 30 giorni in cui ho fatto il reso loro dicono che secondo i loro sistemi non è mai partito.
Ritorno dalla signora del center e chiedo spiegazioni e lei mi dice che non trova il mio codice sul loro gestionale ma ha dato il mio pacco a corriere. Ora io ho solo il codice a barre amazon e nessuna lettera di vettura o altro (assurdo). Come posso rintracciare il pacco? A chi posso far rifermentò per la rivalsa del pacco smarrito?
Gentilissimo,
le consiglio di mandare a tutti i soggetti coinvolti una pec formale spiegando l’accaduto ed allegando la documentazione in suo possesso
Salve, cerco di essere breve anche se difficile, un pacco proveniente da Messina verso Udine contenente alimenti viene messo in giacenza perché il corriere annota che l’indirizzo risulta incompleto, assolutamente falso.
Il giorno successivo mi reco al deposito per prendere il pacco in giacenza con delega e mi viene rifiutata la consegna perché il nome e non il cognome sono diversi, allora chiamo l’agenzia che mi ha spedito il pacco per modificare il nome ma i signori del deposito insistono nonostante tutto a non consegnare il pacco, questo punto chiamo la polizia che si reca sul posto e continuano ancora a non mollare la presa.
A questo punto il pacco per me è andato perso visto che gli alimenti avevano una scadenza breve, ma comunque vorrei continuare per vie legali se ci sono i presupposti.
Reclamo già fatto.
Gentilissimo,
avendo già fatto il reclamo, le consiglio comunque di mandare una pec al corriere spiegando nel dettaglio quanto accaduto e allegando eventuale documentazione.
Contestualmente, la invito a rivolgersi al suo legale di fiducia per procedere con una messa in mora formale
Buonasera,
acquisto cucina ikea, consegna e montaggio prevista per oggi 25/5. La merce è stata consegnata senza preavviso il giorno 11, composto da n. 108 colli, la bolla è stata firmata con contestazione relativa alla consegna imprevista. In data 25/5 arrivano i montatori e risontrano la mancanza di più pezzi, tra cui forno e lavastoviglie (la merce più costosa dell’ordine). La logistica dice che risulta partita e consegnata. Io ho anche foto fatte al momento della consegna dalle quali si evince la mancanza di grandi pacchi idoei a contenere certi oggetti. Come posso difendermi?
Gentile Sara,
Innanzitutto, Le consiglio di verificare se la consegna dell’intero ordine risulti anche a Lei già ultimata, ovvero se fossero previste due date separate, o due distinte modalità, per la consegna.
Qualora avesse già verificato tali condizioni, Le suggerisco di rivolgersi al Servizio Clienti di Ikea e di esporre la Sua problematica, chiedendo di provvedere loro direttamente a contattare il corriere.
Nel caso di loro indisponibilità, Le consiglio di redigere una lettera di reclamo da indirizzare sia al corriere, che al fornitore, ove indicare tutti gli elementi da Lei ritenuti utili, al fine di meglio comprendere e risolvere la Sua pratica, ed invitare formalmente ad adempiere, completando l’ordine. Se lo ritiene, può inoltre allegare del materiale a sostegno della Sua posizione, come, ad esempio, le fotografie menzionate e la copia della ricevuta di acquisto che attesti il valore dei prodotti.
Nella speranza di esserLe stata utile, resto a Sua disposizione.
Buongiorno,
ho spedito un pacco internazionale tramite spedirepro.com con ups, il valore del pezzo era di 6000 euro, ma l’assicurazione massima mi avrebbe coperto soltanto per 1500 euro e così ho decio di non assicurarlo.
Hanno perso il pacco e ora vogliono rimborsarmi con 80 euro.
Sospetto che il pacco sia stato rubato perchè inviato ad un azienda che fa lavorazioni su cose di valore, io avevo spedito una parte della mia auto soltanto per effettuare una manutenzione dal produttore in usa, al quale non è mai arrivato il pacco.
Sospetto abbiano rubato il mio pacco perchè sanno che il contenuto è di valore e che dall’italia sia difficile emettere una denuncia che possa avere valore in usa con i numeri di serie del pezzo.
Ho fatto una bolla doganale di soli 30 euro perchè è il solo valore del tagliando del pezzo e non ho messo il valore di 6000 euro perchè non stavo effettuando una vendita e nemmeno avrei fatto pagare oneri doganali all’azienda del tagliando per un pezzo che rimaneva di mia proprietà.
