Reclamo contro le società di spedizione: consigli pratici

Reclamo contro le società di spedizione: consigli pratici

Come presentare reclamo contro le società di spedizione in caso di disservizio, interpellare l’AGCOM ed altri consigli utili

Al giorno d’oggi, sempre più spesso sia uffici che utenti privati necessitano di usufruire di servizi di spedizione di pacchi ed imballaggi; sebbene le società di trasporto diversifichino sempre più i propri servizi cercando di apportare migliorie, si verificano ancora spiacevoli inconvenienti per cui il cliente si ritrova a dover presentare reclamo contro le società di spedizione.

Poste Italiane S.p.A., TNT Global Express S.p.A., United Parcel Service of America Inc., BRT S.p.A. sono tutte specializzate in una vasta gamma di servizi.
Può capitare, tuttavia, che la merce consegnata si presenti manomessa, si sia danneggiata durante il trasporto o venga recapitata in ritardo.

Come presentare reclamo contro le società di spedizione?

Sul sito web della società è generalmente presente una sezione dedicata alle condizioni generali di servizio ed alle modalità di reclamo: di particolare interesse è la sezione “Carta dei servizi”, ove sono solitamente contenute sia il riferimento all’autorizzazione a svolgere servizi di spedizione rilasciata dall’apposita l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (c.d. A.G.COM.), che le modalità di reclamo per disservizi nei confronti delle quali è consigliabile prestare la massima attenzione.

Le condizioni generali di servizio, infatti, disciplinano anche quali comportamenti da parte della società rientrano tra i disservizi per cui l’utente può sporgere reclamo contro le società di sedizione. Nonostante queste mettano solitamente a disposizione un servizio clienti telefonico, a tutela dell’utente è sempre consigliabile inviare un reclamo scritto, unico modo per avere certezza che la società abbia preso in carico la segnalazione e per ricevere un serio riscontro.

Particolare attenzione va prestata da parte dell’utente ai termini entro i quali presentare il reclamo contro le società di spedizione, che variano a seconda della tipologia di servizio, spaziando da un minimo 14 giorni ad un massimo di 8 mesi.
Per alcune società è possibile compilare direttamente sul sito un form di reclamo, oppure scaricare un modello da compilare e da recapitare alla società tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite Posta Elettronica Certificata. L’azienda solitamente ha tempo fino a 14 giorni per riscontrare la segnalazione.

Qualora la procedura instaurata per il reclamo contro le società di spedizione si rivelasse insoddisfacente, l’utente può rivolgersi all’A.G.COM. che, come già precisato è appositamente adibita a risolvere tali vertenze.
In questi casi l’utente può presentare un’istanza di conciliazione, che si svolge in sede locale con l’eventuale assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti.
La procedura di conciliazione tra l’utente e la società deve concludersi con la redazione di un verbale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. Tutto il procedimento è dettagliatamente disciplinato da un apposito regolamento denominato “Regolamento in materia di definizione delle controversie derivanti dai reclami nel settore postale”.

Qualora la procedura di conciliazione abbia avuto un esito, in tutto o in parte, negativo, l’utente può chiedere all’Autorità, inviando un apposito formulario scaricabile dal sito dell’AGCOM (cosiddetto “formulario CP“), di chiudere la controversia ai sensi dell’art.6 del citato regolamento, avvalendosi eventualmente anche dell’assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti. In aggiunta è possibile denunciare violazioni degli obblighi cui sono tenuti i fornitori di servizi postali, presentando un modello scaricabile sul sito dell’A.G.COM. (Modello P).

Numerose sono quindi le modalità di tutela dell’utente in caso di disservizio.
In quest’articolo sono stati approfonditi alcuni utili per presentare un reclamo contro la società di spedizione.

Nulla vieta al cittadino di rivolgersi direttamente al Giudice indipendentemente dalla presentazione del reclamo e dalla richiesta di conciliazione, ovvero, in alternativa, di attivare meccanismi di risoluzione stragiudiziale della controversia, la cosiddetta “mediazione”, ai sensi del D. Lgs. 28/2010 con l’assistenza di un avvocato di fiducia.

Hai mai sporto reclamo contro una società di spedizioni? Sapevi cos’è l’AGCOM? Lasciaci un commento!

