Diritti del passeggero: scenario in evoluzione

La tutela dei diritti del passeggero rappresenta, oggi, uno scenario in profonda evoluzione.

Parlare di diritti del passeggero comporta un riferimento a diversi tipi di trasporto: l’aereo, il ferroviario, il “marittimo” e quello effettuato con autobus. Queste materie sono disciplinate da vari regolamenti europei (il più importante dei quali è il Reg.261/2004), sui quali si sta attualmente discutendo circa una revisione per l’ampliamento dei diritti dei passeggeri.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, la proposta di revisione verte sulla garanzia di una serie minima di diritti del passeggero, che si collegano al negato imbarco, ad una possibile cancellazione del volo, come pure ad un ipotetico ritardo dell’aereo.

Ma soffermiamoci su un aspetto importante.

Accade di frequente che alcuni voli arrivino in ritardo; in tal caso, vi è un pieno diritto del passeggero di ottenere quantomeno un bonus pasto; ma non è tutto, in quanto nel caso di un “ritardo prolungato”, che supera quindi le cinque ore, si attiverebbe per la Compagnia aerea un obbligo di trovare una sistemazione notturna per il passeggero. Inutile dire che quest’obbligo sussiste anche tutte le volte in cui il passeggero veda il suo volo cancellato.

Un’altra importante novità riguarda il recente intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sempre volto alla piena tutela dei diritti dei passeggeri.

L’Autorità Garante ha introdotto nel 2014 il principio del Credit Card Surcharge, in base al quale è vietato includere nel prezzo del volo il corrispettivo richiesto automaticamente al passeggero che acquista con carta di credito.

Sicuramente vi sarà capitato di veder aumentare il prezzo del vostro biglietto aereo nel caso di pagamento con carta di credito, ed è proprio questo che il principio di cui parliamo vuole evitare.

Si tratta di un divieto assoluto, espressamente indicato nell’art.62 del Codice del Consumo.

Un’altra pratica vietata dall’Autorità Garante è la No show rule, che si rivolge a tutte quelle situazioni in cui vengono venduti in una sola volta, dalla compagnia aerea al passeggero, biglietti andata/ritorno o con scali intermedi (cd. Multitratta), e il passeggero decide poi, per esempio, di usufruire solo del volo di ritorno.

In alcuni casi, le Compagnie non hanno permesso al passeggero di fruire del volo di ritorno, poichè non hanno fruito di quello di andata. Chiaro è che questa pratica è sicuramente scorretta, e da qui nasce l’intervento dell’Autorità che ha stabilito che è lecito che il passeggero usufruisca solo di un volo, senza perdere l’altro.

Come avrete capito, gli interventi volti a proteggere i diritti dei passeggero si stanno facendo sempre più frequenti, proprio per l’importanza che questo tema riveste.

E voi, che sicuramente almeno una volta nella vita siete stati passeggeri, che esperienza ci raccontate?

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.

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