è possibile in qualche modo impugnare questa cosa ed avere un rimborso adeguato?
Contando quasi 2 mesi di fermo auto per colpa del loro smarrimento?
Grazie.
Gentilissima,
purtroppo dal suo commento non ho inteso molto bene come si sono svolti i fatti e i dettagli di quanto occorso.
Da una parte, se lei non ha dichiarato il valore corretto, risulta poi difficile dimostrare a posteriori che il contenuto del pacco era di valore superiore.
Le consiglio tuttavia di inviare una pec alla società 8se italiana) per denunciare l’accaduto.
Le preciso però che bisognerebbe leggere bene le condizioni generali di vendita presenti sul sito per verificare i suoi diritti.
Buonasera,
chiedo se possibile, avere informazioni circa il mio caso.
Ho richiesto ad un amico che vive in Germania, la spedizione di un pacchetto contenente due oggetti di valore (pacco assicurato fino a 500€ ma il valore è il doppio, scelta opinabile del mio amico), il pacco è partito il 15/10 con corriere Hermes Germany e il 19/10 era a Milano, risultava fermo perciò ho iniziato a chiedere spiegazioni tramite reclami direttamente dal sito del corriere HR parcel (Hermes non si riteneva più responsabile avendolo consegnato ad HR parcel), il 27 rispondono che il mio pacco è in arrivo. Il giorno 31 procedo con un secondo reclamo in quanto il pacco non era arrivato, solo il giorno 7/11 mi rispondono dichiarando smarrito/rubato il pacco il giorno 31/10. Ora ho mandato diversi reclami ma la risposta è che rimborseranno il mittente e io dovrò richiedere rimborso a lui. Ebbene, possibile che un pacco possa sparire così ed il corriere ne esca pulito senza risarcimenti nonostante sia stato proprio lui a perderlo per sua ammissione? Grazie se risponderete.
Cordiali Saluti
Gentile Linda,
non ho ben compreso se abbia già proposto reclamo alla società HR Parcel. Nel caso in cui non l’avesse ancora fatto, Le consiglio di procedere primariamente con tale adempimento, in quanto ultimo soggetto incaricato della consegna.
Altrimenti, non essendo stato escluso il rimborso della Sua perdita, ritengo possa mettersi in contatto direttamente con il Suo conoscente in Germania ed apprendere se, dal canto suo, sià già intervenuto a sostegno della Sua posizione. In particolare, egli dovrebbe verificare se, nel rapporto con il corriere incaricato, sia stata prevista una qualche forma di garanzia, in caso di furto o smarrimento del pacco, nonché procedere con la richiesta di rimborso per Suo conto.
Nella speranza di esserLe stata d’aiuto, Le auguro una buona serata.
Buongiorno,
Sto aspettando una spedizione da Roma e dopo avermi inviato la mail di consegna ,che sarebbe dovuta avvenire il giorno dopo,annullano per non precisato motivi.
Mi reco presso la sede aziendale per ritirare il pacco e mi dicono di non poterlo consegnare in quanto necessita di “sblocco da parte del mittente”(dico che posso contattarlo subito per lo sblocco) e poi aggiungono che non possono consegnarmelo perché già caricato sul camion per consegna lunedì!!
È possibile non poter disporre di un bene già pagato e non consegnato per negligenza dello spedizioniere?
Dico negligenza poiché andando a guardare i feedback dell’azienda (FedEx Casoria/TNT Casoria) la prassi è quella di ritardare sistematicamente le spedizioni o non consegnarle proprio.
gentilissimo,
le cosniglio di inviare una pec all’indirizzo certificato della società e spiegare l’accaduto
buongiorno avvocato. Alcuni giorni fa ho acquistato online un prodotto di elettronica da un sito di un grande negozio a Torino, dove mi sono iscritto con account. Ho eseguito regolarmente ta transazione, e il negoziante ha provveduto a spedire la merce presso un Fermpoint, da me scelto vicino casa, appena è stata accreditata la somma . Premetto che non mi hanno mai dato un numero di tracciamento per seguire il percorso e praticamente, dopo i tempi previsti per la consegna ho mandato una mail al negozio lamentando la questione, loro mi hanno mandato una distinta fatta dal corriere dove risultava invece la regolare avvenuta consegna a questo Fermpoint. Premetto che io non ho mai avuto comunicazion da parte del corriere di alcuna movimentazione o di invito a ritirare il pacco e inoltre preciso che la signora del Fermpoint non riconosce lo scarabocchio-firma apposto sulla ricevuta.