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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23 commenti su “Reclamo contro le società di spedizione: consigli pratici

  1. Buonasera.
    Sono giusto appena incappata in un disservizio di Poste Italiane: spedita 20 giorni fa una raccomandata con ricevuta di ritorno, mi è stata resa giovedì senza alcuna indicazione del motivo della mancata consegna. Ad aggravare il disservizio, la circostanza che il destinatario era un dipendente della pubblica amministrazione che sono sicura lavorare presso l’ufficio a cui l’ho spedita (ufficio che, ovviamente, non ha cambiato sede all’improvviso). In sintesi: il destinatario e l’indirizzo sono corretti, per cui in ogni caso la spedizione avrebbe dovuto andare a buon fine, invece non solo mi è stata resa, ma non è nemmeno indicato il motivo della mancata consegna
    Secondo le Vs. istruzioni ho inoltrato reclamo alle Poste Italiane…ora avranno “solo” 45 giorni per farmi sapere qualcosa…
    Vi farò sapere come si concluderà questa esperienza!

  2. Buongiorno,
    Ho ricevuto un disservizio dalla TNT su una spedizione da consegnare a Roma. Praticamente ho ricevuto un ritardo di quasi 15 giorni sulla consegna e così il destinatario non ha voluto più accettare la merce e così ho perso un bel pò di soldi.
    Siccome non voglio più trovarmi in queste situazioni ho deciso di cambiare corriere. Speriamo che le prossime consegne andranno a buon fine.

    • Gentile Alessio,
      purtroppo tali inconvenienti sono comuni a tutte le società di spedizione e spesso capitano nonostante i controlli da parte delle società stesse. Ecco perchè è bene, per il consumatore, informarsi sugli strumenti di tutela che le Autorità Garanti gli assicurano.
      Cordialmente,

  3. Buongiono,
    ho acquistato un oggetto su ebay, la consegna è stata affidata a BRT (Bartolini) il quale sostiene di averla effettuata ma io non ho ricevuto nulla. Quindi, o l’oggetto è stato sottratto dalla persona incaricata della consegna, oppure è stata consegnata a persona diversa.

    Cosa consiglia di fare?

    • Gentile Corrado,
      innanzitutto dovrebbe controllare se nelle condizioni di acquisto vi è una qualche garanzia in tal senso.
      Se la consegna è stata organizzata dal venditore, dovrebbe avere lui accesso alla tracciabilità del pacco. In questa circostanza che posizione ha preso il venditore?
      Le questioni che dovrebbe risolvere sono due: se ritiene che la responsabilità sia solo del corriere, deve farsi dare dal venditore tutti i dati per inoltrare un reclamo a BRT. Se, invece, sospetta anche un’anomalia nel comportamento del venditore, allora dovrà seguire le procedure previste per questi casi dalla piattaforma Ebay, evidenziando, in entrambi i casi, la necessità di visionare la bolla di consegna che, evidentemente, non è stata sottoscritta da Lei né da un Suo incaricato al ritiro.
      Se ha piacere ci tenga aggiornati e ci segua su facebook e twitterper commentare e condividere con noi ogni giorno notizie nuove ed interessanti

  4. Buongiorno, ho effettuato due spedizioni con il sito spediresubito.com, i quali fanno da tramite con vari corrieri per spedizioni all’estero.
    Ho mandato 2 pacchi a mio fratello il 9-12-2016 che vive a Londra (all’interno contenenti regali di Natale) uno è arrivato regolarmente dopo 3 giorni l’altro ahimè, è dal 16 Dicembre che si trova giacente nel deposito di Barking. Ovviamente ho chiesto spiegazioni piu’ volte interfacciandomi con il servizio clienti di spedire subito e con UPS italia (i quali si sono lavati le mani, rispondendomi di contattare spediresubito) UPS UK (i quali a sua volta hanno aperto una procedura di smarrimento con tempi di attesa da 1 a 8 giorni per la chiusura pratica). Ad oggi il pacco è stato ritrovato ma ancora è giacente nel deposito, sono trascorsi 18 giorni dalla giacenza è ancora non sanno dirmi quando sbloccheranno la situazione. Le motivazioni in questo periodo sono state: Sotto Natale signora ci sono diverse spedizioni e magari proprio il suo pacco è stato rubato. !!!!! Abbiamo ritrovato il pacco ma l’etichetta si era staccata. ecc ecc ecc… Ovviamente ogni giorno mi trovano una nuova versione. Anche questa mattina ho sollecitato, hanno iniziato a non rispondermi più.
    Sono veramente sconfortata e disgustata dall’inefficienza lavorativa di queste persone.
    Cosa mi consiglia di fare?

