Consigli utili in caso di incidente stradale

Consigli utili in caso di incidente stradale

Nei primi sei mesi del 2015, sono stati poco meno di 85 mila i sinistri stradali con lesioni a persone avvenuti in Italia. Ma non tutti sanno come comportarsi al fine di tutelare i propri interessi per poi ottenere il risarcimento dovuto. Qui di seguito una breve guida su come comportarsi dal momento dell’ incidente stradale alla richiesta di risarcimento del danno.

Il Codice della Strada impone l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile (R.C.) per qualsiasi autoveicolo e motoveicolo circolante. Con la polizza R.C. Auto, in caso di incidente stradale, è l’assicurazione di chi ha provocato il sinistro, c.d. responsabile civile, che paga i danni subiti dai terzi.

Quando le parti coinvolte in un incidente stradale sono d’accordo in merito alle rispettive responsabilità, la procedura per la denuncia del sinistro parte sempre da una accurata compilazione del Modulo di Constatazione Amichevole di Sinistro Stradale (c.d. modulo Blu, C.I.D o C.A.I.), che una volta completato con i dati richiesti dovrà essere firmato da tutti i conducenti coinvolti, i quali ne tratterranno almeno una copia.

Nel caso in cui nessuno dei conducenti abbia con sé il Modulo si consiglia di raccogliere almeno i seguenti dati: data, luogo e ora del sinistro;  targa, tipo, compagnia di assicurazione e generalità del proprietario dell’altro veicolo; descrizione il più possibile dettagliata della dinamica del sinistro e dei punti di impatto aiutandovi con un disegno molto semplice che riproduca eventuali diritti di precedenza o altre segnaletiche stradali; generalità di eventuali feriti e di eventuali testimoni che possano confermare la dinamica del sinistro.

Se le versioni fornite dalle parti non concordano, è consigliabile non firmare il modulo C.I.D. e richiedere l’intervento dell’autorità pubblica.

L’intervento delle Forze dell’Ordine è, invece, obbligatorio qualora ci siano feriti o in caso di incidente con molti veicoli coinvolti, oppure quando si profilino responsabilità penali (quando il conducente coinvolto sia in evidente stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti), se l’altro autista coinvolto non è assicurato e nei casi in cui non si riesce a ripristinare la normale circolazione.

In caso di incidente stradale con feriti o con gravi danni alle cose, i veicoli non dovrebbero mai essere spostati, mettendo comunque, il più possibile, in sicurezza lo stato dei luoghi, in attesa della Polizia Locale o dei Carabinieri.

Per ottenere il risarcimento, il danneggiato deve inviare all’assicurazione la richiesta di risarcimento dei danni subiti, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, descrivendo dettagliatamente il sinistro ed allegando tutti i relativi documenti (modulo C.I.D., eventuale verbale delle forze dell’ordine, documentazione medica, ecc).

La richiesta danni può essere inviata direttamente al proprio assicuratore nei casi in cui è possibile applicare la procedura del risarcimento diretto. Tale procedura, facoltativa (alternativa alla procedura tradizionale e non obbligatoria), si applica solo per gli incidenti occorsi tra non più di due veicoli a motore con targa italiana (Repubblica di San Marino o Città del Vaticano) regolarmente assicurati con polizza R.C., solo se il sinistro avviene in Italia.

Con questo sistema, il danneggiato viene risarcito direttamente dalla propria Compagnia senza doversi rivolgere alla controparte o all’impresa assicuratrice di quest’ultima.

Di contro il nuovo sistema risarcitorio dell’indennizzo diretto, non tutela al meglio il danneggiato,  e ciò in ragione dell’evidente conflitto di interessi  tra l’assicuratore, che vuole contenere i costi dei sinistri, e il danneggiato che vorrebbe ottenere il massimo risarcimento.

Quando non è applicabile, o non si voglia usufruire della suddetta procedura, la richiesta va generalmente indirizzata all’assicurazione di chi, in tutto o in parte, ha causato l’incidente, ovvero del responsabile civile.

Se chi ha causato l’incidente stradale si dà alla fuga, impedendo così la sua identificazione, oppure non è assicurato, il danneggiato può inviare la sua richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS).

Il passeggero trasportato è, invece, sempre tutelato dalla polizza R.C. Auto del veicolo sul quale viaggiava, a prescindere dalla responsabilità del conducente nel sinistro.

Una volta che l’assicurazione avrà formulato l’offerta di risarcimento del danno, il danneggiato è sempre libero di accettare l’offerta oppure di trattenere l’importo proposto dall’assicurazione a titolo di acconto sul maggior importo dovuto, senza rinunciare alle sue pretese di risarcimento.

Per rendersi effettivamente conto della congruità dell’offerta avanzata dall’assicurazione risulta utile soffermarsi sulle seguenti considerazioni in merito ai criteri di quantificazione dei danni.

Il danno materiale equivale normalmente ai costi necessari per la riparazione del veicolo incidentato ed è perciò molto facile da quantificare. A questo importo devono aggiungersi le eventuali spese di traino con il carro attrezzi.

Nel caso in cui il veicolo vada completamente distrutto, al danneggiato spetta una somma così composta: i) valore del vecchio veicolo alla data del sinistro, ii) spese di rottamazione del relitto e di immatricolazione della nuova vettura, iii) tassa di circolazione limitatamente alla parte non ancora goduta.

Quando, invece, si riportano delle lesioni personali, è necessario recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino, anche nel caso in cui non si avvisino nell’immediato dolori fisici che potrebbero emergere anche a distanza di giorni. Una volta fatti tutti gli accertamenti del caso, il medico deve redigere in modo dettagliato, il referto o certificato medico relativo ai danni fisici riscontrati. Il danno alla persona dipende dalla gravità delle lesioni subite.

La quantificazione del danno e la determinazione del grado di invalidità devono essere effettuate da un perito medico-legale.

Alla luce di quanto fin qui esposto è importante sapere che una volta trascorsi 2 anni dalla data del incidente stradale non è più possibile richiedere ed ottenere il risarcimento dei danni conseguenti allo stesso, quindi si raccomanda, non solo di inviare apposita richiesta entro tale periodo, ma eventualmente, in caso di mancato risarcimento, di ricordarsi di rinnovare la stessa almeno ogni 2 anni, sempre con lettere raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ti è già capitato di essere conivolto in un incidente stradale? Raccontaci la tua esperienza!

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Avv. Laura Citroni
L’Avv. Citroni assiste da sempre società e gruppi societari fornendo assistenza anche nel “day to day business”. Interessata al diritto di famiglia e dei minori, nel 2014 ha pubblicato l'e-book "Questioni di Famiglia". Attualmente, oltre a pubblicare articoli sul Blog dello Studio, collabora in modo attivo con vari siti web dedicati, rivolgendo attenzione sia alle famiglie, che ai consumatori.
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Un commento su “Consigli utili in caso di incidente stradale

  1. Complimento per l’articolo avvocato…è molto completo e utile per chi non sa come comportarsi in caso di incidenti. Io, ad esempio, ero completamente nel panico ma per fortuna ho trovato su internet un’associazione di consumatori che mi ha assistito gratis.
    https://rimborsosicuro.it/

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