La riforma Cartabia (in vigore dal 1° marzo 2023) ha introdotto il sepavorzio, ovvero la possibilità di chiedere separazione e divorzio in un unico atto.
Questo rappresenta una novità importante per le coppie che intendono porre fine al matrimonio in modo consensuale.
Si tratta di una semplificazione procedurale che consente di evitare doppie udienze, doppie spese e doppi passaggi burocratici.
In pratica, se i coniugi sono d’accordo sia nel separarsi che nel divorziare, possono definire sin dall’inizio tutte le condizioni relative a entrambi i procedimenti.
Di conseguenza, non sarà più necessario avviare un secondo ricorso dopo sei mesi, come invece avveniva in passato.
Come funziona il sepavorzio nella pratica
Nel caso in cui ci siano figli minori, disabili o non autosufficienti, il sepavorzio può essere richiesto solo in tribunale con ricorso congiunto da parte di entrambi i coniugi.
Altrimenti, per tutti gli altri casi, si può procedere in via stragiudiziale, tramite negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte.
Nel ricorso andranno indicate sia le condizioni della separazione (affidamento dei figli, uso della casa familiare, assegno di mantenimento, divisione dei beni), sia quelle del futuro divorzio, che saranno confermate una volta trascorso il termine minimo di sei mesi dalla comparizione dei coniugi.
Il punto è proprio questo: si presenta tutto in una volta sola.
Il giudice, decorsi i sei mesi, prenderà atto della separazione e procederà automaticamente con la dichiarazione del divorzio, senza il bisogno che venga instaurato un nuovo procedimento.
Una procedura più semplice
Il sepavorzio si presenta dunque come una soluzione snella e coerente con i tempi.
Si tratta di una novità pensata per alleggerire il carico della giustizia e, allo stesso tempo, per offrire ai coniugi una via più rapida, chiara e meno conflittuale, oltre che più economica.
In un momento delicato come quello della fine di un matrimonio, avere la possibilità di gestire tutto con un unico atto rappresenta un passo avanti, non solo dal punto di vista legale, ma anche per la serenità personale.
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