Nello scorso articolo abbiamo parlato di viaggi all’estero e della necessità del consenso tra genitori, evidenziando che, in linea generale, serve l’autorizzazione di entrambi per portare un figlio minorenne fuori dai confini italiani.
Ma cosa succede a livello pratico, se uno dei due genitori prende e parte con il minore, senza avvisare o senza accordo?
La verità è che, nella pratica, impedire materialmente la partenza è quasi impossibile. fatti salvi casi molto particolari.
E anche se gli strumenti giuridici ci sono – come la denuncia, l’opposizione o i provvedimenti d’urgenza – non è detto che bastino.
Gli strumenti ci sono, ma non servono “per principio”
È importante chiarire un punto: gli strumenti legali ci sono, ma non devono essere usati solo “per principio” o per conflitto con l’ex.
Il giudice può autorizzare o vietare l’espatrio, ma lo fa solo quando ci sono motivi seri e fondati, come un reale pericolo per il minore, il rischio che non rientri in Italia (nel caso, per esempio, in cui un genitore sia straniero), oppure circostanze concrete che giustifichino un intervento urgente.
Agire solo perché non si è d’accordo o per ostacolare l’altro genitore può essere controproducente: non solo la richiesta di provvedimento urgente potrebbe essere rigettata, ma si rischia anche di alimentare un clima conflittuale che danneggia proprio i figli.
Quando si può intervenire e come
Se si viene a sapere in anticipo dell’intenzione dell’ex di partire con i figli, è possibile rivolgersi al giudice per chiedere un provvedimento che blocchi il viaggio.
Tuttavia, serve una motivazione concreta: un rischio per l’incolumità del minore, una destinazione oggettivamente pericolosa o il timore, fondato su elementi precisi, che il genitore non rientri.
In assenza di tutto ciò, difficilmente il tribunale interverrà.
E se invece la partenza avviene all’improvviso, senza preavviso, impedirla fisicamente non è semplice.
In quel caso, si può agire dopo, con denunce e richieste di rientro alla autorità competenti, ma anche qui vale lo stesso principio: servono fatti concreti e non solo timori generici.
In conclusione
Cosa succede quindi se l’ex parte all’improvviso con i figli per un viaggio all’estero?
In teoria, esistono strumenti legali per reagire.
Ma nella realtà, non sempre servono davvero a qualcosa se non c’è un pericolo reale e documentato.
Per questo è fondamentale valutare caso per caso, con cautela e buon senso, evitando di trasformare il conflitto tra genitori in una battaglia continua.
Il rischio, altrimenti, è che il giudice rigetti ogni richiesta per mancanza di fondamento.
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Io e il mio padre dei miei figli viviamo ancora insieme ma ci stiamo separando. Io vorrei andare a agosto una settimana in vacanza in crociera con i nostri figli da sola, crociera che prevede anche spagna e francia. Lui all-inizio era d-accordo ma dopo che ho prenotato per dispetto ha detto di non voler firmare alcuna autorizzazione al viaggio e ci vuole impedire di partire. Cosa posso fare in questo caso? Ovviamente non esiste alcun motivo reale di pericolo per una settimana di una crociera MSC crociera nel mediterraneo che parte da civitavecchia e fa genova, marsoglia, tarragona, valencia, livorno, civitavecchia ma puro dispetto non vuole autorizzare. cosa posso fare nell-immediato? e a questo punto con urgenza avendo prenotato per l-11 agosto?
Gentile Federica, capisco la frustrazione: un rifiuto motivato solo da dispetto, senza reali ragioni di rischio per il viaggio, difficilmente troverebbe accoglimento se lui decidesse di rivolgersi al giudice per un divieto formale. Il punto, però, non è tanto “cosa può ottenere lui in tribunale”, quanto il fatto che finché manca il suo consenso, tecnicamente non può partire: lui potrebbe anche segnalare il mancato assenso alle autorità di frontiera, il che può bloccare l’imbarco anche a scali Schengen, e sarebbe lei a trovarsi in una posizione debole per essere partita senza autorizzazione.
Vista l’urgenza, le consiglio di contattare al più presto lo studio: nel suo caso specifico si può valutare rapidamente come muoversi, sia per tentare di sbloccare il consenso, sia per capire quali tutele attivare prima della partenza.