Furto al supermercato: le novità della Cassazione

Il furto al supermercato è un evento assai frequente, vediamone le novità.

Quante volte ci è capitato di assistere personalmente ad un furto al supermercato o sentire la notizia per radio o al telegiornale.

Persone spinte dalle ragioni più disparate, quali la povertà o più semplicemente la cleptomania, rubano oggetti di piccolo valore, come per esempio prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale o per la pulizia della casa.

Non vi è dubbio che si tratti di un verto e proprio reato. Recentemente la Cassazione si è pronunciata in merito ad un caso che si è verificato, e ha chiarito come si deve intendere questo tipo di furto (si tratta della sentenza del 24 marzo 2017, n.14538).

Se una persona entra in un supermercato e commette furto (ai sensi dell’art.624 c.p.) tra le corsie, rubando oggetti di piccolo valore, sarà chiamato a rispondere di furto consumato (e non solo tentato) solo se l’oggetto esce dalla sfera di vigilanza del soggetto passivo.

Quindi, semplicemente, se il furto al supermercato avviene fra i banchi vendita, sotto il controllo costante degli agenti di vigilanza, rimane furto tentato e non consumato, perché non si realizza uno degli elementi necessari per poter parlare di furto consumato.

Il furto, infatti, si considera consumato, solo nel caso in cui non vi sia più quella che viene definita relazione fra il bene e il possessore originario (cioè il supermercato). Il personale di vigilanza, nello specifico, ha la possibilità di fermare all’interno del locale la persona che ha commesso furto e questo comporta che, finchè si rimane entro il perimetro del supermercato, la sottrazione materiale ed effettiva del bene non si può configurare.

Se, dunque, la vigilanza dell’esercizio commerciale tiene d’occhio chi sta commettendo furto, la stessa ha l’onere di fermare il ladruncolo prima che esca dal locale.

Fino a qualche tempo fa, chi veniva trovato in possesso di una cosa, sottratta al supermercato ingiustificatamente, era chiamato a rispondere di furto consumato, con la conseguenza che la pena era molto più alta che nel caso di furto semplicemente tentato.

Oggi, invece, la Cassazione, con questo nuovo principio, ha dimostrato di ragionare in termini diversi.

 

..vi è mai capitato di assistere ad un #furtoalspermercato? Avete avvisato il personale di vigilanza?

Raccontateci qui la vostra esperienza!!!

 

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.

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