VACCINAZIONI: ECCO COSA DICE LA LEGGE

Abbiamo già trattato la questione delle vaccinazioni con l’articolo pubblicato lo scorso 14 Giugno (vaccinazioni obbligatorie: le novità), con il quale trattavamo i punti più salienti del D.L. 07.06.2017, n. 73.

Il tema dei vaccini è Un argomento di forte interesse in questo periodo, che infuoca continuamente molti dibattiti: è giusto o non è giusto vaccinare i nostri bambini? I vantaggi derivanti dai vaccini sono tali da bilanciare le controindicazioni?

In risposta a questo quesito, è intervenuta la Camera, che ha dato il via libera definitivo al D.L. 07.06.2017, n. 73 (apportando alcune modifiche), riguardante la reintroduzione dell’obbligo di vaccinazione dei bambini.

Ma vediamo ora nello specifico di cosa tratta la legge.

Anzitutto, è prevista la vaccinazione obbligatoria per le seguenti patologie: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenza tipo b, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.

Di questi, gli ultimi 4 (antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella) devono essere sottoposti a controlli periodici, almeno ogni tre anni, al fine di verificare il livello di sicurezza (il cui limite è stato fissato dall’OMS al 95%). Sono esonerati dall’obbligo, i bambini che hanno già contratto la malattia e che, quindi, sono immunizzati per effetto della patologia naturale oppure per coloro che si trovano in particolari condizioni cliniche (la vaccinazione potrà essere posticipata).

La loro somministrazione potrà essere effettuata con due punture: sei vaccini (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenza tipo b) potranno essere dispensati con un esavalente, mentre i rimanenti quattro (antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella) potranno essere somministrati con un quadrivalente.

Tutti i dieci vaccini obbligatori sono gratuiti e prenotabili in farmacia (mediante il sistema CUP).

È prevista una fase transitoria per il prossimo anno scolastico (2017/2018), durante la quale la documentazione provante l’avvenuta vaccinazione ovvero il suo eventuale esonero dovrà essere presentata entro il 10 Settembre per gli asili nido e la scuola materna, mentre il termine è prorogato sino al 31 Ottobre per le scuole dell’obbligo. Nel caso di autocertificazione, la consegna dei documenti è slittata fino al 10 Marzo 2017.

La legge ha anche introdotto il dialogo (che sarà avviato a partire dall’anno scolastico 2019/2020) tra ASL e scuola e più precisamente: le scuole avranno l’obbligo di inviare alle aziende sanitarie, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti, onde permettere a queste ultime di restituire (entro il 10 Giugno) la lista di coloro che non sono regolari con le vaccinazioni (senza esoneri). Nei dieci giorni successivi, le scuole dovranno domandare ai genitori di depositare (entro il 10 Luglio) la documentazione dimostrativa dell’avvenuta vaccinazione, dell’esenzione, del differimento o della prenotazione presso l’ASL.

La normativa ha anche destinato 1,4 milioni di euro per la “definizione delle procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusioni o da vaccinazioni obbligatorie” e il Ministero della Salute è stato autorizzato ad avvalersi di 20 unità di personale in più.

Sono in programma campagne di informazione e sensibilizzazione sull’argomento, onde favorire la completa conoscenza della legge, in collaborazione con i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti. Inoltre, nel periodo 2017/2018, saranno promosse iniziative di formazione dei docenti e di educazione degli alunni per la prevenzione sanitaria, con particolare riferimento alle vaccinazioni, coinvolgendo anche le associazioni di genitori e le associazioni di categoria delle professioni sanitarie.

La disposizione legislativa ha anche previsto l’istituzione di un’anagrafe vaccinale con i compito di controllare le attività del SSN, ove verranno registrate tutti coloro che sono vaccinati, che saranno vaccinati e le dosi somministrate.

Infine, la legge ha rideterminato le sanzioni applicabili ai genitori che iscrivono il figlio non vaccinato a scuola (denominati “no vax”): la multa sarà stabilita tra un minimo di €.100,00 e un massimo di €.500,00 (in precedenza era previsto da €.500,00 a €.7.500,00); inoltre, è stata esclusa la perdita della potestà genitoriale per questo motivo.

E voi cosa ne pensate della nuova legge?

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.

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