    • Gentile Antonella,
      tenterò di esporle sinteticamente quali sono le soluzioni più idonee che può autonomamente attivare:
      1) EFFETTUARE UN RECLAMO:
      Il reclamo va presentato dal mittente o dal destinatario direttamente alla società a cui si è affidata per la spedizione. Nonostante cerchino di “lavarsene le mani”, sono loro i responsabili della spedizione dal momento che hanno incassato il prezzo della spedizione.
      Normalmente il sito della società di servizi a cui si è rivolta predispone un modulo precompilato che è scaricabile dal sito e da inviare mezzo raccomandata a/r ovvero mezzo PEC, nel caso ne disponesse una. Importante è che i suoi dati, comprensivi di indirizzo, posta elettronica, numero di telefono siano evidenziati. Ancor più importante è che siano corretti i riferimenti della spedizione oggetto di disguido.
      Se il sito non dovesse mettere a disposizione il modulo per il reclamo, è possibile scaricarlo dal sito di Altroconsumo.
      Si prepari dunque una copia della ricevuta della spedizione ,da allegare, e la copia di ogni documento utile alla società per riuscire a rintracciare il pacco e a ricostruire le dinamiche dell’accaduto.
      2) RICORSO STRAGIUDIZIALE:
      Come avrà avuto modo di leggere sul blog, è possibile rivolgersi all’autorità di mediazione del foro di competenza del luogo da dove è partita la spedizione per affidare a quest’ultima l’incarico di risolvere il disguido. Sarà infatti l’intermediario dell’organo che si occuperà di interfacciarsi con la società di spedizione nel tentativo di risolvere la problematica nei più brevi tempi possibili.
      Tenga in debita considerazione che essendo il periodo soggetto a moltissime spedizioni e essendoci moltissime situazioni simili alla sua, i tempi risolutivi potrebbero dilatarsi molto più che agendo privatamente attraverso i canali di cui sopra.
      3) ASSISTENZA LEGALE
      Una terza alternativa, certamente meno economica, consiste nell’affidare ad un legale il compito di risolvere la controversia giudizialmente.
      L’avvocato procederà pertanto con una prima lettera di messa in mora per poi, in caso di esito negativo, farà ricorso al Giudice di Pace esponendo le ragioni della parte ricorrente. Sarà poi compito del giudice, attraverso le documentazioni prodotte, emettere un provvedimento risolutivo nei suoi riguardi.
      Le prime due soluzioni sono certamente le più economiche dalle quali Le consiglio di partire per rintracciare il suo pacco e recapitarlo finalmente a destinazione.
      Sarà inoltre possibile, sempre attraverso la modulistica a disposizione, richiedere un rimborso per il ritardo subito e i danni causati da questo, sia personali che riguardanti il pacco stesso che può aver avuto dei danneggiamenti.
      Stia molto attenta alla tempistica! Spesso le società, per proteggersi da una quantità inverosimile di esposti, impongono dei termini di iniziativa davvero stretti. Prescritti questi termini diventa molto difficile ottenere un riscontro positivo per lei.
      Augurandomi di essere stata sufficientemente esaustiva, rimango in ogni caso a Sua disposizione.

      Le ricordo che a disposizione dal blog dello studio, può trovare moltissimi altri utili articoli in materia.
      Se ha piacere ci tenga aggiornati e ci segua su facebook, twitter e Istagram per commentare e condividere con noi ogni giorno notizie nuove ed interessanti

