VACANZA ROVINATA: E ORA?

VACANZA ROVINATA: E ORA?

Agosto: il mese delle vacanze per eccellenza!

Dopo mesi di lavoro, di stress accumulato, di giornate piovose, finalmente arriva l’estate e porta con sé la voglia di rilassarsi e di godersi il proprio meritato tempo libero: si fanno le valigie e si parte, per mete più o meno lontane, per staccare la spina.

Ma… L’imprevisto, purtroppo, non è da escludere.

Può accadere, infatti, che le cose non vadano esattamente come ci si immaginava: l’hotel che online sembrava da mille e una notte in realtà è più simile ad un ostello da film dell’orrore. O magari, le spiagge incontaminate che dalle foto del catalogo sembravano richiamare l’ideale paradisiaco, nella realtà sono inquinate e sovraffollate. E via discorrendo.

E ora? Con ogni probabilità, a meno che non vi arrangiate da voi, il danno è fatto e il tour operator non si affannerà per cercare di placare le vostre ire, non ora che siete lontani e che la vacanza è già stata organizzata e… pagata.

Cosa fare allora?

È bene ricordarsi che la legge e la giurisprudenza prevedono espressamente una tutela specifica per l’ipotesi di vacanza rovinata. Certo, perché il diritto al godimento delle vacanze è sacrosanto e il nostro legislatore lo sa bene.

Quando si parla di “danno da vacanza rovinata” si fa riferimento alla lesione dell’interesse al pieno godimento del viaggio, inteso come occasione di riposo, di svago e di aggregazione.

Se il viaggio non ha le caratteristiche che erano state promesse o se si sono verificati dei disservizi, ci si trova di fronte ad un vero e proprio inadempimento contrattuale.
Se, invece, il tour operator abbia fornito delle informazioni errate o poco chiare, idonee ad ingannare il turista, si può persino configurare la fattispecie della truffa.

Quindi, quali sono i casi nei quali il professionista deve risarcire il consumatore?
La Corte di Cassazione, in una recente sentenza ( n. 17724/2018) ha sottolineato la necessità che sussistano una lesione grave e un pregiudizio serio a carico della parte istante. Cosa significa? In parole povere, non è sufficiente che la spiaggia si trovi a 100 metri dall’albergo piuttosto che a 10 come era stato segnalato a far scattare l’obbligo risarcitorio a carico del tour operator. È necessario che il disservizio o l’errore abbiano comportato un’alterazione dell’aspettativa globale che il turista aveva in relazione alla vacanza o a parte della stessa.

È importante sottolineare che la responsabilità in capo all’agenzia si configura non soltanto con riferimento a problemi o a disservizi derivanti dall’agenzia stessa, ma anche quando sia ascrivibile esclusivamente a terzi, della cui opera l’agenzia si sia avvalsa per fornire la complessiva prestazione (si pensi alla guida turistica che non si presenta nel giorno prefissato per la visita).

Vediamo ora quali sono i passaggi da effettuare per ottenere un risarcimento dei danni subiti.

La prima cosa da fare è avvisare subito il tour operator o l’agenzia responsabile, anche telefonicamente; in secondo luogo, se il problema non viene immediatamente risolto, entro 10 giorni dal rientro è bene inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno che descriva l’accaduto e che contenga una richiesta risarcitoria. In mancanza di riscontro, è infine possibile rivolgersi al giudice competente che effettuerà una valutazione del danno subito e verificherà l’effettiva possibilità di addebito dello stesso a carico dell’agenzia.

Ma come viene quantificato il danno da vacanza rovinata?

Si tratta di un danno sia patrimoniale che non patrimoniale: nel primo caso, il calcolo è semplice: basterà rimborsare la spesa sostenuta dalla parte istante e il gioco è fatto. Non si può dire lo stesso con riferimento al danno non patrimoniale: lo stesso sarà stimato dal giudice sulla base di una valutazione equitativa, cioè sua discrezione, e terrà conto di diversi elementi, quali l’irripetibilità del viaggio, lo stress subito in conseguenza dei disservizi, il valore attribuito a quella vacanza dal turista…

Vi è mai capitato di dover chiedere un risarcimento per una vacanza rovinata? Che iter avete seguito?
Raccontateci la vostra esperienza!

Nella speranza che le indicazioni fornite in questo articolo non vi siano necessarie, vi auguriamo buone vacanze!

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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