In sostanza, il negozio dice io la merce l’ho spedita, il corriere dice io l’ho consegnata, il Fermpoint dice io non l’ho mai ricevuta…………..e io dico: ho stipulato il contratto, ho pagato la merce ma il contratto non si è perfezionato perchè manca la merce. che devo fare ..
grazie se mi riponderà e mi scuso se mi sono dilungato altrimenti non si sarebbe capito.
Gentilissimo,
Provi ad ottenere tutta la documentazione relativa alla spedizione che riesce a trovare, facendosi comunicare anche il codice di tracciamento dal venditore per un’ulteriore verifica incrociata.
Fermopoint è generalmente responsabile del pacco per furto/danneggiamento/smarrimento dal momento in cui questo risulti consegnato dal corriere. L’iter per il disconoscimento della firma in sede giudiziale è sconsigliato in questo caso perché antieconomico, ma se l’impiegata del punto di ritiro sostiene che la firma sulla prova di consegna non appartenga a lei sarebbe utile farsi rilasciare dalla stessa una dichiarazione di disconoscimento.
Se il venditore ha organizzato interamente la spedizione (come la scelta del corriere, pagamento della spedizione, etc.) allora è opportuno che sia lui ad aprire un reclamo presso la società di spedizione, allegando la dichiarazione di disconoscimento dell’impiegata e le informazioni utili a ricostruire l’accaduto. Nel caso in cui non si riceva risposta, oppure la società ripeta quanto già detto, Le consiglio di rivolgersi ad un legale di fiducia che possa darLe informazioni più dettagliate sul Suo caso.
la prego , ho dovuto notificare un atto Giudiziario a novembre ed dal controllo effettuato sul sito della posta risulta consegnato al destinatario , ma l’ avviso di ricevimento non è giunto sino ora al indirizzo del mettente , l’ udienza è stata rinviata 2 volte , avevo inoltrato varie richieste di duplicato del avviso di ricevimento ex art 140 e pure reclami all ufficio postale ,alcuni li ho presentato personalmente ed altri tramite il sito …..ma nonostante i ripetuti solleciti nulla di positivo sino ora ,,, quale denuncia posso sporgere contro la posta Italiana e secondo lei chi è il responsabile ??? la prego aspetto la sua risposta
Gentilissimo,
le consiglio di interpellare il suo avvocato di fiducia per capire come muoversi.
la situazione va certamente approfondita
Buonasera, posso avanzare una qualche azione a seguito di continue (almeno una decina) di spedizioni indirizzate alla mia abitazione ma che senza alcuna autorizzazione, nè richiesta o avviso da parte del corriere, vengono lasciate presso un Centro Servizi? Ho avanzato più volte un reclamo al servizio clienti del corriere ma senza alcun successo. Ci tengo a precisare anche che spesso le spese di spedizione sono state pagate proprio per ricevere il pacco a casa mia e che, non venendo avvisata di questo, non ho neanche idea di quando questi pacchi arrivino al centro servizi.
Grazie
Gentilissimo,
le consiglio di formalizzare il tutto a mezzo pec al’indirizzo della società
Buongiorno avvocato
Molto interessante il suo blog, complimenti. Sono un musicista, vivo a Lisbona, in febbraio ho fatto dei lavori in Italia, quando viaggio porto due strumenti con me, due saxofoni, un tenore e un soprano, il baritono che è più pesante e ingombrante, lo mando sempre via courrier. All’andata è andato tutto bene, al ritorno ho usato mbe.it (mail box etc) che ha imballato bene lo strumento (nel suo case + una pesante scatola). Nel viaggio lo strumento ha sofferto purtroppo dei danni gravissimi. Al suo arrivo a Lisbona ho subito scritto all’ufficio di mbe.it che ha avviato subito un reclamo con FedEx, il courrier usato da mbe.it. Io ho portato subito il Sax dal mio luthier, il tecnico che aggiusta i sax, che mi ha fatto un preventivo di 2000euro. Premetto che il sax vale circa 5000-6000euro. Io ho mandato preventivo più un report del mio luthier al negozio mbe.it via email il 22 marzo. Oggi il negozio mbe.it mi scrive dicendo che FedEx rimborserá 101euro. Io non ho accettato e mbe.it ha detto che non avendo fatto l’assicurazione (che non faccio mai), non è possibile chiedere di più a FedEx. Questo mi sembra tutto così assurdo…. Le chiedo, il fatto di non aver fatto l’assicurazione mi limita in un eventuale azione legale? C’è qualcosa che posso fare? Io con quello strumento ci lavoro, ho già dovuto rinunciare a più di un lavoro in queste ultime settimane…. La ringrazio
Gentilissimo,
vista l’entità del danno, le consiglio di rivolgersi al suo avvocato di fiducia per valutare l’opportunità di un’azione legale
Salve mio figlio mi ha spedito un pacco da Londra da circa 1 mese e mezzo con la TNT. Oggi mi è arrivata una mail dove mi comunicavano lo smarrimento . Cosa posso fare???
