LO SPRAY AL PEPERONCINO è LEGALE?

LO SPRAY AL PEPERONCINO è LEGALE?

Una decina di anni fa si è assistito al boom degli acquisti di spray al peperoncino, in quanto si diffuse la notizia di una ragazza di 25 anni che riuscì a sottrarsi ad un’aggressione proprio utilizzando lo spray contro l’uomo che aveva tentato di stuprarla.

Da quel momento tantissime persone, soprattutto donne, hanno acquistato lo spray per utilizzarlo come strumento di autodifesa, sentendosi più sicure e protette da eventuali aggressori.

Negli ultimi tempi però lo spray urticante è stato utilizzato non come strumento di difesa, bensì come strumento di offesa: sono noti i fatti di cronaca che hanno coinvolto Torino in occasione della finale di Champions e quanto è accaduto nella discoteca di Conegliano in occasione di un concerto. Infatti lo spray ha un effetto molto forte e, se è usato in modo inappropriato in luoghi affollati, è in grado di scatenare il panico, provocando il fuggi-fuggi generale e, come purtroppo è accaduto, morti e feriti.

Ma cosa prevede la legge in merito? È legale utilizzare lo spray al peperoncino?

In Italia sì, è legale. Il decreto 103 del 2011 autorizza chiunque abbia compiuto 16 anni ad acquistare lo spray, ed è possibile farlo con molta facilità: infatti lo si trova nelle armerie ma anche nelle farmacie e persino in alcuni supermercati.

Lo stesso decreto però prevede che per essere legale il prodotto debba presentare determinati requisiti:

  1. La miscela che viene nebulizzata deve essere a base di Cayenna, la pianta del peperoncino
  2. La concentrazione dell’estratto di Cayenna non deve essere superiore al 2,5%
  3. La bomboletta può contenere un massimo di 20 ml di miscela
  4. La gittata massima non può superare i tre metri.

Inoltre, è necessario che all’interno della miscela non siano contenute sostanze infiammabili o sostanze tossiche particolarmente aggressive, che tutte le sostanza siano riportate sull’etichetta e che il prodotto disponga di un sistema contro l’attivazione casuale.

In assenza di questi requisiti, l’utilizzo dello spray costituisce reato e si può essere accusati di getto pericoloso di cose (art. 674 del Codice Penale, il quale prevede l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 206 euro) fino ad arrivare all’accusa di lesioni personali (art. 582 del Codice Penale, che prevede la reclusione fino a 3 anni).

Discorso analogo nell’ipotesi in cui lo spray venga utilizzato non per difendersi ma per offendere: le sanzioni applicabili sono le medesime che possono essere applicate quando lo spray non sia conforme alle previsioni normative.

Nello specifico, prendendo in considerazione il fatto di cronaca che ha riguardato la discoteca di Conegliano, si nota come lo spray sia stato utilizzato ben oltre le proprie finalità di legittima difesa ma con lo scopo preciso di scatenare il panico e approfittare della confusione per appropriarsi di portafogli, telefonini ecc.

Date le conseguenze estremamente gravi che ha avuto il gesto (sono morte sei persone e ci sono state decine di feriti), è ovvio che le conseguenze a carico dei responsabili saranno ben più gravi di quelle previste per l’ipotesi di semplici lesioni e si potrà arrivare a configurare l’accusa di omicidio colposo.

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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