  5. Salve,
    ho avuto un enorme problema con TNT, in quanto ho fatto spedire un televisore 50” nuovo, immacolato dentro la scatola originale, imballato dall’Italia e fatto spedire (con assicurazione) in Spagna nelle isole Baleari dove vivo; Oltre il ritardo di quasi un mese finalmente il pacco arriva ma arriva danneggiato e rotto in più punti, schermo disintegrato in data 28.12.2016, firmo ma dico al corriere che firmo soltanto se sulla ricevuta si scriva che devo appunto revisionare e vedere se il televisore sia danneggiato o meno (ma ovviamente non ti auguri che davvero tu sia quel malcapitato di turno) e invece nell’ aprire lo scatolo mi accorgo del danno! Da ricordare che ho fatto inserire dentro il pacco delle lastre di polistirolo spesse 5 cm in tutti i lati in modo tale che il televisore avesse ancora di più un supporto e protezione, anche se non è servito a niente (non oso quindi immaginare come abbia potuto viaggiare arrivando nelle condizioni attuali)
    lo stesso giorno quindi mi armo di pazienza e scrivo una mail di reclamo, allegando le foto del danno e della ricevuta passano ovviamente i dovuti giorni di ferie e feste natalizie e finalmente in data 20.01.2017 mi rispondono che la pratica passa in mano al dipartimento dei reclami e che a sua volta mi risponde solo di lunedì mattina, per ben due settimane di fila alle mie svariate email; Codesti vogliono presentate tutte le documentazioni riguardanti il mio pacco, le foto dell’apparecchio danneggiato, le fatture etc. fatto questo rimando e rimando email con tutto in allegato anche lo screenshot della mia prima mail che risale appunto al 28.12 ma la loro risposta è vana. Nella penultima mail ho anche detto che avrei proceduto per vie legali e nell’ultima addirittura che sicuro sarei andati a denunciarli ma il silenzio da parte loro sembra regnare. Non ho modo di contattarli dalla Spagna, ho provato in tutti modi ma non posso telefonare il numero a pagamento, ho provato quindi a fare telefonare dall’Italia ma anche li zero, rimbalzi e silenzi costanti, nella loro mail che girano attraverso un .pdf c’è incluso un numero che è ben diverso da quello del call center ma anche qui non risponde nessuno ne a me che chiamo dalla Spagna ne da chi faccio contattare dall’Italia. Possibile quindi che dopo aver pagato, pagato assicurazione devo perdere 650€ cosi? come devo procedere quindi?

    Saluti
    Giuseppe

    • Gentilissimo,
      In merito alla risoluzione del Suo problema, Lei non ha commesso nessun errore.
      L’art. 1693 del codice civile afferma infatti che “Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dei vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario”.
      In caso di vizi della cosa, dunque, per la relativa azione viene in rilievo l’art. 1495 c.c. che impone un termine di decadenza di 8 giorni per la denuncia dei vizi riscontrati, termine ampiamente rispettato da Lei.
      Stanti tutti i Suoi tentativi di reclamo, Le consiglio a questo punto di procedere definitivamente per vie legali, non essendovi a questo punto motivo di dimostrare ulteriore pazienza di fronte a tale indifferenza.

      Speriamo di esserLe stati utili

  6. Salve ho spedito un pacco con corriere bartolini. Il punto sta che dopo 5 giorni il pacco non arrivava e allora ho chiamato. Mi hanno detto che era stato smarrtito e poi ritrovato e sarebbe arrivato entro tre giorni,ma niente di più falso non è mai arrivato niente, ho richiamato e mi hanno detto che il pacco era smarrito e lo devono ritrovare, e stanno facendo a scarica barile senza farmi sapere cosa fare. Mi hanno causato un disagio perché avevo cose di mia figlia di pochi mesi e su un valore di 500 euro,come mi devo comportare? Posso fare denuncia contro bartolini

    • Gentilissimo,
      sulla base delle informazioni ricevute, sembra si tratti di un disservizio della società che avrebbe dovuto consegnarLe la merce. In primis, Le consiglio di prendere visione delle condizioni generali di servizio della società; fra queste, infatti, potrà verificare se il disservizio rientra fra le ipotesi per cui può sporgere reclamo.
      Dovrà, in secondo luogo, accertarsi che il reclamo avvenga nei termini previsti per la relativa presentazione, prestando particolare attenzione perché gli stessi variano in base alla società erogante il servizio. Restiamo disponibili per qualsiasi altro dubbio o perplessità.
      Cordialmente

  7. Buonasera Laura,
    ho avuto un disguido con TNT in merito alla consegna di merce ad un cliente per un valore di 10.000 € (comprovato da una fattura di acconto e una accompagnatoria di saldo).
    La merce partita agli inizi di agosto da La spezia destinazione provincia di Bologna, è stata persa all’interno dell’hub (dal tracking online risulta l’ingresso ma non l’uscita dall’hub). TNT mi ha proposto il risarcimento del costo della spedizione o in alternativa 1€/kg di merce perduta (peso totale 17 kg), in accordo con la legge vettoriale.
    Telefonando parlo solo con gli operatori del call center che fanno da filtro e che non sanno dirmi più di quello che leggo nel tracking online; via mail ho il contatto di una responsabile del customer care che ha smesso di rispondermi.
    Credendo che il problema fosse nato dal periodo (momento di maggior ferie), ho aspettato, sperando in buone nuove al rientro delle ferie, ma così non è stato.
    Adesso credo che sia il caso di adire ad azioni legali, cosa mi consiglia?
    Volevo inviare una PEC al servizio clienti ma non trovo l’indirizzo….
    grazie in anticipo,
    Massimiliano