Gentilissima,
le consiglio di scrivere una pec alla società denunciando l’accaduto
Gentilissima,
ha denunciato l’accaduto?
Buona Sera Avvocato
vorrei una delucidazione se possibile, a gennaio ho comprato sul sito di ali’ baba’ 4 confezionei di acido ialuronico dalla cina per un costo con spedizione di circa 260 euro.
purtroppo la merce risultava contraffatta e quindi la dogana di Bergamo mi ha sequestrato il pacco e sanzionato per 600 euro.
dopo circa un mese UPS mi invia una fattura di 204 euro per spese di spedizione + Iva
purtroppo malgrado le mie richieste di chiarimento a oggi nessuna risposta e’ normale che io debba pagare per un pacco mai ricevuto?
ringrazio
Gianni Patrito
Gentilissimo,
innanzi tutto verifichi se la società che ha emesso la fattura bé la medesima con la quale lei ha concluso il contratto.
Bisognerebbe capire anche dove ha sede la società che ha emesso questa fattura.
Le consiglio di approfondire i vari aspetti
in ogni caso, mi sembra che lei in primis abbai subito un danno da questi soggetti.
Gentilissima avv.
ho un negozio d’abbigliamento e nel corso della stessa mattinata 2 corrieri avrebbero dovuto ritirare 2 pacchi da consegnare ai nostri fornitori in porto assegnato.
Succede che il corriere di TNT li ritira entrtambi, anche se la mia collaboratrice gli ha chiesto più volte se avesse dovuto ritirarli entrambi poichè eran 2 resi a 2 fornitori diversi, ora TNT non ha potuto consegnare il pacco al 2 fornitore perchè non ha accettato il pacco il porto assegnato essendo abbondato ad un’ altra società di spedizioni e ci chiede il pagamento della spedizione per un errore fatto dal loro corriere.
Come mi consiglia di muoverci?
Grazie mille
Gentilissima,
ha segnalato la cosa alle società?
le consiglio di scrivere una pec
Buongiorno, ho fatto un abboanemnto di 1000€ con società spedire,com, nel contratto sottoscritto c’era una voce non molto chiara ed invisibile che diceva che il carnet andava consumato entro un anno altrimenti, si perdevano i soldi…possono farlo?
Gentilissimo,
se nel regolamento che lei ha accettato era scritto, si. possono farlo
Buonasera Avv , ho un problema con un pacco effettuato da zalando e spedito con amazon Shipping ! Il pacco risulta consegnato invece non ricevuto ! Ho trattato con tutte le mie capacita a contattare sia Zalando sia Amazon shipping e nessuno mi ha dato una soluzione ! Cosa devo fare ?!
