Il gioco nei cortili: un diritto da tutelare

Il gioco nei cortili viene spesso limitato dal regolamento condominiale, ma le convenzioni internazionali lo tutelano. Vediamo quali sono i rimedi contro eventuali divieti illegittimi.

La vita delle grandi città ha progressivamente comportato una compressione degli spazi idonei al gioco comune dei bambini, a causa del moltiplicarsi dei pericoli e al crescere dell’affollamento e del traffico veicolare. Ai giochi di movimento e di gruppo, che un tempo animavano le strade delle città, sono rimasti solamente i cortili interni di alcuni edifici, al tempo stesso, parti comuni per definizione e zone sufficientemente protette. Il gioco nei cortili, dunque, dev’essere tutelato?

Al giorno d’oggi, nonostante il gioco all’aria aperta sia riconosciuto come fondamentale nel formare i bambini alla vita sociale, in numerosi condomini vige ancora il divieto di giocare nei cortili e nei giardini condominiali.

Tale tendenza non tiene minimamente conto del fatto che qualsiasi regolamentazione del diritto al gioco dei bambini deve rispettare quanto disposto dalla Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo del 20 novembre 1989.

In particolare, la Convenzione stabilisce che debba essere riconosciuto al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.

Nel rispetto della legislazione internazionale, alcuni Comuni, tra cui Milano, Torino e Rimini, hanno recepito tale principio garantendo il diritto di gioco negli spazi condominiali.

Il diritto al gioco negli spazi condominiali dovrebbe essere riconosciuto anche in assenza di norme cittadine a condizione che non vengano lesi altri interessi meritevoli di tutela, quali quello alla quiete.

A tal proposito appare appropriato ricordare come le limitazioni imposte al libero svolgimento del gioco nei cortili condominiali siano consentite esclusivamente nelle fasce orarie nelle quali è più frequente il riposo.

Pertanto, fatto salvo il diritto dei bambini  di giocare liberamente negli spazi comuni, rimane, in ogni caso, da tutelare anche il diritto degli altri condomini rimanendo quindi valide le regole generali, secondo cui in determinati orari pomeridiani e notturni nel condominio va rispettato il silenzio (da parte di tutti, non solo da parte dei più piccoli).

Gli “schiamazzi” dei bambini non devono quindi superare la soglia della “normale tollerabilità” anche nelle fasce orarie ove il diritto al gioco non sia limitato. Ciò per evitare che tale fatto possa costituire un illecito civile da inquadrarsi nell’ambito dei rapporti di vicinato (Art. 844 del codice civile) e, come tale, fonte di risarcimento del danno. Abbiamo già avuto modo di parlarne in un altro articolo, qui.

Inoltre, è utile ricordare che i bambini sono, sì, liberi di giocare, ma nel caso in cui provochino danni saranno tenuti al risarcimento, ovvero vi saranno tenuti i genitori, che hanno l’obbligo di vigilanza sui minori nonché quello di farli crescere educati e responsabili.

Ciò premesso quando nel condominio é in vigore un regolamento che vieta assolutamente il gioco dei bambini bisognerà tenere presente che, tale divieto sarebbe nullo in quanto comprime ingiustificatamente il diritto anche di un singolo condomino.

Inoltre, nel caso in cui il regolamento di condominio nulla disponesse in merito, nessun singolo condomino potrebbe impedire il gioco nelle fasce orarie previste né tanto meno imporre che ci sia un numero limitato di fanciulli nell’area dedicata al gioco. In questi casi, infatti, si confida in ogni caso nel buon senso dei genitori ad impedire che il diritto al gioco esercitato dai propri figli arrechi realmente danni ai terzi.

Il regolamento del tuo Condominio, permette o vieta il gioco nel cortile comune? Raccontaci la tua esperienza!

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.

4 pensieri su “Il gioco nei cortili: un diritto da tutelare

  1. Gentilissima,
    Nell’ultima assemblea di condominio è stato deliberato con maggioranza di 530/1000 di non far giocare con pattini . Bici… i bambini sull’area comune. Il regolamento di condominio non prevede però alcun divieto in tal senso. È legittimo tale deriverà?

    • Le confermo che in materia di condominio le deliberazioni assembleari non sono di regola mai irrevocabili e possono perciò essere modificate o revocate da una valida delibera successiva. Le nuove deliberazioni sono quindi perfettamente valide e sono obbligatorie per tutti i condomini.
      Pertanto, se l’assemblea regolarmente costituita ha deliberato nel senso di escludere che i bambini possano giocare nelle aree comuni, non Le resta che conformarsi.

      Le segnalo un ulteriore nostro articolo in materia di condominio http://blog.slcx.it/bambini-animali-e-condominio-cosa-prevede-la-legge/

  2. Buongiorno Avv. Citroni,

    non mi è chiara una cosa. Nell’articolo trovo questo paragrafo “Ciò premesso quando nel condominio é in vigore un regolamento che vieta assolutamente il gioco dei bambini bisognerà tenere presente che, tale divieto sarebbe nullo in quanto comprime ingiustificatamente il diritto anche di un singolo condomino.”

    ma nella risposta alla Sig.ra Azzolina indica che “se l’assemblea regolarmente costituita ha deliberato nel senso di escludere che i bambini possano giocare nelle aree comuni, non Le resta che conformarsi.”

    Quindi è possibile vietare il gioco ai bambini o l’eventuale regolarmente sarebbe nullo?

    La ringrazio

    Buona gironata

    • Gentile Marco,

      devo darLe ragione, le due frasi sono scritte in modo da sembrare antitetiche.

      In realtà, la situazione appare spinosa perché ci si trova a dover bilanciare due diritti contrapposti.

      Da un lato il diritto al gioco, riconosciuto ai bambini universalmente, dall’altro il diritto degli altri condomini a non essere disturbati.

      Per quanto riguarda il riconoscimento del diritto dei bambini a giocare nel cortile del condominio, si deve partire semplicemente dal codice civile che prevede che tutti i condomini possano usufruire degli spazi comuni senza che l’utilizzo ne alteri la destinazione e in modo tale da non impedire agli altri condomini di farne uso secondo il loro diritto.

      Allo stesso modo però, non si può trascurare il diritto di tutti i condomini al riposo e al silenzio, che potrebbe essere turbato dalle voci dei bambini nel cortile.

      È necessario dunque che si arrivi ad un compromesso: l’assemblea condominiale non potrà escludere in toto la possibilità per i bambini di usufruire dello spazio a disposizione per giocare, ma potrà validamente porre delle limitazioni al gioco, sia per quanto riguarda gli orari (nelle prime ore pomeridiane e nelle ore serali e notturne vige la regola del silenzio), sia per quanto riguarda le modalità (per esempio, se lo spazio dedicato ai giochi è situato in prossimità dei parcheggi delle automobili, è possibile prevedere che il gioco non comporti il rischio di danneggiarle).

      Resto a Suo disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

      Buona giornata

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