    • Gentile Massimiliano,
      in risposta al Suo quesito, in via preliminare, Le consiglio di inviare una comunicazione a mezzo pec indicando gli accadimenti e la sua richiesta di risarcimenti.
      In seguito, nel caso di mancato riscontro ovvero per avere chiarimenti, dovrà rivolgersi al Suo legale di fiducia.
      L’avvocato, per consigliarla al meglio, avrà bisogno di prendere visione del contratto di spedizione.

      Nella speranza di esserle stata utile, la invito a continuare a seguire le nostre pubblicazioni e a seguirci sui social:
      Istagram: @les_avvocato
      Facebook: Infonews dello Studio SLC
      Twitter @law_slc

  8. Gentile Avv. Citroni,
    le scrivo per avere un consiglio su una situazione ridicola e paradossale. In giugno decido di spedire un orologio di medio-alto valore (2000-2500 euro) in Inghilterra, presso una società che si occupa di vendita di orologi di lusso usati, per avere una stima di vendita. Procedo quindi con la spedizione TNT, non assicurata (TNT non prevede spedizioni assicurate). Il pacco, tuttavia, non finisce nel posto giusto: il mio arriva presso un’azienda norvegese di Oslo, e il pacco destinato all’azienda di Oslo finisce invece in Inghilterra. La situazione viene ulteriormente confusa dal fatto che, contemporaneamente, i server TNT non avessero subito un attacco hacker. Schermandosi con ciò hanno rimandaot le cose per qualche tempo, poi a fine luglio dichiarano la pratica chiusa come se il pacco fosse stato smarrito senza avvisarmi. Ad agosto li ricontattato e vogliono dichiarare l’orologio smarrito. Sono dunque costretto a contattare autonomamente, grazie ai dati presenti sul foglio di vettura dell’altro pacco che il ricevente inglese aveva fotografato, i mittenti del pacco norvegese per avere i recapiti dell’azienda che aveva ricevuto, per errore, il mio orologio. Riferisco i contatti a TNT, che tuttavia continua a ripetere di non riuscire a rintracciarli. A questo punto lo faccio io: contatto per mail e telefonicamente i norvegesi, i quali, molto gentilmente, sono disposti a rispedirmi l’orologio con un qualsiasi corriere. Riferisco la faccenda a TNT che continua a dire che sono irreperibili. Alla fine dopo che scrivo a TNT che me lo farò spedire tramite UPS e chiederò loro il rimborso in meno di 36 ore contattano i norvegesi e ritirano il pacco.

    Questo nell’arco di tempo che va dal 20 giugno al 10 settembre, quando hanno ritirato il pacco.
    Infine il pacco arriva alla TNT di zona ma su internet scrivono che ci sono problemi doganali. Visiono il pacco io personalmente alla TNT di zona ma non me lo consegnano perché si deve inviare la documentazione alla dogana.
    Cosa che TNT promette di fare ma, date le premesse, è probabile che non faccia sperando che rinunci al pacco per disperazione.

    Le mie domande sono due:

    1) Posso andare alla TNT di zona e ritirare il pacco, dicendo loro che se vogliono possono denunciarmi e che mi occuperò io della dogana? Credo di no, temo incapperei in guai legali.

    2) Impossibile quanto sopra, ho elementi sufficienti per procedere per vie legali, per danni materiali (nel caso il pacco col mio orologio venisse smarrito) e soprattutto morali? In caso, come posso muovermi?
    La ringrazio per la cortesia che avrà nel leggere la mia storia; attendo consigli da parte sua.
    Cordialmente,

    Cristiano

    p.s.
    ovviamente si iniziasse una causa sarei lieto se ad assistermi foste voi.