Gentilissima,
provi ad inviare una pec sia a zalando che ad amazon (possibilmente in copia) spiegando cosa é successo. Se ha dei riferimenti (numero d’ordine o numero di spedizione) li inserisca affinché le società possan avere tutti i riferimenti necessari
Grazie della risposta ecco a socialmedia-services@zalando.de
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Salve Avvocato, ho acquistato delle bomboniere online da un negozio online a seguito dell’ordine ho proceduto regolarmente al bonifico quale mezzo di pagamento. Dopo qualche giorno il venditore mi fornisce il tracking della spedizione avvenuta con GLS ed i tempi di consegna sarebbero dovuti essere 24/48 ore dal 14.10.2024 (data di partenza) ad oggi 31.10.2024 dopo svariati solleciti ad entrambi sia venditore che trasportatore ancora non si vede il pacco. GLS in due diverse date sempre da tracciato e da mail indicano che è stato provato a consegnare ma il destinatario ha rifiutato e nelle note indicano “non ordinato” cosa non possibile perchè l’indirizzo di spedizione è presidiato da portiere fino alle 20 (oltre l’orario di consegna), quando ho fatto richiesta di prova di consegna tramite tracciamento GPS e/o firma del destinatario che rifiuta la GLS non ha più risposto se non che il pacco debba essere svincolato dal mittente. Cosa devo fare per essere risarcita dal mittente e/o dal corriere per la mancata consegna?
Gentilissima,
può provare a fare una segnalazione all’indirizzo pec della società. Ha il medesimo valore di una raccomandata
Gentilissima,
le consiglio di mandare una pec alla società denunciando l’accaduto con tutti i dettagli del caso
Una volta ricevuto il loro riscontro, potrà valutare le loro obiezioni
Buongiorno,
per la terza volta ho un danno da parte di SDA/Poste Italiane. La prima volta una strumentazione (notebook e obd per diagnosi auto) mi è stata danneggiata e il rimborso ricevuto è stato di 1,75€ in quanto non assicurata, una seconda è andata smarrita in quanto consegnata a chissà chi e ho fatto denuncia ai carabinieri ma non si è riusciti a risalire a chi è stata consegnata e nessun risarcimento, adesso mi sono stancato in quanto una strumentazione e un telefono da 1000 euro assicurati, mi sono arrivati manomessi.
Il pacco esterno è stato messo successivamente e contiene il pacco originario completamente danneggiato il cui contenuto (notebook) era completamente distrutto come se fossero andati sopra col furgone e reimballato. Peccato che oltre al notebook c’era un telefono Samsung S24 che è sparito e di cui è rimasta la fattura.
Ho aperto reclamo immediatamente e ho ricevuto inizialmente come risposta che per loro il pacco era a posto, ho riaperto reclamo e mi hanno chiuso dicendo che “pur considerando con attenzione quanto rappresentato, vincolati al rispetto della “Carta della Qualità dei Servizi Postali”, Le confermiamo che non sarà possibile accogliere la Sua richiesta di rimborso, come già comunicato con la nostra precedente comunicazione.”
Ho intenzione di fare causa presso il giudice di pace… cosa mi consigliate?
grazie
Gentilissimo,
per instaurare una causa vanno valutati alcuni aspetti.
1) valore del bene
2) costi processuali
3) presenza di prove documentali che dimostrino le sue ragioni
Nel frattempo, le consiglio comunque di denunciare l’accaduto alla società tramite una pec spiegando tutta la situazione
Buonasera Avvocato,
sono un piccolo artigiano e costruisco carrellini per animali disabili. il 25/1124 ho spedito ad un mio cliente un pacco utilizzando una piattaforma (spagnola), su internet che seleziona le spedizioni più convenienti fra i vari corrieri. quello scelto è stato BRT, l’autista come sempre, è passato a ritirare il pacco e da allora non si sa più nulla. Dalla piattaforma comunicano che non c’è nessun pacco in transito, presso la BRT che ha prelevato sostengono che all’atto della lettura del codice a barre si è verificata una falsa lettura ed adesso non si sa più dove sia il pacco. Ho inoltrato richiesta di risarcimento tramite il form presente sulla piattaforma spagnola, allegando fattura vendita e descrizione pacco, ma ho impressione che la cosa verrà fatta cadere. In tal caso posso agire con AgCom anche se la piattaforma è spagnola? Se no quali altri mezzi usare? La ringrazio, E. Genovese
Gentilissimo,
ha provato a rivolgersi alle associazioni di consumatori?
