SPESE STRAORDINARIE DEI FIGLI: NON PAGARLE PUO’ ESSERE UN REATO

Non pagare le spese straordinarie dei figli può essere un reato: questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione penale con la sentenza n. 19715/2025, che chiarisce quando l’inadempimento dell’obbligo di contribuire alle spese extra dei figli può assumere rilevanza penale.

La decisione della Cassazione penale

Con la sentenza n. 19715/2025, la Cassazione ha stabilito che il mancato pagamento delle spese straordinarie per i figli può integrare il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, previsto dall’art. 570-bis c.p., quando l’inadempimento è consapevole, ingiustificato e idoneo a far mancare ai figli i mezzi necessari.

La Corte ha ribadito che gli obblighi economici verso i figli non si esauriscono nel solo assegno di mantenimento ordinario, ma comprendono anche le spese straordinarie, se dovute in base agli accordi o ai provvedimenti del giudice.

Cosa si intende per spese straordinarie

Le spese straordinarie sono quelle non comprese nel mantenimento mensile e riguardano esigenze imprevedibili o comunque non ordinarie, come spese mediche non di routine, scolastiche particolari, sportive o formative di un certo rilievo.

Se il provvedimento di separazione o di divorzio prevede espressamente la loro ripartizione tra i genitori, l’obbligo di contribuire assume una valenza giuridica precisa.

Quando il mancato pagamento diventa reato

Secondo la Cassazione, non ogni inadempimento comporta automaticamente una responsabilità penale.

Il reato si configura quando il genitore, pur potendo, si sottrae volontariamente al pagamento, mettendo in concreto a rischio il soddisfacimento dei bisogni del figlio.

È quindi centrale la valutazione della capacità economica dell’obbligato e dell’effettiva incidenza dell’omissione sul benessere del minore.

La semplice contestazione della spesa o un dissenso tardivo non bastano a escludere la responsabilità, se l’obbligo era già chiaramente previsto.

Il confine tra illecito civile e penale

La sentenza n. 19715/2025 è significativa perché ribadisce il confine tra inadempimento civile e rilevanza penale.

Se da un lato il mancato pagamento delle spese straordinarie può essere fatto valere in sede civile con gli strumenti dell’esecuzione forzata, dall’altro lato, quando l’omissione è grave e reiterata, può sfociare in una vera e propria responsabilità penale.

L’interesse tutelato resta sempre quello del minore, che prevale su conflitti o contrasti tra i genitori.

In conclusione

La Cassazione penale ha quindi chiarito che pagare le spese straordinarie non è un obbligo negoziabile a posteriori.

Se le spese sono dovute e necessarie, il loro mancato pagamento può avere conseguenze serie, anche sul piano penale.

Un richiamo importante alla responsabilità genitoriale, che impone di distinguere le legittime contestazioni dagli inadempimenti che finiscono per ledere i diritti fondamentali dei figli.

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L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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