    • Gentile Cristiano,
      la situazione che la riguarda è disciplinata dal nostro codice civile nella parte dedicata al trasporto.
      Ai sensi dell’art. 1678 c.c., col contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose (come in questo caso) da un luogo all’altro. Questo significa che il vettore esaurisce i suoi obblighi solo allorché abbia trasferito, al luogo indicatogli, le cose ricevute in consegna, che devono essere messe a disposizione del destinatario nelle modalità previste dal contratto di trasporto.
      Quanto detto, stando a ciò che Lei racconta, non è avvenuto, dal momento che la consegna non è mai stata effettuata al destinatario indicato: l’inadempimento costituisce indubbiamente un presupposto per un’azione legale nei confronti dell’azienda di trasporto cui Lei si è affidato.
      Inoltre bisogna tener presente che il vettore, oltre all’obbligo di consegna della cosa affidatagli, ha anche il dovere di adempiere all’obbligazione con una particolarmente accurata e vigilante custodia della cosa stessa.
      Nel suo caso, sembra che il vettore si sia per lungo tempo disinteressato dell’errore commesso e, soprattutto, della sua richiesta di restituzione dell’orologio, arrivando persino a voler dichiarare l’orologio smarrito, apparentemente non curandosi delle proprie responsabilità in merito.
      Con ogni probabilità, anche questo è un elemento che potrà essere rilevante nell’ambito di un’azione legale.
      Per rispondere alla Sua prima domanda, invece, avrei bisogno di qualche informazione in più. Sarebbe utile infatti conoscere nel dettaglio le condizioni previste dallo specifico contratto di trasporto, in merito al pagamento dei dazi doganali.
      In generale, Le ricordo che per le spedizioni che coinvolgono Paesi che non appartengono all’Unione Europea è previsto il pagamento di spese doganali il cui ammontare dipende dal valore della cosa trasportata. Il pagamento degli oneri doganali è tipicamente di responsabilità del destinatario; tuttavia, in base agli accordi tra le parti contraenti, la disciplina può essere derogata. Di conseguenza, sarebbe opportuno fare riferimento all’accordo sottoscritto in modo da poterLe dare una risposta completa.
      Le consiglio dunque di rivolgersi al Suo legale di fiducia, onde analizzare dettagliatamente i fatti e i documenti, nonché le possibili azioni avviabili.
      Resto comunque a disposizione per qualsiasi altro dubbio.

      Nel frattempo, mi auguro che abbia voglia di cotinuare s eguirci anche sui social.
      Saimo presenti su facebook: infonews dello studio SLC, istagram come @les_avvocat e twitter come @law_slc
      Cordiali Saluti

  9. Salve Laura,

    allora dopo quasi un mese di litigate con la TNT e solo grazie all’aiuto di un’impiegata della dogana sono riuscito a vincere il loro muro di gomma e a fargli pagare lo sdoganamento.
    Puntualmente – dopo aver segnalato il pacco come partito da milano – dal giorno seguente se ne sono perse le tracce, e credo ormai sia smarrito anche se mi dicono di aspettare ancora qualche giorno che forse arriva ( ma non credo … ).
    Il contratto di trasporto sottoscritto con loro ( https://www.tnt.com/express/it_it/site/home/Condizioni-generali-trasporto.html ) dice che in caso di smarrimento o analogo restituiscono fino a 10.000 euro MA nella misura di pochi euro ( 3,40 o 17 a seconda di varie possibilità ) x KG.

    Il mio pacco conteneva un’orologio e pesava solo 1 kg. Inoltre sul contratto è scritto che spedendo orologi – e altri bene di valore nel contratto indicati – si deve firmare un foglio.A me non è mai stato fatto firmare – pur avendo dichiarato nella descrizione dell’oggetto spedito che si trattava di un orologio ( ho una copia in mail di questo ).

    In tutto ciò la responsabile TNT di zona mi irride pure dicendomi: denunci, cosa aspetta a denunciare.
    Ora io mi domando quanta possibilità di azioni legali efficaci ho stante il contratto suddetto, in cui ci sono peraltro anche vari termini oltre i quali non si possono più fare reclami e simili ?

    Purtroppo non ho un avvocato di fiducia e non ne conosco nessuno che si interessi di queste faccende. Lascerei anche decadere, ma ho davvero una grande rabbia nel sentirmi truffato e nel non poter far niente.

    p.s.
    non ho fatto la spedizione assicurata perché copriva fino a 70euro. Non intendendomi di spedizioni internazionali e simili sono andato sulla fiducia pensando ci fossero limitazioni analoghe anche con altri corrieri. Poi ho scoperto che con altri corriere l’assicurata si può fare.