Appare piuttosto anomaloquello che riferisce BRT
Il mio consiglio, quando si spedisce un pacco attraverso piattaforme che non si consoscono oppure straniere, é quello di fotografare sempre il codice a barre da conservare fino alla ricezione del pacco da parte del destinatrio
Buonasera Avvocato,
Per motivi di lavoro, ogni anno sono costretta a trasferirmi per tre mesi in una citta’ diversa da quella di residenza. Mi sono sempre servita dei centri Mail Boxes Etc. per il trasporto del mio bagaglio, e sono sempre stata soddisfatta. Durante le Festivita’ purtroppo il centro della mia citta’ ha chiuso per un certo periodo (sacrosanto) del quale pero’ non sono stati adeguatamente informati i clienti. Il mio compagno ha scritto a MBE Italia chiedendo se il network pensava di organizzarsi per poter ovviare a questo tipo di inconvenienti, ma la persona di MBE Italia che ha ricevuto l’email ha deciso che quello fosse un reclamo nei confronti di uno specifico centro e come tale l’ha indirizzato a quello che, sempre secondo questa persona, dovesse essere il diretto interessato. Il signore del centro sembra essersi offeso a morte e, nonostante i tentativi di spiegazione e di riappacificazione da parte del mio compagno, gli ha infine comunicato che non avrebbe mai piu’ accettato suoi pacchi e, non contento, ha esteso questo rifiuto di offerta del servizio anche a tutti i componenti dell’intera famiglia, tra cui me. Anche un dirigente di MBE Italia ha cercato di spiegargli l’equivoco ma questo signore si e’ dimostrato irremovibile nella sua decisione. Non contento, ha rifiutato la ricezione di spedizioni gia’ avviate prima dell’increscioso incidente. Da parte mia so di essermi sempre comportata con estrema gentilezza e rispetto verso questo signore, ho le email che lo provano e quindi so di non aver mai avuto comportamenti irrispettosi o maleducati. Oggi invece non posso dire la stessa cosa del suo comportamento nei miei confronti. Nonostante questo, essendo una donna non piu’ giovane, tale centro era il piu’ vicino e quindi per me piu’ comodo per trasportare il bagaglio pesante ed ingombrante in spedizione e ritirarlo una volta ricevuto. Le mie domande sono queste:
1. questo signore puo’ davvero rifiutare di ricevere il mio bagaglio spedito dal centro MBE della citta’ in cui lavoro?
2. la sua reazione scomposta che si e’ concretizzata nel “bandire” dal servizio tutta una famiglia e’ legittima?
Ringrazio per la cortese attenzione.
Gentilissima,
in linea generale, un esercente privato può rifiutarsi di fornire un servizio, salvo che ciò configuri una condotta discriminatoria o violi specifici obblighi contrattuali.
Quindi il centro MBE non ha un obbligo assoluto di accettare ogni spedizione, a meno che non vi sia un contratto specifico ed anteriore che lo imponga.
Quanto invece al rifiuto di ricevere anche le richieste dei Suoi familiari, non essendo il rifiuto basato su ragioni oggettive bensì su motivazioni discriminatorie o ritorsive è possibile che si configuri una condotta scorretta potenzialmente punibile.
Potrebbe rivolgersi all’AGCOM e, se il disagio è rilevante, anche ad un legale per valutare eventuali azioni.
Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Salve io invece ho spedito due colli Napoli- Mantova con poste italiane ma tramite un sito chiamato paccofacile di cui è arrivato solo uno.
Sono riuscita ad aprire un reclamo direttamente dal form del sito ho anche parlato telefonicamente con loro e la risposto è stata sempre la stessa “abbiamo aperta la pratica” “stiamo facendo degli accertamenti” dopo poco più di 2 mesi mi mandano la chiusura della pratica con la lettera di quietanza dove mi rimborsarebbero solo quello che ho speso praticamente per spedire se io ovviamente accetto.
La mia domanda è possibile in qualche modo chiedere il rimborso anche per i danni causati in quella spedizione c’erano oggetti di valore per me affettivo e mi fa davvero rabbia che si siano lavati le mani così mi faccia sapere per favore quale sarebbero le mie opzioni.
Grazie
Cordiali Saluti
Kay Bohorquez
Buonasera,
Il rimborso proposto da PaccoFacile sembra basarsi sulle condizioni generali di contratto, che spesso limitano la responsabilità del vettore al solo costo della spedizione, salvo che fosse stata acquistata un’assicurazione aggiuntiva per il valore del contenuto.
In linea teorica ci sono diverse strade percorribili, dalla contestazione del rimborso fino all’azione legale, tuttavia, senza un’assicurazione, ottenere un rimborso superiore potrebbe essere complesso.
Le consiglio di verificare i termini e condizioni del servizio per capire meglio i Suoi diritti.
Cordialmente