CARTOLARIZZAZIONE: SIGNIFICATO E FUNZIONAMENTO

La maggior parte dei ricavi delle banche deriva dai mutui erogati dalle stesse ai clienti; tuttavia, molto spesso per il rimborso di tali mutui vengono previsti dei piani di restituzione molto lunghi – anche ventennali – e la banca che li ha erogati non “rientra” tempestivamente nella liquidità necessaria per lo svolgimento di ulteriori operazioni. Quindi, allo scopo di ottenere in tempi brevi il rimborso di quanto prestato, le banche si avvalgono sempre più dello strumento della cartolarizzazione.

La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria attraverso la quale degli strumenti finanziari non divisibili (quali, per esempio, prestiti immobiliari) vengono trasformati in strumenti finanziari divisibili e trasferibili.

In particolare, i crediti vengono ceduti ad una società che prende il nome di “società-veicolo” abilitata ad emettere titoli i quali, come garanzia, avranno proprio quei prestiti che hanno generato il credito.

La società-veicolo (cessionaria) a sua volta vende i titoli obbligazionari agli investitori e versa al cedente il corrispettivo economico così ottenuto.

Cosa significa in parole povere?

Significa che la banca, che ha erogato i prestiti immobiliari in virtù dei quali sono sorti dei mutui, tramite la società-veicolo vende il credito, maturato verso il mutuatario e trasformato in titoli obbligazionari, ad investitori che dispongono di liquidità.

In questo modo, mobilizza delle attività non liquide e si spoglia altresì del rischio fisiologicamente correlato ai mutui, trasferendolo interamente in capo agli investitori.   

Saranno gli investitori, infatti, a dover ricevere dai mutuatari il pagamento del capitale e degli interessi maturati mentre la banca in questo modo, spogliandosi dal diritto alla restituzione degli stessi attraverso la cessione del proprio credito, ha ottenuto della liquidità che può utilizzare per svolgere nuova attività.

Per quanto riguarda gli investitori, che naturalmente hanno interesse ad acquistare i titoli più redditizi, è previsto che le obbligazioni ottenute dalla trasformazione del credito siano suddivise in tranche e che sia loro attribuito un rating, vale a dire che dev’essere individuato il fattore di rischio che corrisponde alla singola obbligazione, con lo scopo di distribuire il rischio tipico delle obbligazioni in operazioni più o meno rischiose, in modo tale da soddisfare le richieste di tutti gli investitori.    

Rispetto ai mutuatari, la cartolarizzazione non determina alcuna alterazione delle condizioni contrattuali pattuite con la banca: i termini rimangono i medesimi così come gli importi e le altre pattuizioni. Semplicemente, il mutuatario verrà portato a conoscenza dell’avvenuta cessione del credito ma continuerà a corrispondere le somme concordate alla banca, la quale le trasmetterà poi alla società-veicolo.

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L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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