    • Buongiorno Cristiano,
      quello che le suggerisco é di mandare una raccomandata alla sede legale. Possibilmente dovrebbe essere mandata da un avvocato perchè, visto tutto quello che lei ha già fatto avrebbe sicuramente più valenza

  10. Aggiungo che la situazione si configura molto simile a quella esposta sopra dal signor Massimilano Boccia nonché a quelle di varie testimonianze trovate online.

    Probabilmente, volesse occuparsi della pratica, non faticherebbe a trovare svariati clienti con cui replicare la procedura. Nel caso mio, poi l’hanno fatto anche più grossa dato il casino quando il pacco era in norvegia.

  11. Buonasera Laura, le scrivo per avere informazioni circa la disavventura che ormai mi sta capitando con un corriere di Bartolini. Il corriere in questione per ben due volte mi si è presentato alla porta a urla perchè lamentava il fatto che per i miei pacchi “personali” dovesse lavorare il doppio e pretendeva di lasciarli nel mio posto di lavoro dove spesso passava la mattina. La prima volta ho lasciato perdere. La seconda occasione si è presentata questo pomeriggio. Il tempo di fare 3 piani di scale in gravidanza avanzata, e infilarmi il cappotto, con 38 di febbre e una tonsillite, stava già urlando come un matto, da solo, davanti al cancello di casa. Premetto che non ho 80 anni, ne ho 35 e sono anche abbastanza dinamica quindi forse ho impiegato un minuto e mezzo a palesarmi davanti a lui, non ha aspettato nemmeno qualche minuto. Ho cercato di spiegargli che non potevo andare a lavoro essendo in maternità, per cui che lui doveva necessariamente portarmi i pacchi a casa, e che non potevo fare i gradini a 4 a 4 in quelle condizioni, sebbene ci avessi messo forse 20 secondi in più di una persona “normale”. Non c’è stato verso di farlo ragionare, le urla sono aumentate, ha preso il mio pacco (era un reso in questo caso) e lo ha lanciato all’interno del furgone sbattendo malamente il portellone e mandandomi seriamente a quel paese, dopo avermi vomitato in faccia di tutto. Io sono rimasta senza parole sull’uscio di casa e ho fatto una segnalazione a Bartolini perchè quella era ormai la seconda volta che capitava. Ebbene la telefonata che è seguita alla segnalazione è stata una mera sceneggiata: dall’altra parte del telefono infatti sia il corriere in questione che i suoi colleghi non hanno fatto altro che ridermi in faccia e hanno finto di chiedere scusa per il disagio asserendo comunque che le cose dette da me non fossero vere. E’ possibile che una persona, una ragazza, tranquilla, incinta, ammalata, che cerca di spiegarsi gentilmente venga aggredita in questo modo e poi derisa, e non ci sia una tutela per questo tipo di violenze? è possibile che il servizio clienti invece che tutelarmi, addirittura si dimostra essere una mera presa in giro? Oltre al fatto che il corriere in questione aveva fretta perchè ovviamente il reso era pure in ritardo di un paio di giorni. Grazie in anticipo per la sua risposta,

    Roberta

    • Gentile Roberta,
      quello di cui si tratta nel Suo commento è un tanto banale quanto fastidioso problema di maleducazione e di assenza di professionalità. Mi rendo perfettamente conto di quanto una tale situazione possa essere seccante ma, ahimè, non esiste alcuna legge che tuteli contro la maleducazione. Lei mi ha scritto di aver già effettuato una segnalazione e sicuramente è stata una scelta corretta; a questo punto però, Le consiglierei di inviare a Bartolini un reclamo formale, mediante raccomandata, con la speranza che questo possa servire a portare l’attenzione sul problema. Oltretutto, Lei potrebbe non essere l’unica a lamentare la scortesia del corriere e chissà che anche altri non abbiano presentato reclamo: si sa, l’unione fa la forza.
      Le porgo i miei migliori auguri per la Sua gravidanza.

