“Giveaway” in inglese significa letteralmente “omaggio, regalo”.
I “giveaway contest” sono delle competizioni cui si partecipa sperando di vincere ed ottenere l’omaggio.
L’ampissima diffusione dei social network ha implementato il ricorso a tale sistema, che viene utilizzato come strumento per aumentare i followers (seguaci): si annuncia un concorso che prevede la vincita di un oggetto o di un prodotto, di solito appartenente alla categoria beauty o make-up, a fronte di un’attività di solito molto semplice (seguire il profilo di chi propone il contest, condividere un’immagine ecc).
Allo scadere del termine prefissato, viene effettuata un’estrazione tra i partecipanti, utilizzando un metodo del tutto casuale, per individuare il vincitore cui saranno spediti a casa i premi.
Sembra un’attività piuttosto semplice, rapida e che consente di aumentare l’engagement (convolgimento) dei propri seguaci e di attirarne di nuovi.
Ma siamo sicuri che sia così semplice indire un giveaway contest?
Per la legge italiana, infatti, si tratta a tutti gli effetti di un concorso a premi: pertanto, non è possibile sottrarsi a tutte quelle regole ad hoc che sono state individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e che, a dirla tutta, sono davvero molto ferree.
Innanzitutto è stato individuato un valore-soglia al di sotto del quale si può escludere l’applicazione delle regole sul concorso a premi: se fino al 2017 tale valore era pari a 25 euro, ora è stato decisamente ribassato, individuandolo nella cifra di 1 euro. Pertanto, di fatto, qualsiasi giveaway rientra nella categoria dei concorsi a premi e deve necessariamente essere indetto rispettandone le norme.
La procedura prevede che chi intende promuovere un contest deve darne comunicazione al MISE compilando l’apposito modulo almeno 15 giorni prima della data di inizio del concorso.
Sarà necessario indicare nel dettaglio il regolamento, le condizioni per partecipare, la tipologia dei premi in palio e il loro valore.
Inoltre occorre versare una cauzione a garanzia dei beni promessi, il cui valore è pari al valore dei prodotti oggetto del giveaway, che verrà restituita entro 180 giorni dal termine del concorso.
Infine è necessario che l’estrazione venga effettuata in presenza di un notaio che attesti quanto accaduto in sua presenza.
Dunque, come si può agevolmente notare, l’organizzazione di un giveaway contest è un’attività che richiede un certo periodo di tempo e soprattutto un iter burocratico molto rigido.
A ciò si aggiungono le regole previste da ogni social network: per esempio, Facebook vieta ai partecipanti di condividere un post che annunci l’adesione al concorso e non permette di taggare persone come requisito per la partecipazione.
Se si promuove un contest senza aver rispettato le regole stabilite dal MISE, le sanzioni sono piuttosto pesanti. Si parte dalla chiusura dell’account fino ad arrivare a sanzioni pecuniarie che possono essere molto alte: dai 1.000 euro fino ai 500.000.
Non ne vale la pena, per avere qualche follower in più, non credete?
Fateci sapere cosa ne pensate!
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Ciao ma se volessi mettere in palio un libro che mi è stato regalato, quindi non pagato, rientra nei parametri di 1€ no?
Gentile Edmea,
La ringrazio per la Sua domanda.
Il premio che viene messo in palio deve essere valutato in base al suo valore di mercato e non in base al valore che gli viene attribuito da chi indice il concorso. Pertanto, anche se Le è stato regalato, dovrà considerare il valore di mercato del libro che intende regalare.
Cordialmente