  12. Gentile Laura,
    Ormai da un mese, sto avendo problemi con una consegna affidata a Bartolini. Ho ordinato sul sito del negozio online “MURRIPATRIZIA” una macchina fotografica dal valore superiore a 500 euro con la spedizione assicurata. Il 19 dicembre ho ricevuto il pacco che mi è stato tirato da una altezza di due metri dentro al cancello in mia assenza, senza che io firmassi nulla e nonostante la chiara dicitura fragile. Il pacco è rimasto per circa un’ora incustodito e avrebbe potuto essere sottratto da chiunque. In seguito all’apertura del pacco mi sono accorta che l’obbiettivo fotografico faceva degli strani rumori quando veniva mosso, come se avesse delle parti mobili al suo interno. Ho chiamato Bartolini che ha scaricato la responsabilità sulla ditta e ha mandato il corriere a riprendersi il pacco. Mi è stato detto che sarebbe stato rimandato in ditta e che avrei ricevuto un sostitutivo nel giro di una settimana. Per ben due volte lo stesso corriere ha tentato di riconsegnarmi lo stesso pacco che era solamente stato mandato in giacenza, nonostante la ditta stesse aspettando di ricevere il pacco indietro per avviare la pratica di rimborso da parte di Bartolini e poter rimandare il pacco nuovo. Ad un mese dalla prima consegna, nonostante io abbia telefonato ogni settimana a Bartolini, il pacco non è ancora tornato alla ditta. Bartolini sostiene che la responsabilità sia della ditta stessa, nonostante abbiano cambiato le note sul tracking più di una volta, prima con “apertura di pratica di rimborso” e poi con “rimandare al mittente”, dicendo che il mittente ha dato disposizioni di consegna e non di resa al mittente. Io non so più a chi fare affidamento, nonostante la ditta mi abbia sempre risposto in modo cordiale e non cambiando mai la versione dei fatti, mentre Bartolini mi ha trattato in modo superficiale e maleducato, cambiando mille volte la versione dei fatti. So di poter sporgere denuncia per falso in scrittura privata riguardo alla firma fatta dal corriere alla prima consegna (visto che richiedeva firma e io non l’ho fatta e il pacco risultava consegnato sul tracking), ma non so come agire nei confronti del resto della situazione. Ad oggi il pacco è ancora fermo alla filiale di Bartolini di Pisa Centrale.
    La ringrazio in anticipo.
    Cordialmente,
    Giulia

    • Gentile Giulia,
      mi rendo conto che ciò che Le sta accadendo è piuttosto fastidioso.
      In queste situazioni infatti, tende ad esserci un “palleggiamento” di responsabilità e, alla fine, il cliente non sa più a chi rivolgersi per tutelarsi.
      In realtà la legge prevede una tutela ben precisa a favore dell’acquirente e disciplina la Sua situazione in modo molto chiaro.
      Nel caso in cui il pacco risulti evidentemente danneggiato al momento della consegna, tanto da far ragionevolmente credere che il suo contenuto possa aver subito dei danni, il destinatario può non accettarlo e rispedirlo al mittente.
      In alternativa, è possibile accettare il pacco “con riserva”. Significa che ci si riserva, appunto, la possibilità di restituire il pacco se, una volta aperto, si dovesse accertare che il suo contenuto è stato danneggiato.
      Lei mi scrive di aver assicurato il pacco, ma devo darLe una brutta notizia: nel momento in cui il pacco viene accettato, quindi firmato senza riserve, nella quasi totalità dei casi si perde il diritto al rimborso. È necessario comunque verificare le condizioni del Suo accordo per accertare che anche nel Suo caso si applichi questa regola.
      Ad ogni modo, la legge prevede che il venditore presso cui Lei ha acquistato la macchina fotografica sia liberato da qualsivoglia responsabilità in relazione ai danni che vengono apportati alla merce dal momento in cui la stessa viene ritirata dal vettore (in questo caso Bartolini).
      Il vettore dunque dovrà rispondere del danno cagionato, risarcendo la ditta presso cui ha ritirato il prodotto da consegnare.
      Tuttavia Lei, ad oggi, non dispone ancora del prodotto che ha acquistato: è evidente che la ditta venditrice è tenuta ad inviargliene uno nuovo, rivalendosi su Bartolini per ottenere un risarcimento del danno.
      Quello che io mi sento di consigliarLe, è di inviare una raccomandata sia a Bartolini che alla ditta venditrice chiedendo spiegazioni ad entrambe e specificando che, se non provvedono al rimborso di quanto da Lei speso e/o alla sostituzione del prodotto, agirà nelle opportune sedi per la tutela dei Suoi diritti.
      La invito comunque a rivolgersi al Suo legale di fiducia, che potrà analizzare i fatti più da vicino e darLe le risposte di cui ha bisogno.
      Sperando di essere stata sufficientemente chiara e disponibile ad ulteriori chiarimenti, ci auguriamo che possa seguirci anche sui social

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